Continental vision zero: focus sulle tecnologie di sicurezza e guida autonoma

Continental spiega la propria Vision Zero e quali saranno gli strumenti fondamentali per raggiungere l'obiettivo zero vittime della strada

26 maggio 2017 - 9:00

In occasione di una importante rassegna internazionale dell'automotive aftermarket la tedesca Continental ha organizzato una corposa conferenza stampa durante la quale sono stati toccati i temi della tecnologia, della sicurezza stradale e della mobilità del futuro. Argomento principale è stata la Vision Zero, la visione strategica del Gruppo Continental per i prossimi anni la quale ha come obiettivo la riduzione a zero della mortalità stradale. Si è parlato anche di argomenti caldi, quali auto connesse e guida autonoma, realtà sempre più prossime alla nostra quotidianità.

EVOLUZIONE TECNOLOGIA INDISPENSABILE PER AVERE STRADE SICURE L'Unione Europea ha fissato un obiettivo riguardante la sicurezza stradale con lo scopo di ridurre in maniera consistente le vittime causate dagli incidenti stradali. Partendo dal dato del 2001, quando si registrarono 54.900 incidenti sulle strade europee, la UE si prefigge per il 2020 di contenere i sinistri stradali al di sotto della soglia di 16.000 casi. Meno incidenti significa meno vittime ma per raggiungere l'obiettivo è necessario un cambio radicale dello scenario attuale; il cambiamento passa senza dubbio per l'evoluzione tecnologica dei veicoli e delle infrastrutture a supporto della circolazione e in questi ambiti Continental sembra essere pronta a giocare un ruolo da protagonista (Leggi qui perchè per Volvo zero vittime su strada è irrealizzabile).

AZZERARE INCIDENTI E VITTIME, OBIETTIVO MOTIVAZIONALE Come dicevamo in apertura il produttore tedesco persegue la visione strategica Vision Zero: Zero vittime, Zero feriti e Zero incidenti stradali; si tratta indubbiamente di un traguardo arduo e ambizioso ma che l'azienda ha posto al centro della propria strategia di sviluppo di sistemi e prodotti che oggi possono assistere l'uomo alla guida, domani lo potranno sostituire completamente. Affinché possa essere compiuto questo definitivo passo è necessario fare evolvere l'intero ecosistema della strada la quale, insieme ai veicoli che la percorrono, dovrà tramutarsi, come definisce la stessa Continental, in una rete neuronale in cui l'insieme è superiore alla somma dei sui singoli componenti (Anche Volkswagen persegue la Vision Zero, qui i dettagli).

L'AUTO CONNESSA OFFRIRA' SICUREZZA E GRANDI OPPORTUNITA' Auto connesse e guida autonoma saranno quindi i cardini della futura sicurezza stradale. Si stima che entro 5 anni saranno 250 mila i veicoli connessi e faranno parte di un sistema di 45 miliardi di oggetti connessi e comunicanti. Ad oggi soltanto l'1% degli oggetti è connesso, quindi si prospetta una vertiginosa crescita di un nuovo mercato e la nascita di nuovi modelli di business. Per Continental si prospettano nuove sfide e grandi opportunità, entrambe verranno affrontate con una gamma di prodotti e soluzioni che comprendono sistemi intelligenti di ausilio alla guida e tecnologie avanzate in grado di comunicare e lavorare in sinergia tra loro per assicurare innovazione, sostenibilità e sicurezza (Per Bosch l'auto connessa salverà migliaia di vite).

ENTRO IL 2025 SI VIAGGERA' IN MODALITA' AUTONOMA E IN SICUREZZA Riguardo la guida autonoma, questa, come dichiara Francesco Aresi, responsabile commerciale della divisione Independent Aftermarket di Continental Automotive, sta assumendo un ruolo sempre più da protagonista nel mercato automotive. Per gli esperti del settore dal 2025 in poi sarà possibile viaggiare in modalità totalmente autonoma, garantendo una maggiore sicurezza e un accresciuto comfort a bordo. Per Continental il 2025 non sarà l'anno del traguardo ma segnerà l'inizio di una nuova era e di un cambiamento straordinario; sarà favorita una mobilità smart, minimizzando le distrazioni che oggi sono tra le principali cause di incidenti stradali, garantendo così una maggiore sicurezza sulle strade.

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