Volkswagen bandisce il tedesco: via l'orgoglio in nome della crescita
L'inglese è la lingua del business e così Volkswagen elimina il tedesco: dal 2021 tutti dovranno essere bilingui. È una mossa acchiappa-manager
L'inglese è la lingua del business e così Volkswagen elimina il tedesco: dal 2021 tutti dovranno essere bilingui. È una mossa acchiappa-manager
L'inglese è la lingua del business e così Volkswagen elimina il tedesco: dal 2021 tutti dovranno essere bilingui. È una mossa acchiappa-manager
Non è facile padroneggiare una seconda lingua oltre la propria e basta andare a qualche evento internazionale per rendersene conto. È infatti facile sentire top manager di aziende multinazionali parlare inglese con un forte accento, nettamente avvertibile e in grado di far capire la nazionalità dell'oratore: francese, tedesco, italiano, giapponese… Che l'inglese sia l'Esperanto di questo secolo (e di quello appena passato) è cosa nota ma non è facile convertire intere organizzazioni a questo credo. Bene: Volkswagen ha deciso di saltare il fosso dichiarando che il suo linguaggio corporate ufficiale diventerà l'inglese nel giro di 5 anni.
ORGOGLIO E GLOBALIZZAZIONE Un viaggio in Europa può essere molto facilitato dal conoscere almeno un po' l'inglese, dato che moltissimi negozianti, rappresentanti delle Istituzioni, operatori turistici e privati cittadini lo parlano anche se non è la loro lingua madre e il discorso si applica anche a buona parte dei Paesi della Terra. Con questi presupposti, può un gruppo multinazionale ma orgogliosamente tedesco come Volkswagen permettersi il lusso di non far usare la lingua di Shakespeare ai suoi dipendenti? Domanda oziosa, risposta scontata: no, non può. È per questo che l'altro ieri il Gruppo, per bocca del Consigliere d'amministrazione responsabile del personale Karlheinz Blessing, ha annunciato che “in futuro l'inglese sarà la lingua del Gruppo Volkswagen. Siamo un Gruppo con interessi a livello globale e abbiamo bisogno degli esperti migliori”.
IMPARARE ALL'ESTERO La partenza è oggi, in quest'ultimo scorcio del 2016, e il traguardo si raggiungerà nel 2021, quando si passerà dall'attuale sistema, che prevede che la lingua del Gruppo sia il tedesco, all'adozione dell'inglese come lingua ufficiale. In questa fase di transizione ci sarà ovviamente tolleranza ma poi questa disposizione sull'inglese diventerà inderogabile a meno che ad una riunione o ad un incontro partecipino solamente dipendenti germanici, nel qual caso si potrà tranquillamente usare il tedesco. In futuro, ha ribadito Blessing, “noi vogliamo aumentare livello di internazionalizzazione e di diversificazione del nostro management” e per questo Volkswagen ha anche deciso di aumentare sia la frequenza sia la durata delle trasferte all'estero dei propri manager; è appena il caso di dire che la direttiva varrà anche per Seat e Skoda. Questa decisione non solo testimonia del processo di svecchiamento dell'organizzazione di VW (lentezze e inefficienze sono venute fuori dall'indagine interna di Volkswagen dopo il Dieselgate) ma è funzionale al piano di crescita di VW nel settore delle auto elettriche, che saranno 1 milione entro il 2025 grazie anche alla piattaforma MBE.
CERTI LUSSI NON SONO PIÙ CONCESSI Le automobili elettriche, magari autonome, avranno infatti bisogno più che mai di ingegneri e tecnici esperti di software, telecomunicazioni e mobilità e e queste persone è assai probabile che parlino inglese: un Gruppo “inglesizzato” sarebbe quindi più attraente per manager internazionali. Con l'attuale sistema manager parlavano tedesco e venivano tradotti per gli executive di altri Paesi, con il rischio di fraintendimenti e la certezza di un appesantimento delle conversazioni. Il magazine tedesco Handelsblatt ha riportato che l'AD Matthias Müller, dopo l'infelice esperienza con l'emittente USA NPR (leggi come gli altri manager hanno preso male questo episodio), abbia deciso di non concedere più interviste in inglese. Si è anche saputo che manager, tecnici e i dealer di VW USA (leggi delle dimissioni dell'AD di Volkswagen USA dopo il Dieslegate) capivano piuttosto poco di quel che dicevano i loro colleghi tedeschi perché il loro inglese era troppo scarso. Questo stato di cose è diventato insostenibile, anche alla luce del fatto che compagnie come Lufthansa, Siemens e Adidas sono diventate anglofone da tempo.