Bosch sperimenta il diesel rinnovabile: salverà i motori a gasolio?

Il diesel rinnovabile testato da Bosch può abbattere del 65% le emissioni di CO2 dall'estrazione alla pompa usando materia prima rinnovabile

12 dicembre 2018 - 11:06

In Europa si vendono sempre meno auto diesel nuove, lo dicono i numeri del mercato auto che danno in vantaggio le auto a benzina e ibride. Un effetto che si scontra con la strategia di de carbonizzazione dell'Europa che da un lato limita l'uso dei motori diesel che a conti fatti emettono meno CO2 da traffico nelle strade. E' questo l'incipit su cui si basa la sperimentazione del diesel rinnovabile che Bosch ha portato avanti con lo scopo di dimostrare che le auto a gasolio possono abbattere anche le emissioni di CO2 Well to Wheel del 65%. Vediamo di cosa si tratta.

Si chiama diesel C.A.R.E. (acronimo di CO2  reduction, Arctic grade, Renewable, Emission reduction), il gasolio costituito da una buona parte di fonti rinnovabili e scarti che alimenta le auto aziendali utilizzate dal Board Management di Bosch, una sperimentazione che il costruttore di componentistica auto ha portato avanti con Toolfuel ponendo i vantaggi del bio-gasolio all'attenzione dei regolamentatori nella strategia di decarbonizzazione. . “I carburanti rinnovabili e sintetici possono contribuire notevolmente a limitare il riscaldamento globale. Il loro impiego ha un impatto ecologico molto più rapido rispetto alla sostituzione dei veicoli e dell'infrastruttura, in quanto consente di sfruttare le stazioni di servizio esistenti” ha dichiarato Volkmar Denner, CEO di Bosch. Il diesel C.A.R.E. composto per il 33% da scarti come per il gasolio R33, non fa parte delle misure approvate per la lotta al riscaldamento globale e Bosch ha voluto dimostrare quanto sia realmente possibile introdurlo su larga scala oltre i test.

COS'E' IL DIESEL C.A.R.E. Il diesel C.A.R.E. è un carburante completamente rinnovabile composto principalmente da sottoprodotti e materiali di scarto, oli da cucina riciclati e grasso. Non contiene diesel convenzionale, ovvero carburante fossile. È prodotto dalla finlandese Neste, compagnia petrolifera produttrice di biocarburante, e distribuito in Germania dalla società partner Toolfuel. Secondo il produttore Toolfuel, l'impatto del diesel CA.R.E. sulla CO2 può portare anche a una riduzione del 65% di emissioni nel ciclo Well to Wheel. Per chiarire meglio come si arriva a questo numero, l'azienda chiarisce che in questo calcolo sono considerate solo le emissioni di CO2 risultanti dalla conversione dei materiali di scarto in carburante. Pur essendo conforme alla normativa sulle specifiche del gasolio in Europa – l'EN 15940 – questo prodotto (che ha un prezzo al litro maggiore per via dei costi di produzione) non è ancora contemplato dalla legislazione tedesca prevenzione dell'inquinamento atmosferico.

I RISVOLTI SULLA CO2 IN EUROPA Sulla base della sperimentazione che Bosch sta conducendo su 1000 auto aziendali del gruppo, sostiene che se le autovetture europee impiegassero ampiamente carburanti rinnovabili e sintetici, si produrrebbero fino a 2,8 giga tonnellate di CO2  in meno entro il 2050, senza considerare i vantaggi dell'elettrificazione che contribuisce ulteriormente. Si tratta del triplo del diossido di carbonio emesso dalla Germania nel 2016. Mentre l'impatto del carbonio sugli oltre 1000 veicoli Bosch che si riforniscono regolarmente presso le tre stazioni che erogano diesel C.A.R.E. può essere ridotto del 20% nel ciclo Well to Wheel. In pratica si tratta delle emissioni di biossido di carbonio collaterali dai pozzi di estrazione alla pompa di distribuzione.

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