Vigili di Roma: ma quale Street Control, servono sfollagente anti-drogati

L'Ospol polemico: "Occorre mettere un freno all'espandersi a dismisura dei sistemi elettronici adibiti al rilevamento delle infrazioni al codice"

19 giugno 2015 - 9:00

Sindacato dei vigili di Roma all'attacco del comune. La polemica dell'Ospol nasce dallo Street Control, l'apparecchio che multa chi sosta in seconda fila. Dal 12 fino al 31 giugno, nelle notti dal mercoledì al sabato, è in attività questo dispositivo nelle strade del IX Municipio, dove è più alta la concentrazione di frequentatori dell'estate romana. Ma l'Ospol chiede che si faccia repressione anche (e soprattutto) per i comportamenti ben più pericolosi e molesti di una sosta in doppia fila, infrazione comunque che intasa il traffico.

IN DETTAGLIO – I cittadini che parteciperanno, nelle notti estive, alle manifestazioni del “Gay Village”, “Fiesta”, “Biliotechia” e “900 Lab”, avranno vita difficile nel trovare spazi consentiti di sosta per autovetture, essendo in agguato il dispositivo Street Control, disposto dal comando generale della polizia Locale di Roma, allo scopo di sanzionare tutte le auto in sosta vietata e in doppia fila. Ma ecco la polemica dell'Ospol, secondo cui, in questo modo, il Campidoglio prende due piccioni con una fava: riduce al minimo gli agenti municipali adibiti alla repressione delle soste, e riempie la cassa del comune con contravvenzioni facili, attivando il dispositivo Street control. Dall'inizio delle operazioni di Street Control, cioè tra l'ottobre 2014 e fine marzo 2015, per sosta contraria all'articolo 7 del codice della strada “abbiamo elevato – spiega la polizia – 14.885 sanzioni. Per le auto che violano l'articolo 40, cioè che non rispettano la segnaletica orizzontale, 3.164 sanzioni. E per le soste contrarie all'articolo 157, cioè sulle isole centrali alle corsie, 2.898 sanzioni”. L'articolo 158 (che vieta la sosta in doppia fila) è il più violato e sono state elevate 41.193 sanzioni.

E GLI ALTRI ASPETTI DELLA PREVENZIONE? – Così il Campidoglio – getta benzina sul fuoco l'Ospol – dice addio ad ogni aspetto preventivo espletato dalla divisa, preferendo la fase esclusiva della repressione espletata dal sistema Street Control, che sanziona senza preavviso ed escludendo la fase di prevenzione prevista dal codice della strada. E anche su questo ci sarebbe molto da discutere, ossia se l'utilizzo di questa tecnologia avvenga nel pieno rispetto delle regole, tanto che parecchi ricorsi degli automobilisti contro le multe hanno trovato terreno fertile in diversi giudici di pace, particolarmente sensibili al tema del rispetto del codice della strada da parte dei comuni. Ricordiamo che, a febbraio 2015, è partita un'indagine amministrativa che apre diversi inquietanti scenari: i verbali sono da annullare? Oppure occorre che i sanzionati facciano ricorso per vedersi cancellare le multe? In parte, la questione ruota attorno alla foto: il cittadino sanzionato, ossia l'automobilista che riceve a casa la multa, ha sì o no il diritto a vedere la foto? C'è il precedente di Torino a pesare, con la foto che va mostrata se richiesta dal guidatore sanzionato (dal cittadino che riceve la multa a casa, la famigerata busta verde nella cassetta delle lettere). Stando alle stime, i verbali da Street Control valgono come minimo tre milioni di euro, ossigeno per le disastrate casse del comune. E l'annullamento delle multe sarebbe una mazzata tremenda. Come si difendono i veritici della Municipale? Le multe fatte a Roma con il nuovo sistema – almeno 50.000 – parlano di agenti accertatori, con assenza del trasgressore: nulla si dice dello Street Control, e quindi nulla è dato sapere della foto.

APPELLO DELL'OSPOL – È ora che il ministero dei trasporti, conclude l'Ospol, metta un freno all'espandersi a dismisura dei sistemi elettronici adibiti al rilevamento delle infrazioni al codice della strada e ristabilisca il diritto per i cittadini di essere informati al momento della sanzione, trovandosi sul posto, oltre ad avere la possibilità di poter conciliare un verbale al momento della rilevazione della infrazione. Ma ancor di più l'Ospol auspica il ritorno della divisa del poliziotto locale, equipaggiato con giubbotto antitaglio, key defender a getto balistico e sfollagente, nelle notti dell'estate romana. Obiettivo, evitare che ai turisti e ai cittadini manchi quel supporto indispensabile di informazione e sicurezza necessario in una città capitale, “ormai invasa da drogati e spacciatori, venditori abusivi, scippatori, truffatori, alcolizzati, chiromanti, questuanti, madonnari, mimi e giocolieri che rendono la Città Eterna insicura e pericolosa”. Un appello da non sottovalutare, e che potrebbe essere esteso a diverse città, dove autovelox e telecamere la fanno da padroni, a dispetto di una sana prevenzione che favorisca la sicurezza, stradale e no.

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