Come funzionano le candelette per il preriscaldamento?

Evoluzione e storia di un componente fondamentale nei motori diesel: come funzionano e dove si trovano le candelette auto

25 giugno 2020 - 15:00

Tutti i motori diesel per il loro funzionamento hanno bisogno delle candelette. In questo articolo vedremo come funzionano, dove si trovano le candelette auto e altre curiosità sull’evoluzione delle candelette diesel. Nell’ultima puntata della nostra rubrica di tecnica dedicata al motore diesel abbiamo parlato delle differenze tra iniezione indiretta e iniezione diretta. In ogni caso non possono fare a meno di un “aiutino” nella fase di partenza, quando il propulsore è freddo e non riuscirebbe a raggiungere la temperatura necessaria alla combustione. Per questo si utilizzano le candelette a incandescenza in ogni singola camera di combustione, o precamera nei diesel a iniezione indiretta. È un cilindretto di metallo in grado di resistere alle alte temperature e al suo interno c’è una spirale di filo elettrico fatto di materiale resistivo che consente, con una lunghezza di circa 10 cm, di avere una resistenza elettrica di circa 1 Ohm.

Articolo aggiornato il 25 giugno 2020 ore 15:00

CAPACITA’ E RESISTENZA DELLE CANDELETTE AUTO

Il filamento della candeletta auto può raggiungere e superare temperature nell’ordine dei 1.000 °C e ha una tensione nominale di 11 volt, mentre da freddo assorbe anche 15 ampere, il che vuol dire che dissipa una potenza di circa 180 watt. Questo è sostanzialmente il motivo per cui la batteria dell’impianto elettrico di un mezzo diesel è molto più capiente di quella di un motore a benzina di prestazioni paragonabili. Se la batteria non avesse l’energia sufficiente non ci sarebbe abbastanza carica per azionare il motorino di avviamento. Man mano che si riscalda, il filamento aumenta la propria resistenza e quindi quando la candeletta è incandescente assorbe molta meno energia che da freddo.

CANDELETTE AUTO: DOVE SI TROVANO

Normalmente le candelette auto si trovano in prossimità del getto dell’iniettore. Nei motori a iniezione diretta vengono utilizzate anche a caldo e stanno solitamente davanti al getto così da facilitare il più possibile l’innesco della combustione. Nei motori a iniezione diretta più moderni possono anche non essere utilizzate, in questo caso è l’iniettore stesso ad assolvere ai loro compiti. Nel caso contrario si trovano proprio accanto a questo, così da agevolare quanto più possibile l’innesco della combustione stessa. La loro attività è controllata da una centralina che contiene un temporizzatore e aziona un relè (solitamente collocato nel vano motore), il quale ha il compito di portare la corrente della batteria alle candelette alimentate in parallelo.

L’EVOLUZIONE DELLE CANDELETTE AUTO NEI DIESEL

Il temporizzatore parte tutte le volte che si gira il quadro e ha un tempo fisso di accensione che va da 7 fino a 20 secondi. In questo modo aiuta il motore nelle prime fasi di marcia riducendo anche la fumosità. Ovviamente negli anni tutto il sistema si è evoluto, per cui l’operato del temporizzatore e delle candelette varia anche in funzione della temperatura del motore. Nei diesel a iniezione diretta più moderni, ad esempio, si attivano solo sotto gli 0°C. La centralina, inoltre, si occupa di verificare l’effettiva efficienza delle candelette, che sono alimentate a gruppi di due per incrociare i dati sull’assorbimento. Se c’è un guasto viene segnalato sul cruscotto con la spia di una molla oriozzontale, unitamente a un messaggio di testo se previsto ma, ad ogni modo, la durata delle candelette difficilmente supera i 100.000 km. Ecco invece cosa succede quando si trovano le candelette rotte: cause e soluzioni.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Manutenzione auto online: il tagliando Hyundai si prenota sul web

Avaria ABS: perché si accende la spia antibloccaggio dei freni

Test filtro olio motore: come si capisce se è di qualità