Continental oltre gli pneumatici: da fornitore OE a produttore di ricambi auto

Continental non fa solo pneumatici ma anche ricambi auto aftermarket: ecco quali novità per officine e automobilisti e quanto sono affidabili

8 marzo 2021 - 12:48

Il brand Continental è da sempre per gli automobilisti sinonimo di affidabilità e sicurezza, grazie ai suoi pneumatici in cima alle classifiche delle comparative indipendenti. Pochi però sanno che Continental produce già un’ampia gamma di ricambi auto OE (Original Equipment) e sarà più presente nel mercato dell’Aftermarket con vari prodotti. Abbiamo quindi voluto approfondire di più questo nuovo business di Continental e ci siamo chiesti cosa comporta per un’azienda produrre componenti e ricambi auto sia per i Costruttori (OEM) che il mercato dell’Independent Aftermarket (IAM). Ne abbiamo parlato con Francesco Aresi, ‎Head of Sales IAM – Italy di Continental, che ci ha raccontato la nuova strategia e sfida di Continental orientata sempre più a produrre e vendere ricambi auto di qualità per officine e automobilisti.

Continental è nota per i suoi pneumatici di qualità ma produce anche ricambi originali: come inizia questa sfida e qual è la strategia per i prossimi anni? 

 “L’ingresso di Continental nella produzione di componentistica per l’automotive si può datare con l’acquisizione, nel 1997, del marchio Ate, il marchio leader di freni sul mercato tedesco e non solo. Ate è riconosciuto come l’inventore di molte soluzioni adottate nel mondo auto ed il principale produttore di sistemi frenanti a livello europeo. Nel 2007 l’acquisizione del marchio VDO dalla Siemens segna poi la specializzazione di Continental anche nell’elettronica automotive e nell’iniezione. Un ulteriore potenziamento che ha portato l’azienda a lanciare da un paio di anni una vasta gamma di ricambi come sistemi TPMS, Turbocompressori, sistemi d’iniezione, sensori e molto altro per le officine con la qualità premium di un brand noto. Le spazzole tergicristalli e le batterie auto sono i prodotti con cui, per la prima volta, lanciamo una gamma di ricambi aftermarket rivolta anche all’automobilista interessato al fai da te”.

Cosa comporta essere anche produttori di ricambi aftermarket e non solo produttori OE?

“Faccio un esempio su un settore che esprime il fatturato maggiore, i freni. Ogni azienda aftermarket che intende produrre un ricambio deve raggiungere una copertura che può superare il 99% del parco circolante. Altrimenti quel particolare ricambio aftermarket può non soddisfare ogni tipo di auto. Questo è il motivo principale per cui non tutti i componenti escono dal primo impianto e sono disponibili come ricambi nell’aftermarket. Dalla capacità di coprire il parco circolante deriva quindi la percentuale di ricambi originali in una gamma aftermarket, che può essere molto differente da un Brand all’altro. Continental, ad esempio, per le pastiglie ha più di 150 tipi di mescole diverse, mentre altri produttori di pastiglie si fermano a meno di 10. Questo non avrebbe una ragione commerciale se non fosse che è proprio la pastiglia originale che entra nella gamma di ricambi aftermarket”.

Quanto conta la ricerca in settori molto differenziati e dove sono i vostri centri di produzione e ricerca e sviluppo?

“Continental è presente in tutto il mondo e investe tantissimo in ricerca e sviluppo, oltre 3,3 miliardi di euro nel solo 2019 nei vari settori in cui operiamo. I reparti di ricerca impiegano figure professionali altamente qualificate per garantire sempre ricambi auto con un livello di qualità elevato. Al 1 gennaio 2020 il gruppo Continental, nel suo complesso, è presente in 12 Paesi con 108 strutture”.

Con quali marchi si riconoscono i ricambi Continental nell’Aftermarket?

Continental è il brand principale a cui si affiancano Ate, altro brand molto riconosciuto tra gli autoriparatori, e VDO. Quando un meccanico smonta una pinza freno ci trova sopra il marchio Ate, che è un produttore di primo impianto e con una storia nel mondo automotive che parla da sola. Continental è il marchio ‘ombrello’ con cui sono brandizzati i tergicristalli Aqua CTRL e le batterie auto Starter, EFB e AGM e con lo stesso Main Brand Continental saranno commercializzati anche i ricambi VDO dal 2021. Mentre Ate continuerà ad essere il Brand specialista dei freni”.

Perché il brand VDO diventerà Continental e come si inserisce nella vostra strategia?

“Poiché Continental ha una riconoscibilità molto maggiore rispetto a VDO, che invece è un brand prevalentemente tecnico. La strategia Continental è orientata ad offrire una gamma completa di ricambi di prima qualità, dando alle officine – che ad oggi sono il nostro principale cliente – la possibilità di utilizzare un prodotto molto spesso montato già in primo equipaggiamento. Il marchio Ate invece continuerà a contraddistinguere i ricambi OE e aftermarket, essendo produttore di primo impianto e quindi ha già una notorietà elevatissima. Ci risulta che quando un meccanico ha un problema ai freni di un’auto che non si risolve con altri ricambi, ricorre ai componenti Ate per risolverlo”.

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