Cambio doppia frizione: quanti tipi e come funziona

Come funziona il cambio doppia frizione: ecco quanti tipi esistono, i nomi e le sigle più usati dai vari Brand per distinguere i cambi doppia frizione

29 dicembre 2021 - 15:30

Il cambio a doppia frizione è uno degli optional sempre più richiesti sulle auto nuove. Ma come funziona un cambio a doppia frizione non è sempre chiaro, come le sigle del cambio doppia frizione delle varie Case auto. Ecco tutte le curiosità e i nomi più usati per il cambio doppia frizione.

Aggiornamento del 29 dicembre 2021: miglioramento leggibilità e aggiornamento delle sigle dei vari Brand

CAMBIO DOPPIA FRIZIONE DTC: QUANTI TIPI

Il funzionamento del cambio a doppia frizione non ha molti segreti, tuttavia è facile confondersi vista la molteplicità di soluzioni e nomi commerciali usati dalle Case auto. I fattori chiave dei cambi automatici sono ovviamente la presenza di:

– due frizioni nel cambio DCT (Dual Clutch Transmission);

– la meccatronica che lo rende un cambio manuale ad azionamento automatizzato, ma più veloce del semplice cambio robotizzato.

La sigla più nota però è anche DSG, che dal tedesco significa Trasmissione a Cambio Diretto, ma l’invenzione è attribuita al francese Adolphe Kégresse. Tornando ai nostri giorni i tipi di cambio doppia frizione si distinguono essenzialmente in:

frizione a secco (per coppia fino a 250 Nm);

– frizione a bagno d’olio con convertitore di coppia (per coppia oltre 250 Nm).

CAMBIO A DOPPIA FRIZIONE: COME FUNZIONA

Per capire come funziona un cambio a doppia frizione bisogna guardare al suo interno: come si vede nell’immagine sotto, i rapporti pari (2, 4, 6,.., retromarcia) e dispari (1, 3, 5, 7, ecc) sono raggruppati su due alberi separati ma collegati a uno stesso albero tramite ciascuna frizione. Il conclamato vantaggio della velocità di cambio marcia è dovuto proprio al fatto che, sia in accelerazione sia in decelerazione, ci sono sempre due marce innestate, ma solo una frizione per volta trasmette il moto alle ruote. Ad esempio, in partenza è innestata la prima marcia con frizione chiusa che trasmette potenza alle ruote. Contemporaneamente è preselezionata anche la seconda ma con frizione aperta. Solo quando l’elettronica capisce che è il momento (es, raggiungimento dei giri corrispondenti alla modalità di guida scelta), passa alle due marce successive 2^ (frizione chiusa) – 3^ (frizione aperta) con le stesse modalità precedenti. E via di seguito. Clicca l’immagine sotto per vederla a tutta larghezza.

CAMBIO A DOPPIA FRIZIONE: SIGLE E NOMI COMMERCIALI

Le sigle del cambio doppia frizione, al di là della distinzione tra frizione a secco e a bagno, hanno anche nomi commerciali diversi stabiliti dalle Case auto. Anche se spesso si tratta della stessa tecnologia tra Brand diversi di uno stesso Gruppo, come il caso di Volkswagen ed FCA. Ecco di seguito i nomi dei cambi doppia frizione più diffusi in ordine alfabetico:

– Alfa Romeo TCT (Twin Clutch Transmission);

– Audi S tronic;

– Bugatti DSG;

– BMW Steptronic;

– BMW M DKG Drivelogic;

– Chrysler PowerShift;

– Dacia EDC (Efficient Dual Clutch);

– Ferrari DCT (Dual Clutch Transmission);

– Fiat DCT;

– Ford Powershift;

– Hyundai – Kia DCT;

– Infiniti DCT;

– Lamborghini LDF (Lamborghini Doppia Frizione);

– Maserati DTC Cambio automatico a doppia frizione;

– Mercedes-Benz DCT;

– Mini Steptronic;

– Mitsubishi Twin Clutch SST;

– Porsche PDK;

– PSA DCS (Dual Clutch System);

– Renault EDC (Efficient Dual Clutch);

– Seat DSG;

– Škoda DSG;

– Suzuki TCSS (Twin Clutch System Suzuki);

– Smart Twinamic;

– Volvo Powershift;

– Volkswagen DSG.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Arval Driving Rewards: 120 € di bonus ai clienti virtuosi alla guida

Cinghia di distribuzione: quando bisogna sostituirla?

Top 10 gomme invernali 2022 – 2023: classifica Marche e Modelli