Auto Euro 7: cosa cambierà con i limiti di polveri dai freni?

L’ACEA pubblica uno studio che anticipa la norma Euro 7 con particolare riguardo ai nuovi limiti sulle particelle emesse dall’usura dei freni auto

28 marzo 2022 - 13:00

La norma Euro 7 porterà diverse novità sui limiti di emissioni NOx e PM che traghetteranno i motori a combustione verso un progressivo ridimensionamento. Come vi abbiamo già anticipato, c’è grande attenzione anche sulle emissioni di polveri dai freni, ecco perché l’Associazione europea dei Costruttori di veicoli (ACEA) ha commissionato uno studio per capire quali sarebbero i vantaggi costi-benefici in diversi scenari di riduzione delle emissioni di NOx e PM con le future norme Euro 7.

EMISSIONI DI POLVERI DAI FRENI NELLE NORME EURO 7

Una parte dello studio che l’ACEA ha affidato ad AERIS Europe riguarda la valutazione dell’impatto che avrebbero eventuali limiti sulle emissioni di particolato dall’usura dei freni sulla qualità dell’aria. Ma anche quali costi-benefici (CBA) porterebbe una più severa normazione sull’usura dei freni. Va ricordato comunque che già da tempo i produttori di freni sono impegnati nella riduzione delle emissioni, ad esempio ATE, con le pastiglie Ceramic a basse emissioni e usura. Lo studio ACEA rappresenta un importante elemento di valutazione ora che il gruppo di lavoro per la normazione delle emissioni dai veicoli (AGVES) sta valutando in modo mirato l’usura dei freni nelle norme Euro 7. In questa fase pre normativa si sta finalizzando una procedura di misurazione delle particelle dai freni UNECE PMP, basata su test di laboratorio per i veicoli leggeri.

COSTI-BENEFICI IN CASO DI LIMITI SULLE EMISSIONI FAI FRENI NELLE NORME EURO 7

La metodologia si basa sull’”Handbook on the external cost of transport” della Commissione Europea per esprimere il calcolo dei costi per danni esterni evitati. L’ACEA spiega che “se l’aumento effettivo del costo delle misure tecniche fosse superiore all’aumento del beneficio sostenuto, i benefici aggiuntivi non sosterrebbero il costo aggiuntivo”. In altre parole il gioco non varrebbe la candela. Ecco un esempio più chiaro in termini numerici, basato sulle valutazioni. A fronte di una riduzione delle emissioni di polveri dai freni del 60% rispetto al valore di riferimento ACEA, potrebbe scaturire un aumento del costo del veicolo nuovo:

da 15 a 27 € considerando un utilizzo di 10 anni;

da 18 a 36 € considerando un utilizzo di 15 anni;

RISULTATI DELLO STUDIO ACEA SULLE EMISSIONI DEI FRENI

I risultati dello studio, suggeriscono che sono necessari miglioramenti per garantire la ripetibilità dei test di misurazione proposti. Inoltre, servono ulteriori indagini sui fattori di emissioni dall’usura dei freni, secondo ACEA. Non va sottovalutata infatti la minore usura dei freni con la più ampia densità di auto Ibride ed elettriche nuove con la frenata rigenerativa. Mentre gran parte del parco circolante fa ancora uso di freni tradizionali o meno efficienti. ACEA sostiene che i dati sottoposti ad AGVES possano essere utilizzati per valutare le potenziali norme Euro 7 e i costi della tecnologia dei freni intesi come:

costi per la ricerca e lo sviluppo dei freni;

costo aggiuntivo per veicolo nuovo che garantirebbe l’ottenimento degli scenari ipotizzati al fine di verificare che l’usura dei freni nelle norme Euro 7 sia davvero vantaggiosa in termini di costi e benefici;

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Citroën con problema AdBlue: la riparazione costa sino a 1200 €

Volkswagen Jetta con spia olio accesa: come risolvere

Brembo Greenance: -80% di polveri sottili dai freni