Volkswagen Sharan: si rinnova e fa il pieno di sicurezza attiva

La nuova Sharan cambia poco all'esterno ma diventa più sicura, grazie a sistemi di assistenza all'avanguardia, ecologica e amica degli smartphone

23 giugno 2015 - 13:33

La Volkswagen Sharan, monovolume generosa negli spazi e pratica nell'uso, è ormai alla terza generazione. Dalla sua prima presentazione, avvenuta esattamente 20 anni fa, ne sono state vendute 800.000 e questo restyling, che cambia poco l'esterno, imprime una svolta notevole alla sicurezza attiva e all'efficienza.

L'EREDE DEL “PULMINO” È ANCOR PIÙ SICURA DI PRIMA – L'hanno celebrato in film, libri e giornali: il mitico pulmino Volkswagen, nato nel 1954, è ancora un'icona degli anni '60 e dell'epopea Beat. Soltanto l'anno scorso è terminata la sua produzione in Brasile perché era impossibile dotarlo di importanti dotazioni di sicurezza ormai obbligatorie: la nostalgia è ammessa ma la tutela delle vite umane è sicuramente più importante dei ricordi. Gli anni non passano invano e questa nuova Sharan (già presentata a Ginevra insieme alla Passat Alltrack), se idealmente ha raccolto l'idea del Pulmino, ha dotazioni di sicurezza di alto livello. La frenata anti collisione multipla, per esempio, è di serie mentre a richiesta si può avere il sistema di controllo perimetrale Front Assist che tiene sotto controllo la zona davanti al veicolo. Ad alta velocità viene usato un radar che, nel caso ci si avvicini troppo al veicolo che precede, “avvisa” il guidatore e, se necessario, frena automaticamente. A bassa velocità agisce la modalità City, attiva fino ad un massimo di 30 km/h. La stessa sensoristica viene impiegata anche per l'ACC, il cruise control adattivo con regolazione automatica della distanza disponibile per la prima volta sulla Sharan. Un'altra novità è la possibilità di disporre dell'Auto-Hold – il sistema che tiene frenata la vettura per qualche istante durante la partenza, impedendo ad esempio di arretrare in salita – anche per le versioni con cambio manuale.

COLLEGARSI AL CELLULARE SENZA DISTRAZIONI – Importantissimo ed evoluto è il sensore Blind Spot, i cui dati intervengono anche nell'assistenza al parcheggio e nel Lane Assist. Il Blind Spot usa un radar, attivo al di sopra dei 30 km/h o a bassa velocità durante le manovre di parcheggio. Il suo contributo è essenziale in un'altra Première tra gli equipaggiamenti a richiesta, il dispositivo di assistenza al parcheggio di terza generazione: la sua portata di ben 40 metri avverte tempestivamente il guidatore anche della presenza di oggetti in movimento durante la uscite in retromarcia dai parcheggi trasversali rispetto alla strada. Non manca poi il Park Assist semiautomatico, che manovra il volante per parcheggiare la vettura, negli spazi paralleli alla carreggiata e “a pettine”, aiutando inoltre nell'uscita dai parcheggi paralleli; se gli spazi sono trasversali l'assistenza è data anche nelle manovre a marcia avanti. La sicurezza attiva, quella che impedisce il verificarsi di un incidente, è fatta anche di riduzione delle distrazioni, con il cellulare responsabile di tanti, troppi sinistri. La nuova Sharan fa di tutto per consentire un uso sicuro degli smartphone, offrendo le interfacce proprietarie Apple CarPlay, Android Auto e anche MirrorLink, che è “trasversale” rispetto ai sistemi operativi e trasferisce le app del telefono nel sistema di infotainment di bordo.

PIÙ EFFICIENZA, MAGGIORE PULIZIA – Lo smartphone potrà essere, per esempio, controllato tramite il touchscreen (la Sharan offre di serie il 5 pollici Composition Colour e un 6,5 pollici con i sistemi a richiesta Composition Media e Discover Media) di bordo. I vantaggi sono molti: le ricerche, per esempio, potranno essere controllate a voce (ad esempio con Siri e Google Voice) e sarà possibile dettare e farsi leggere SMS e mail, oltre a sfruttare i servizi informativi Guide & Inform di Volkswagen. Disponibile anche CarStick, un Hotspot Wi-Fi che, disponendo di una SIM opzionale, fornisce connettività anche senza collegare un cellulare. Un moderno monovolume come la nuova Sharan non poteva poi rinunciare a motori puliti ed efficienti: le unità disponibili al lancio, tutte BlueMotion Technology, sono due turbo benzina (1,4 litri con 150 CV e 2 litri da 220 CV) e tre turbodiesel (2 litri da 115, 150 e 184 CV) tutti Euro 6. I benzina sono Classe B per efficienza energetica mentre i turbodiesel raggiungono la Classe A, con i TDI da 115 e 150 CV che promettono di “bere” soltanto 5 litri di gasolio per 100 km.

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