Wifi e auto connesse, in arrivo regole UE sulla tecnologia V2X

L'Europa sta definendo precise regole sulle auto connesse, l'uso del Wifi e del 5G a bordo: ecco tutti i Costruttori coinvolti

24 ottobre 2018 - 21:00

L'auto connessa è al centro dei piani dei brand del settore automotive. La Commissione europea è al lavoro per favorire la cooperazione tra i brand del settore ed accrescere la sicurezza su strada. Al centro il dibattito su quale tecnologia utilizzare per la connessine dei veicoli rete. Da una parte ci sono i sostenitori delle reti Wifi dall'altra i colossi delle TLC che puntano ad accellerare la diffusione della connessione dati ultraveloce 5G. Sembra che ad avere la meglio sia, al momento, proposta avanzata da Renault che vuole fare del Wi-fi il centro del progetto. A pesare sarebbero i ritardi nella diffusione della connessione 5G ancora in fase sperimentale.

AUTO CONNESSA Quando si parla di auto connessa si fa riferimento a quella vettura che, grazie alla rete internet, riesce a scambiare informazioni con gli altri veicoli e con le infrastrutture stradali. Oggi, grazie ai moderni sistemi di infotainment, abbiamo un piccolo assaggio delle potenzialità di questa tecnologia (Leggi Ford e Vodafone semplificano la vita dei soccorritori). Su questo tema la Commissione europea è pronta ad approvare delle regole uniformi. L'esecutivo dell'UE dovrebbe annunciare una bozza di legge sulla il prossimo mese prima di trasmettere il testo ai legislatori nazionali. Pare che l'intento sia quello di puntare allo sviluppo di reti Wi-fi, come sostenuto da Renault e Volkswagen, da impiegare per i servizi live a bordo delle auto. Al momento sarebbe quindi esclusa l'opzione 5G ancora indietro nello sviluppo. La decisione è cruciale sia per le case automobilistiche che per gli operatori di telecomunicazioni in quanto il mercato delle auto connesse a internet potrebbe presto valere miliardi di euro l'anno.

IL DIBATTITO EUROPEO La Commissione vuole accelerare lo sviluppo dei veicoli connessi e la loro diffusione. In questa direzione intende incoraggiare la cooperazione tra le case automobilistiche per rendere le auto più sicure ed efficienti. L'approvazione di normative dettagliate in materia potrebbe rasserenare anche consumatori ed assicurazioni. L'ultima bozza pare abbia intenzione di sostenere le reti Wi-fi a scapito del 5G. Si tratta di un tema complesso che non vede tutti i protagonisti concordi. Stati Uniti e la Cina, ad esempio, ritengono che il futuro sia nelle reti cellulari tramite le quali integrare le tecnologie C-V2X. Va detto che anche alcuni paesi dell'Unione europea come Spagna, Svezia, Finlandia e Norvegia hanno chiesto un rinvio delle norme in materia a causa delle divergenti opinioni sull'argomento.

AUTOMOTIVE AL LAVORO Il problema contrappone potenti gruppi di case automobilistiche, produttori di chip e gestori di telecomunicazioni. Le auto connesse sono viste come obiettivi molto redditizi per il settore automotive. I sostenitori del 5G includono Daimler, Ford, Gruppo PSA, Deutsche Telekom, Ericsson, Huawei, Intel, Qualcomm e Samsung. A loro giudizio i sistemi C-V2X rappresentano il futuro dell'auto. Questi permetteranno di collegare sia le auto che i sensori ambientali, con una ampia gamma di applicativi. Si va dall'intrattenimento alle informazioni sul traffico in tempo reale, passando per navigazione e informazioni sulla viabilità. Per i sostenitori del 5G questa tecnologia consentirà una maggiore velocità dei dati con scarso rischio di interruzione del segnale (Leggi automotive 5G i test a L'Aquila). Sulla questione la Commissione europea ha rifiutato di fornire dettagli limitandosi ad affermare che “Attualmente la Commissione sta esaminando il miglior quadro europeo per promuovere i giusti investimenti in questo settore e garantire l'interoperabilità tra i sistemi esistenti e lo sviluppo di nuove tecnologie”.

 

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