Cric auto: consigli d’uso e gli errori più pericolosi da evitare

Consigli di sicurezza ed errori da evitare per non ferirsi e fare danni durante l’utilizzo del cric auto in fai da te

27 agosto 2021 - 11:00

Il cric auto ha molti nomi (sollevatore, martinetto, ecc.), ma gli errori e i consigli che riguardano la scelta e l’utilizzo in fai da te sono sempre gli stessi. In commercio esistono svariate tipologie di sollevatori per auto: a pantografo (manuale ed elettrico), idraulico a bottiglia e a carrello, gonfiabile. In questo articolo ci soffermeremo prevalentemente sul cric auto idraulico, essendo la tipologia più diffusa tra gli appassionati di fai da te ma anche tra i più esperti di manutenzione auto. Dopo aver visto come scegliere il cric auto migliore, ecco gli errori da non fare e i consigli sull’utilizzo e la manutenzione da uno dei principali produttori di attrezzature per officina.

ERRORI DA NON FARE NELLA SCELTA DEL CRIC AUTO

Gli errori di cui ci si rende conto al primo utilizzo provengono spesso da un acquisto incauto o basato sul cric auto più economico. Ecco perché parleremo prima degli errori da non fare nella scelta del cric. Tutti i prodotti venduti nell’Unione europea devono avere il marchio CE e in aggiunta la certificazione di un ente sulla sicurezza (GS o TUV sono i più noti). Queste certificazioni sono importanti poiché garantiscono le prestazioni minime di sicurezza del sollevatore in caso di sovraccarico. Il componente principale che riduce i rischi di danni all’auto o lesioni all’utente è la valvola di sicurezza del cric auto. In generale è consigliabile scegliere un cric auto con portata massima almeno doppia a quella per cui sarà utilizzato. Per sollevare un’utilitaria di circa 1 tonnellata o poco più è sufficiente un cric auto da 2 tonnellate, poiché il peso sarà in parte ripartito al suolo sulle ruote non sospese. Per un SUV medio è preferibile scegliere un cric auto da 3 tonnellate con braccio e alzata maggiore.

COME USARE IL CRIC AUTO: ERRORI DA EVITARE

Gli errori più frequenti nell’utilizzo del cric auto, si verificano quando si sottovalutano le indicazioni principali allegate anche nel manuale del produttore. Ecco cosa non fare e i consigli da ricordare:

– Non utilizzare il cric auto per sollevare oggetti diversi dal veicolo per cui è stato realizzato;

– Non sovraccaricare il braccio del cric. Nel momento in cui il sollevatore raggiunge il suo carico massimo, ad esempio 2000 kg, la valvola di sicurezza calibrata dovrebbe aprirsi e impedire un ulteriore sollevamento. Se ciò non avviene (valvola calibrata male o cric auto senza certificazioni), il pistone continua a sollevare l’auto finché il telaio del carrello e le ruote sopportano il peso extra. Poi potrebbero rompersi senza segnali di preavviso;

– Utilizzare il cric per auto su pietrisco, una superficie irregolare o non piana è l’errore che potrebbe far scivolare l’auto dal piattello con rischio di danni e lesioni a chi si trova vicino. Ricorda che la base su cui poggia il cric, il piattello di sollevamento e il punto di appoggio dell’auto devono essere sempre allineati verticalmente e paralleli tra loro. Una copertura di gomma sul piattello è sempre consigliabile poiché aumenta il grip;

– Non inerire mai il cric auto alla cieca sotto l’auto poiché potresti danneggiare il fondo dell’auto. Individua i duomi rinforzati sotto l’auto tramite il libretto di istruzioni o guardando sotto l’auto. Non utilizzare il bordo che corre lungo gli sportelli con il cric auto a carrello. Quel bordo, se non specificamente indicato dal manuale, serve solo ad agganciare il cric in dotazione nei punti indicati dalle frecce. Il piattello del cric auto, anche se rivestito di gomma potrebbe piegare la lamiera e aprire la strada alla ruggine;

– Una volta puntato il cric sotto l’auto controlla che sia ben stabile e non scivoli dopo qualche pompata e prima di caricarlo del peso del veicolo.

MANUTENZIONE E RIPARAZIONE SE IL CRIC AUTO NON FUNZIONA

Conserva sempre il cric per auto in posizione piana sulle sue ruote di appoggio per evitare la formazione di bolle d’aria all’interno del circuito. Dopo un lungo periodo di inutilizzo è comunque sempre consigliabile azionare a vuoto il sollevatore:

– pompa 5-6 volte senza carico o fino alla massima altezza;

– riporta a riposo il braccio;

In questo modo si effettua una distribuzione completa dell’olio idraulico. Se provando a sollevare anche a vuoto, la sella (cioè il sostegno del piattello) si alza di poco allora bisogna ripetere l’operazione precedente. L’eventuale presenza di bolle di aria nel circuito invece si può capire dalla difficoltà del cric a raggiungere l’alzata massima. La soluzione è fare uno spurgo seguendo le indicazioni del manuale. In caso di utilizzo in condizioni polverose, con neve o acqua, il sollevatore va pulito e asciugato secondo le indicazioni del manuale. Inoltre i punti indicati dal produttore andrebbero lubrificati e ingrassati opportunamente. Una corretta pulizia è il modo migliore per evitare ossidazioni e perdite di olio idraulico dal pistone.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Accessori camper per l’inverno: quali sono quelli indispensabili

Antifurto garage: nuove tecnologie per proteggere il tuo box

Chiusura A24 ottobre 2021

Chiusura A24 ottobre 2021: quali sono le uscite consigliate