VW lancia l'allarme-batterie al Litio: nel 2025 carenza globale

Campanello d'allarme dal reparto R & D Volkswagen: servono 40 Gigafactory entro il 2025 altrimenti l'auto elettrica morirà per la fame di batterie!

11 luglio 2017 - 18:14

Le auto elettriche sono nuove anche perché vengono vendute con il… carburante! In effetti, se chi comprava una macchina a vapore doveva provvedere per il carbone e l'acqua, anche le auto a benzina e diesel hanno pochi litri nel serbatoio, giusto per uscire dalla concessionaria. Le auto a batteria nascono invece già provviste di un “serbatoio attivo”, che va riempito con l'elettricità. Dato che le proiezioni sulla diffusione delle elettriche vengono persino ritoccate al rialzo, Volkswagen lancia l'allarme: se non si costruisce l'equivalente di 40 Gigafactory di Tesla (leggi che la Gigafactory di Tesla rivoluzionerà la produzione delle auto), la produzione delle auto a batteria verrebbe strozzata entro il 2025.

GIGAFACTORY A PIOGGIA A lanciare l'allarme è una fonte più che autorevole, dato che Ulrich Eichhorn è a capo del dipartimento R & D di Volkswagen, il più grande gruppo automobilistico del mondo. Eichhorn, come riportato da Autonews, ha ritoccato verso l'alto le proiezioni fatte 13 mesi fa riguardo il fabbisogno di batterie di Volkswagen nel 2025. “Avremo bisogno di più di 200 gigawattora”, ha detto Eichhorn ai giornalisti durante una presentazione che si è svolta nel normalmente inaccessibile percorso di prova a nord di Wolfsburg. Ricordiamo che la capacità delle batterie, ossia l'energia immagazzinata al loro interno, si misura in wattora, Wh, e multipli: 200 GWh sono 200 miliardi di Wh.

25% = TANTISSIME BATTERIE Nel giugno del 2016 il CEO Matthias Müller, durante la presentazione della strategia del Gruppo, aveva detto che Volkswagen avrebbe dovuto affrontare “un enorme volume di acquisto in batterie “, stimato essere pari a un totale di 150 gigawattora all'anno nel 2025 (leggi che entro il 2025 VW pensa di produrre 1 milione di elettriche e ibride). Se anche le altre Case avessero al 2025 il 25% delle vendite fatto da veicoli elettrici, Volkswagen stima che la domanda complessiva arriverebbe a più di 1,5 terawattora, cioè 1.500 miliardi di wattora.

Ciò equivale a più di 40 Gigafactory di Tesla, dato che ognuna di esse produce 35 GWh (35 miliardi di wattora) di celle di ioni di Litio. Linda Brinkhaus, ricercatore del gruppo Volkswagen, ha spiegato che “questa è la domanda che abbiamo estrapolato presumendo che altri OEM abbiano un obiettivo simile al nostro” . Questa torta così grande ha suscitato gli appetiti di Bosch, che starebbe valutando la possibilità di costruire le celle al Litio che sono i “mattoni” per assemblare le batterie (leggi che Bosch ha venduto le divisioni starter e batterie al piombo ai cinesi). Anche le Case non stanno a guardare: Daimler aprirà nel 2018 una fabbrica di batterie in Germania.

QUALE TECNOLOGIA? Sembra che Bosch stia valutando anche la nuova tecnologia delle batterie allo stato solido (leggi delle batterie 3 volte più potenti sperimentate negli USA) e in effetti Rolf Bulander, a capo di Bosch Mobility Solutions, ha detto ad Autonews che “Siamo a metà del lavoro di sviluppo: ciò significa che otteniamo nuovi risultati ogni settimana”.

Anche i ricercatori di Volkswagen stanno studiando celle a più alta densità d'energia, come quelle Zolfo-Litio o quelle ancor più avanzate aria-Litio, nell'ottica di renderle così sicure e resistenti da poterle usare nelle automobili con una durata utile di 10 anni. Eichhorn ha comunque dichiarato che potrebbero passare circa 15 anni prima che la tecnologia sia commercialmente disponibile e ha lanciato una provocazione: “il boom petrolifero del Texas ha coinciso con l'inizio dell'era automobilistica ma se questo non fosse accaduto, le automobili potevano nascere elettriche: Ferdinand Porsche, ad esempio, aveva presentato all'Esposizione Mondiale di Parigi del 1900 un'auto elettrica con motori nel mozzo delle ruote. Se fosse andata così sarebbe molto difficile pensare ad un ingegnere che propone con successo motori a scoppio al posto di quelli elettrici. Pensate che l'idea di un motore che funziona con piccolissime esplosioni ogni secondo, generate da un liquido tossico e altamente infiammabile che per giunta proviene quasi interamente da Aree instabili, sarebbe stata accettata?”

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