Auto classiche e d'epoca: dal 2018 Continental ci mette i ricambi

Auto classiche e d'epoca: dal 2018 Continental ci mette i ricambi Continental valorizza le auto d'epoca e vintage: dal 2018 via ai corsi di formazione e un nuovo catalogo ATE Classic sui ricambi dei freni più rari

Continental valorizza le auto d'epoca e vintage: dal 2018 via ai corsi di formazione e un nuovo catalogo ATE Classic sui ricambi dei freni più rari

21 Novembre 2017 - 11:11

Ogni auto classica che si rispetti porta con se un pezzo di storia e di vita che ne fanno un vero patrimonio da tutelare e anche se le recenti manovre del Governo hanno spinto centinaia di appassionati a separarsene, Continental ha lanciato un programma per la manutenzione e la sicurezza che si prende cura delle auto d'epoca. Un'importante novità che garantirà attraverso i marchi ATE e VDO che fanno capo a Continental la sicurezza di trovare sempre non solo i ricambi ma anche professionisti competenti. Vediamo di cosa si tratta.

QUANDO LA MANUTENZIONE SFOCIA NELLA SICUREZZA I cultori delle auto classiche il più delle volte si scontrano con la reperibilità dei ricambi e non di rado diventa difficoltoso – soprattutto quando si tratta di modelli di una certa rarità – incontrare il meccanico che sappia vite, morte e miracoli di quel modello specifico. Un problema tutto italiano dovuto all'incapacità di coltivare un settore, quello delle auto classiche (leggi qui tutte le novità sulle auto storiche), cui da sempre l'industria automobilistica e le aziende di ricambi e accessori sono da sempre legati. Se da un lato però si può essere disposti a scendere a compromessi per sostituire una manovella del finestrino con una compatibile o usata di rotazione, lo stesso non può  avvenire per quei ricambi indissolubilmente legati alla sicurezza di guida come i freni. Ecco perché Continental ha presentato il programma ATE Classic che dà una scossa al mondo dell'autoriparazione aftermarket con un ricco catalogo di ricambi e corsi di formazione specifica sulla manutenzione dei freni di auto classiche e vintage.

UN CATALOGO DI RICAMBI INTROVABILI La gamma ATE Classic fornisce ricambi per più componenti del sistema frenante, dalle parti soggette ad usura, come ad esempio dischi e pastiglie, fino ai componenti meccanici ed idraulici. Il catalogo prodotti è disponibile all'indirizzo http://partfinder.ate-classic.de/eng/start. È sufficiente inserire la misura del vecchio componente soggetto ad usura e scegliere fra le possibili parti di ricambio proposte. “ATE, marchio del Gruppo Continental, risponde a questa esigenza con la famiglia di prodotti ATE Classic, che consente agli amanti delle auto classiche di sostituire i freni con ricambi dalla qualità pari a quella di primo equipaggiamento” spiega Francesco Aresi, Responsabile della divisione Independent Aftermarket di Continental Automotive Trading Italia. “La gamma non comprende solo parti di ricambio per auto “leggendarie” come Alfa Romeo Giulietta Sprint, Mercedes Pagoda e Maggiolino: è molto più ampia ed è specificamente pensata per auto che superano i 20 anni di età, fornendo anche parti di ricambio spesso difficili da reperire”.

I CORSI DI SPECIALIZZAZIONE DAL 2018 Presso il Training Center di Cinisello Balsamo è attivo il programma di formazione ContiAcademy che, con i marchi ATE e VDO, offre una serie di corsi professionali rivolti alle officine che vogliono diventare esperte di impianti frenanti e sistemi di monitoraggio della pressione pneumatici. Il catalogo corsi è in continuo aggiornamento: prova ne è l'attivazione del nuovo corso sul “classico” che sarà introdotto a catalogo nel 2018. Durante il corso saranno analizzati i componenti del sistema frenante dei veicoli d'epoca e sarà illustrata la tecnica per la loro messa a punto, manutenzione e riparazione. “Il nuovo corso rafforza ulteriormente la nostra offerta formativa e il supporto che possiamo offrire alle officine” conclude Francesco Aresi. “Forniamo infatti tutte le competenze necessarie per operare con professionalità su qualsiasi sistema frenante, a partire dalle auto d'epoca, fino ad arrivare agli impianti presenti sulle auto più moderne”.

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