Uber fa il botto: 3,5 Miliardi di investimenti e un “ok” dall'UE

L'Unione Europea apre le porte all'economia collaborativa, ed i servizi di ride sharing come Uber e Lyft potrebbero decollare

2 giugno 2016 - 15:34

L'Unione Europea comincia ad interessarsi di quella che viene chiamata “economia collaborativa”, che con l'aumento di servizi di condivisione come il ride sharing – tanto per rimanere in tema automobilistico, ma si espande anche ad altri settori – sta subendo una crescita smisurata: potrebbero giovarne i servizi come Uber, Lyft e tutto l'universo dello sharing.

L'UE PER L'ECONOMIA COLLABORATIVA Per ammissione stessa del collegio dei commissari dell'Unione Europea l'economia collaborativa ha dei contorni poco definiti, poiché coinvolge delle transazioni basate sullo scambio di beni o servizi che non sono ancora stati regolamentati. Applicazioni che fanno capo a società di ride sharing come Uber, Lyft, BlaBlaCar e così via hanno bisogno di una normativa dedicata, e questa apertura della Commissione permette di leggere tra le righe una sorta di “lasciapassare” per dei servizi che finora non hanno incontrato un benestare diffuso se non dai diretti utilizzatori (leggi come i taxisti di Roma hanno scioperato contro Uber e dei sequestri delle auto di Uber a Torino).

INVESTIMENTI SAUDITI A seguito della definizione di queste linee guida il fondo sovrano saudita – Public Investment Fund – ha stanziato un investimento di 3,5 miliardi di euro nella Uber Technologies, azienda che fa capo all'omonima applicazione di auto con conducente. Questo è il più grande investimento mai fatto dal fondo di Riad a favore di una società privata e segue l'idea di differenziare il portafoglio di investimenti, poiché in medio oriente hanno compreso che è bene investire in qualcosa che non sia direttamente collegato al petrolio. Il diretto concorrente di Uber, Lyft, ha visto finanziamenti arrivare dalla Kingdom Holding Co. del principe saudita Alwaleed Bin Talal, segnale che permette di capire quando la partecipazioni di queste economie in società europee ed americane sia sempre più presente.

LE COLLABORAZIONI AZIENDALI La commissione dell'Unione Europea è stata ovviamente sollecitata a porre l'attenzione sull'economia collaborativa non solo perché nel 2015 ha generato introiti (lordi) pari a 28 miliardi, ma anche perché le società stanno cominciando ad avviare collaborazioni sempre più importanti. Uber stessa ha chiamato in causa Toyota, la quale riuscirà ad offrire ai conducenti dei leasing agevolati per le proprie auto (leggi delle collaborazioni tra le case automobilistiche e le società di ride sharing), mentre sul piano tecnologico si punta allo sviluppo della guida autonoma (leggi della collaborazione tra Lyft e GM per lo sviluppo di auto a guida autonoma).

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