Frizione auto: caratteristiche, funzionamento e tipologie più diffuse

La frizione auto è un concentrato di tecnologie e innovazioni: ecco quali sono i tipi più diffusi e cosa l'ha resa più confortevole da premere

17 maggio 2021 - 15:00

Prima di parlare della frizione auto, cominciamo con le informazioni basilari, spesso date per scontate. Il motore, in un autoveicolo, serve a spingere in avanti (o indietro) il mezzo. Il cambio è utile per aumentare la flessibilità del motore, garantire una velocità massima maggiore e una curva di coppia importante a varie velocità. Un esempio pratico è la partenza da fermo di un autoveicolo parcheggiato in una salita impegnativa. Tra questi elementi c’è la frizione che li collega e che naturalmente li scollega anche in caso di cambio marcia. Almeno questa è la sua funzione principale. Ma ce ne sono molte altre, in base ai diversi tipi di frizioni auto di cui parleremo nei paragrafi successivi.

LE DIVERSE FUNZIONI DELLA FRIZIONE AUTO

In realtà la frizione può assolvere a differenti funzioni, oltre a quella di collegare motore e cambio e aiutare nelle partenze da fermo:

– Limita la trasmissione di coppia dal motore al cambio;

– Può ridurre l’ampiezza delle oscillazioni che il motore a combustione interna (a causa dell’alternanza delle fasi di compressione ed espansione) potrebbe trasmettere al cambio e quindi alle ruote. In questo modo aumenta anche il comfort del guidatore e degli occupanti del veicolo;

– Permette facilmente il cambio marcia (sarebbe possibile cambiare marcia anche senza la frizione, ma non tutti ne sarebbero in grado senza incorrere in difficili manovre e rischio di fare danni);

Una delle più grandi innovazioni della frizione auto è stata l’introduzione della molla a diaframma al posto delle molle elicoidali. La molla a diaframma (immagine sotto) ha permesso di aumentare notevolmente  il comfort del guidatore. Non è più stato necessario creare leve enormi o richiedere sforzi al guidatore per disinnestare e cambiare marcia. Da quel momento, non è stato semplice trovare un modo economico per innovare la frizione, ma grazie all’introduzione del sistema di autoregolazione dipendente dall’usura del disco, si è fatto un ulteriore passo in avanti. Già, perché prima di allora, anche la molla a diaframma di una frizione convenzionale, aumentava considerevolmente lo sforzo necessario sul pedale, all’aumentare dell’usura del disco frizione.

FRIZIONE AUTO DURA DA PREMERE

Chi guida un’auto ogni giorno non si accorge della sua progressiva usura delle varie componenti. Lo stesso vale per la frizione auto dura da premere, almeno finché non viene sostituita. Il cliente, ritirando l’auto, percepisce subito che la forza necessaria a premere il pedale della frizione è diminuita parecchio. Con l’introduzione della frizione autoregolante, come la tecnologia Xtend di ZF, si riesce a mantenere pressoché costanti la forza da applicare al pedale e l’escursione che il cuscinetto reggispinta deve eseguire. I componenti principali con cui la frizione autoregolante Xtend, agisce tra la molla a diaframma e il piatto di pressione sono:

– Anelli circolari a rampa;

– Molle elicoidali per spinta e regolazione;

– Fermi per evitare che il dispositivo si regoli in momenti non opportuni;

Con la frizione convenzionaleè richiesta una maggiore forza di disinnesto a fine vita del disco. Oltre al fatto che ha bisogno di componenti di disinnesto che sopportino questa forza. Se il sistema di disinnesto (composto da cuscinetto reggispinta, forcella, pompa secondaria, tubo e pompa primaria) deve sopportare forze maggiori, dovrà necessariamente essere realizzato con materiali più resistenti e/o più grande e pesante. Ciò che è stato semplificato con la frizione autoregolante. In realtà la frizione autoregolante ha anche permesso un ulteriore progresso: è utilizzata nei cambi robotizzati e in molti cambi a doppia frizione. Grazie a questo dispositivo infatti, mantenendo l’escursione del cuscinetto costante e le forze in gioco identiche, si può ridurre la necessità di modificare le mappature della centralina.

FRIZIONE AUTOREGOLANTE VANTAGGI E SVANTAGGI

La frizione autoregolante permette dunque di mantenere il sistema di disinnesto più leggero e con meno costi di riparazione. Inoltre ne guadagna anche l’ambiente visto che ci sono molti meno componenti da spedire ai distributori, ai ricambisti e alle officine. Dov’è lo “svantaggio”? La frizione autoregolante ha bisogno di un attrezzo speciale per essere installata, senza il quale potrebbe perdere il setup iniziale e non funzionare correttamente. I problemi di una frizione autoregolante montata nel modo sbagliato sono riconoscibili da:

– vibrazioni e rumori;

– difficoltà nel disinnesto fino al blocco totale del sistema frizione, non permettendo di staccare il disco frizione e quindi rendendo difficile o impossibile il cambio marcia.

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