ZF-TRW: dal 2017 il volante riscaldato che riconosce le mani del conducente

ZF TRW vince il Business Award per il volante riscaldato e prepara i volanti sensibili al tocco pensando al futuro della guida autonoma

25 maggio 2016 - 10:00

Dal 2017 il comfort di bordo raggiungerà un nuovo livello, ZF TRW inizierà la produzione del sistema di riscaldamento del volante, fornendo questa tecnologia a una importante Casa costruttrice europea. Il celebre produttore di sistemi di sicurezza e componentistica per questa innovazione è stato insignito del Business Award e prevede di implementare sempre più funzionalità avanzate sui volanti di prossima generazione.

MAI PIU' MANI GELATE AL VOLANTE ZF TRW è un'azienda che non ha bisogno di particolari presentazioni, produce e rifornisce i principali costruttori di auto internazionali di componenti e soluzioni per la sicurezza attiva e passiva (TRW ha installato in Cina un moderno laboratorio per Crash Test). Il produttore ha messo a punto la tecnologia Conductor Insert Heating System, CIHS, la quale permette, con il minimo ingombro, di realizzare confortevoli volanti riscaldati. Il concetto di base prevede l'inserimento di un “filo” riscaldante sulla superficie del volante, facendo a meno di elementi di supporto per l'induzione del calore. Per realizzare questo progetto ZF TRW ha messo a punto e brevettato attrezzature specifiche e sistemi di simulazione per verificare a monte della produzione l'efficienza del sistema. La produzione dei volanti riscaldati sarà realizzata da macchinari Multi-Move appositamente sviluppati, grazie ai quali assicurare un elevato standard qualitativo.

VOLANTE SENSIBILE AL TATTO Alla tecnologia CIHS ZF TRW ha pensato di abbinare le funzionalità del rilevamento delle mani sul volante, una delle ultime tecnologie messe a punto dal produttore. Secondo il produttore è possibile aggiungere, ad un costo molto basso, ai volanti riscaldati anche il “senso” del tatto, permettendo di riconoscere il tocco del guidatore e comunicare ai vari sistemi di bordo la posizione delle mani sul comando (Leggi il volante TRW che passa da conducente a passeggero). Questa tecnologia, denominata HOD, si basa sul rilevamento capacitivo e funziona sull'intera corona del volante. Quando il guidatore tocca il volante il sistema registra la variazione del campo di capacità e invia i dati ad una centralina ECU che può elaborarli e renderli disponibili per numerose applicazioni di sicurezza attiva.

UNA SVOLTA PER LA SICUREZZA Il pensiero corre ovviamente alle incombenti auto a guida autonoma, il sistema HOD potrebbe rilevare la corretta posizione delle mani sul volante e quindi attivare lo switch dalla modalità driverless a quella “tradizionale” (Leggi le ultime novità sulla guida autonoma). Un'altra applicazione del volante “sensitivo” potrebbe essere più contemporanea e applicabile alle auto attualmente in commercio; si potrebbe ipotizzare un dispositivo di allerta che rilevi l'abbandono delle mani dalla corona dello sterzo e dopo un breve lasso di tempo, magari rapportato alla velocità rilevata del veicolo, attivi un allarme o faccia entrare in funzione il sempre più diffuso dispositivo di frenata automatica d'emergenza.

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