Uber si piazza tra Lyft e GM: costruttori sempre più ghiotti di car sharing
General Motors amplia il fronte di servizi di mobilità alleandosi con Uber, i driver potranno affittare a prezzi scontati le auto per i servizi
General Motors amplia il fronte di servizi di mobilità alleandosi con Uber
General Motors amplia il fronte di servizi di mobilità alleandosi con Uber, i driver potranno affittare a prezzi scontati le auto per i servizi
Le Case costruttrici guardano con crescente attenzione al fenomeno del car sharing ed è ormai assodato che credano in questa nuova forma di mobilità. Alcuni tra i Big delle quattro ruote hanno manifestato il concreto interesse nell'auto condivisa investendo per la creazione di nuovi servizi, altri, come General Motors, hanno scelto di allearsi con le startup più promettenti del momento. Dopo l'accordo con Lyft, GM mette sottobraccio il fenomeno Uber nonostante l'annunciata batosta del Governo britannico (Scopri perché il tribunale di Londra impone l'assunzione dei driver Uber).
GM AGGANCIA LE REALTA' PIU' PROMETTENTI Il colosso di Detroit ha ampiamente mostrato la propria fiducia nel car sharing quando, alcuni mesi addietro, decise di investire ben 500 milioni di dollari nella partnership con la compagnia di trasporto condiviso Lyft e nella creazione della propria flotta da noleggio Maven, quest'ultima attiva a New York, Chicago, Los Angeles, Boston e San Francisco (Scopri come i costruttori vedono il futuro dell'auto). Con una mossa, che non esitiamo a definire a sorpresa, General Motors ha stretto un ulteriore accordo con Uber, diretto concorrente di Lyft sul mercato nordamericano. L'accordo prevede un tariffario a condizioni particolari per il noleggio agli autisti affiliati a Uber delle vetture della flotta GM, un progetto pilota di 90 giorni servirà per testare l'efficacia della partnership.
NOLEGGIO SETTIMANALE SCONTATO PER I DRIVER UBER La sperimentazione dell'inaspettata alleanza tra GM e Uber sarà condotta, come abbiamo detto per 90 giorni, nella sola città di San Francisco e successivamente le aziende valuteranno se proseguire i termini dell'accordo e l'eventuale estensione dell'iniziativa ad altre grandi città del Nord America. I driver Uber potranno noleggiare per 179 dollari a settimana uno dei modelli messi a disposizione dalla flotta Maven. Le auto in questione sono la compatta Chevrolet Spark, la berlina Malibu, il SUV Tahoe e la media Volt. L'iniziativa può così servire a reclutare nuovi autisti affiliati a Uber, i quali non possiedono un'auto propria o non intendono impiegarla per il servizio.
FINE ULTIMO È IL CAR SHARING DRIVERLESS L'intento di General Motors è abbastanza chiaro, la Casa costruttrice intende avere un fronte ampio per quanto riguarda l'offerta di servizi di mobilità alternativa, verso i quali il mercato sta rapidamente facendo rotta. Dello stesso avviso sono i vertici di Ford, Audi, BMW, Mercedes e il francesi del Gruppo PSA (Leggi i progetti di Mobility Services delle grandi Case). Nelle mire a medio lungo termine di GM rientra anche la guida autonoma la cui correlazione con i servizi di car sharing e car hiring è quanto mai stretta (Sapevi che GM ha investito 1 miliardo nella guida autonoma aftermarket?).