Lyft avvia i test di guida autonoma: ecco il ride sharing senza guidatore

GM e Lyft insieme per una nuova Chevrolet Bolt EV che si guida da sola: spiati i muletti su strada, ma si aspettano le leggi adatte

19 maggio 2016 - 12:25

L'alleanza tra il colosso General Motors ed il servizio di ride sharing Lyft sta deviando verso la strada delle auto a guida autonoma, con dei modelli di pre-serie della Chevrolet Bolt spiati su strada con apparati che si supponga siano montati per permettere alle auto di guidarsi da sole. Questo potrebbe essere un tassello definitivo per risolvere anche i problemi di Uber.

LE CHEVROLET BOLT AUTONOME A San Francisco sono state avvistate delle particolari versioni di Chevrolet Bolt, saltate all'occhio dei passanti poiché sfoggiano degli apparati inusuali sul tetto. Da quanto si evince dalle foto sembrano modelli di pre-serie delle Bolt elettriche che vedranno l'avvio della produzione nel mese di Ottobre di quest'anno, sia perchè i gruppi ottici anteriori non hanno rivestimento e sembrano piuttosto carenti nelle rifiniture sia perché una delle due auto è camuffata. Probabilmente queste auto saranno il cuore della collaborazione che GM e Lyft, servizio di ride sharing, avvieranno nei prossimi 12 mesi.

RIDE SHARING E GUIDA AUTONOMA Da qualche tempo i servizi di ride sharing – Uber e Lyft primi su tutti – hanno iniziato a guardare con crescente interesse nella direzione della guida autonoma (leggi del possibile matrimonio tra Uber e Mercedes per una fornitura di auto a guida autonoma). Oggigiorno in entrambi i casi i passeggeri si lasciano trasportare in giro per le città da autisti umani (leggi dell'inasprimento dei controlli sugli autisti di Uber e Lyft, che porterà le azienda a lasciare la città di Austin, Texas), ma la possibilità di far entrare nel proprio parco auto delle vetture senza conducente solletica non poco il direttivo di entrambe le realtà: permetterebbe non solo di abbattere i costi di esercizio (ed aumentare quindi i guadagni), ma anche di ovviare alle accuse di svolgimento non autorizzato della professione di tassista mosse nei confronti dei conducenti.

SENZA REGOLAMENTAZIONI SI FA POCO Il sogno del ride sharing con auto senza conducente è però ancora lontano dall'essere realizzato, almeno fino a quando non ci saranno regolamentazioni precise per i test su strada delle auto driverless prima, della loro vendita e dei limiti di utilizzo poi. Attualmente diversi colossi si sono uniti per fare pressione sui governi (leggi della nascita delle lobby hi-tech per forzare test e commercializzazione di auto che si guidano da sole), ma nulla ancora è stato smosso se non in alcuni casi ben lontani dalla città di San Francisco (leggi del governo UK che spiana la strada alle auto driverless).

 

Credits foto: motor1.com

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