Bosch vende motorini e batterie: l'affare cinese vale 545 milioni di euro

La divisione Bosch che produce starters e batterie sta per passare in mano ai cinesi, la cifra messa sul tavolo supera il mezzo miliardo di euro

3 maggio 2017 - 11:00

L'intera divisione Bosch per la produzione di motori d'avviamento e batterie sta per essere ceduta ad una cordata di investitori cinesi. Tornata in utile dopo anni di perdite la divisione specialistica del produttore tedesco è diventato un boccone ghiotto e il management tedesco è da tempo alla ricerca di un partner disposto a investire o un acquirente al quale cedere l'intero ramo d'azienda. L'accordo preliminare sembra essere già stato siglato e ufficialmente non si conosce l'ammontare della transazione. Fonti bene informate riferiscono di una cifra superiore al mezzo miliardo di euro.

LA TECNOLOGIA OCCIDENTALE CHE FA GOLA AI CINESI Sarebbero trascorse poche ore dalla firma in calce all'accordo per la cessione della divisione starters e batterie Bosch; Dopo circa due anni trascorsi alla ricerca di un finanziatore o di un compratore un'offerta congrua è giunta dal lontano oriente, segnatamente dalla Cina. A bussare alla porta dello storico produttore tedesco è stata una cordata composta dal gruppo industriale Zhengzhou Coal Mining Machinery Group Co. e dall'impresa di private equity China Renaissance Capital Investment. Per definire la transazione si attendono soltanto i pareri dell'antitrust e delle autorità che vigilano sulla concorrenza (Sapevi che anche Bosch è sospettata di collusioni nel Dieselgate Volkswagen?).

PER I VERTICI BOSCH AMPI MARGINI DI CRESCITA PER LA DIVISIONE I termini dell'accordo sono stati al momento secretati ma stando a quanto pubblicato dal Frankfurter Allgemeine Zeitung, il quale cita le stime delle previsioni fatte dagli analisti finanziari, la cifra in ballo sarebbe pari a 545 milioni di euro. La divisione Bosch vanta attualmente un fatturato di circa 1.4 miliardi di euro, secondo l'amministratore delegato Rolf Bulander, con la nuova gestione e con la prospettiva di fornire la colossale industria automobilistica cinese, sono auspicabili consistenti sviluppi positivi e crescita.

LA NUOVA PROPRIETA' EREDITA 7.000 DIPENDENTI La divisione che Bosch si appresta a cedere alla compagine cinese consta di circa 7.000 dipendenti operanti in 16 sedi dislocate in 14 distinti Paesi. L'accordo appena sottoscritto sembra prevedere l'acquisto in blocco, temporaneamente la sede rimarrà a Stoccarda ma per molti dipendenti si prospetta la possibilità di trasferimento in Cina. Nel frattempo Bosch ha consolidato una partnership con la cinese Baidu per lo sviluppo dei sistemi di guida autonoma nella Repubblica Popolare (Qui trovi i programmi di guida autonoma condivisi da Bosch e Baidu), entro il 2017 è previsto il lancio delle nuove soluzioni tecnologiche (Scopri perché secondo Bosch il driverless farà risparmiare 4.3 miliardi di euro).

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