7 passi per scoprire se un’auto Diesel ha il defeat device

Un test su due Mercedes a gasolio rivela i 7 passi da seguire per smascherare le auto diesel con il trucco per abbattere le emissioni di NOx

24 giugno 2019 - 15:55

Sul dieselgate e il defeat device dei motori diesel truccati per ingannare i test di omologazione e abbassare le emissioni di NOx si è detto di tutto e di più in questi ultimi anni. Tuttavia è rimasta inevasa una domanda cui soprattutto in Italia non si è trovata facile risposta. Se un’auto è affetta da defeat device e non effettua il richiamo di ripristino, come si può scoprire che quel motore è truccato? Uno studio dell’ICCT (Internationl Council of Clean Transportation) ha messo alla prova due Mercedesc Classe C a gasolio individuando un metodo di indagine a 7 fasi per scoprire le auto truccate.

IL METODO DI ANALISI PER SCOVARE UN MOTORE TRUCCATO

L’indagine chiaramente è rivolta ad istituti di ricerca e laboratori in grado di effettuare misurazioni su banco e su strada, non certo ai privati. Se un consumatore ha il dubbio che l’auto abbia la centralina motore modificata (vedi le iniezioni di cavalli con auto che consumano più carburante) basta rivolgersi a un’officina autorizzata del Costruttore per sapere se il software è quello originario. Tornando al test dell’ICCT invece, è stata utilizzata una Mercedes Classe C in versione 180 e 200.

NON SEMPRE SI TRATTA DI TRUCCO

Prima di passare al vivo del test, bisogna ricordare cos’ è un defeat device. L’ICCT spiega che un defeat device è un dispositivo che in modo molto ampio può influenzare la taratura del motore e/o le emissioni allo scarico in condizioni di guida specifiche che rientrano nell’ambito dei test di omologazione. Non si può parlare più specificamente di defeat device in caso di taratura del motore per basse temperature o quando il software di gestione del motore interviene per preservare il sistema di post trattamento dei gas di scarico. E’ la situazione in cui si è trovata Renault. Il problema sollevato dall’ICCT è che molto spesso il defeat device è un software codificato da qualcuno che non vuole sia scoperto così facilmente come potrebbe essere con uno scarico non omologato a vista. E visto che puntare il dito contro un’auto su cui si ha qualche sospetto non è una cosa che si può ritrattare facilmente, l’ICCT ha redatto delle linee guida che riassumiamo qui sotto.

LE 7 FASI PER L’ANALISI DI UN DEFEAT DEVICE

Innanzitutto, scrive l’ICCT – bisogna avere dei dati certi e statisticamente rilevanti sulle emissioni del veicolo in strada e su dinamometro. Vediamo step-by-step in che modo ci si accorge se un’auto ha un software per alterare le emissioni.

– Si sceglie un veicolo per il test, in base al pre-screening di altri test

– Si verifica il corretto funzionamento del veicolo con prova di omologazione e si verificano le discrepanze nelle emissioni reali utilizzando sensori di screening poco costosi

– Si prepara il veicolo con la strumentazione per test delle emissioni

– Si effettuano Test su strada, mentre si cambiano le variabili che influenzano le emissioni una alla volta

– Si effettuano Test di laboratorio, per aiutare a identificare i comandi del defeat device che influenzano i cambiamenti delle emissioni

– Si analizzano i dati

– Si discute dei dati con i Costruttori del veicolo interessato

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