USA: sfida i semafori con la matematica e viene multato con 500 dollari

Un ingegnere americano dimostra alle autorità dell'Oregon l'inadeguatezza dei semafori, per tutta risposta viene multato per abuso della professione

28 aprile 2017 - 11:00

Un curioso caso ci giunge dal lontano Oregon, negli Stati Uniti d'America. In seguito a una multa recapitata alla moglie, un ingegnere elettrico ha deciso di studiare in maniera scientifica il funzionamento dei semafori scoprendo falle ed anomalie nel sistema combinato di segnaletica luminosa e telecamere per rilevare le infrazioni. Dopo aver realizzato uno studio accurato e ben documentato ha presentato il tutto alle autorità, ma la risposta che ha ricevuto lo ha lasciato a bocca aperta! Scopriamo perché!

UNA MULTA HA INNESCATO UNO STUDIO SCIENTIFICO L'ingegnere elettrico di origini svedesi Mats Järlström, trasferitosi in Oregon da circa 20 anni, ha iniziato ha studiare i modelli matematici che regolano il funzionamento dei semafori dopo che la moglie è stata multata per essere passata, secondo lei, con il giallo. Quella che sembrava una banale multa è stata invece il punto d'origine di un lavoro lungo ed accurato, Järlström ha applicato leggi della fisica, della matematica e i principi newtoniani del moto per fare calcoli e dimostrare le lacune dell'attuale funzionamento dei semafori (In Italia è stato approvato il decreto per i semfori con il countdown).

DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA DELL'INADEGUATEZZA DEL SISTEMA L'immane lavoro di Järlström ha determinato, con una dimostrazione scientifica, quanto siano inadeguati la logica e i tempi dei semafori. Il metodo attualmente impiegato per determinare la tempistica delle luci gialle non tiene conto di fattori oggettivi, come ad esempio il tempo necessario ai guidatori per rallentare e compiere una svolta in sicurezza. Il tecnico ha iniziato a diffondere le proprie scoperte sui media e ha voluto recapitare il suo studio, completo di tabelle e grafici allo State Board of Examiner, corredando il tutto con una lettera di accompagnamento nella quale esordiva specificando di essere un ingegnere (Sapevi che Ford e Jaguar stanno studiando un sistema per evitare i rossi al semaforo?).

MULTATO PER AVER FATTO UN LAVORO ABUSIVO Il titolo di Ingegnere, usato probabilmente da Järlström per dare la giusta autorevolezza al suo lavoro, gli è costata una multa da 500 dollari. Nello Stato dell'Oregon è infatti vietato praticare l'attività professionale di ingegnere senza una licenza statale. Effettivamente lo svedese non è un ingegnere professionista ma ha una laurea in ingegneria elettrica. Prontamente Järlström ha presentato ricorso, il suo avvocato Sam Gedge baserà la difesa su questo assunto: “Criticare l'ingegneria del Governo non è un crimine, si tratta di un diritto costituzionale. Sotto il Primo Emendamento non è necessaria l'abilitazione all'avvocatura per scrivere un articolo critico sulla decisione della Suprema Corte, non è necessario essere avere la licenza di architetto per aprire un blog d'arredamento e non è necessario essere ingegneri patentati per parlare di semafori”.

IL GIALLO NON E' INCITAMENTO AD ACCELERARE È curioso constatare come un Paese liberale come gli USA le autorità non abbiano tenuto conto di un lavoro critico e supportato da fondamenta scientifiche ma si siano precipitate a multare per l'abuso di una qualifica. Ricordiamo che in base al nostro Codice della Strada quando il semaforo diventa giallo il conducente che non ha ancora iniziato l'attraversamento deve fermarsi, chi ha iniziato la manovra deve liberare l'incrocio nel più breve tempo possibile. Sappiamo però che questa norma è quotidianamente disattesa e all'insorgere del giallo tanti automobilisti pigiano sull'acceleratore piuttosto che sul freno (Leggi qui riguardo i dubbi sulla validità dei sistemi Tred ai semafori). 

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