Dal gommista più spesso ma spendendo meno: l’indagine 2021

Nel 2020 il fermo auto ha messo ko milioni di batterie, ma l’attività dei gommisti è al secondo posto tra i servizi più richiesti

19 maggio 2021 - 13:00

Il gommista è una delle figure chiave per l’attività di autoriparazione che nel 2020 gli automobilisti hanno incontrato molto più spesso. Gli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19 sono al centro di un’indagine Gipa Italia, che ha rivelato quali sono le operazioni di manutenzione che gli automobilisti hanno effettuato più spesso. Tra i ricambi auto che sono cresciuti maggiormente in fatturato, non poteva che esserci uno dei componenti prioritari nella lotta al contagio da Coronavirus. Ecco perché gli italiani hanno fatto più spesso visita al gommista in officina.

ATTIVITA’ DELLE OFFICINE IN CRESCITA NEL 2020

L’indagine di Gipa Italia, società specializzata in studi per il settore auto, è stata diffusa in occasione di un incontro riservato alla stampa italiana. Dalla fotografia è emerso che durante il 2020 e nei periodi di limitazione agli spostamenti, l’attività delle officine non è diminuita quanto invece il fatturato. Dalla spesa degli italiani per le revisioni auto era già emerso anche che molti automobilisti hanno preferito ignorare la proroga concessa dal Governo. Secondo l’indagine GiPa, nel 2020 infatti sono aumentati anche dell’8% gli interventi alle auto in officina. Un trend che in occasione delle prime riaperture estive è stato spinto dalla necessità di sostituire le batterie delle auto rimaste ferme a lungo. Ma che successivamente ha poi coinvolto proprio l’attività dei gommisti.

FILTRO ABITACOLO E GOMME 4 STAGIONI HANNO TRAINATO LE OFFICINE

In media la percorrenza delle auto nel 2020 è stata di circa 10 mila km l’anno, il che comporta inevitabilmente una minore usura degli pneumatici. Invece dalle rilevazioni è emerso che gli pneumatici hanno influito per l’86% sull’attività prevalente del gommista, a fronte del 43% di attività di manutenzione per riparazione e guasti delle officine. Un altro dato significativo è che il 64% delle officine ha effettuato attività di manutenzione ordinaria, in molti casi però limitata a semplici rabbocchi di fluidi. Il cambio olio ad esempio è uno degli interventi che nel 2020 ha subito un calo rispetto all’anno precedente. La sostituzione del filtro abitacolo invece, inevitabilmente legata ai trattamenti di sanificazione e igienizzazione auto, è aumentata del +36% sul parco circolante rispetto al 2019. La sostituzione delle gomme, in particolare 4 stagioni, è al secondo posto (+29%) tra gli interventi più frequenti. Ecco di seguito le operazioni più frequenti in officina nel 2020:

– Pulizia climatizzatore auto: +23%;

– Sostituzione candele auto: +14%;

– Rabbocco olio motore: +12%;

– Sostituzione batteria auto: +7%;

GOMME INVERNALI ED ESTIVE IN CALO NELLE OFFICINE DEI GOMMISTI

Al polo opposto del trend di crescita per l’attività delle officine auto e in particolare dei gommisti, c’è stata una forte riduzione delle richieste di pneumatici invernali (-27%) e di pneumatici estivi (-20%) sul 2019. Ma non solo, tra i ricambi auto che più hanno sofferto il ridotto utilizzo dei veicoli sono:

– Filtro gasolio auto: -25%;

– Dischi freni: -24%;

– Pastiglie freni: -16%;

– Candelette: -13%;

– Filtro olio motore: -12%;

– Cambio olio motore: -11%;

– Sostituzione filtro aria motore: -11%;

Sostituzione cinghia distribuzione: -6%.

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