Uber apre in Polonia il primo centro di ricerca europeo

Uber sceglie Cracovia come capitare europea per i servizi innovativi: l'investimento di 2,5 milioni di euro per lanciare Uber Jump

28 gennaio 2019 - 12:26

La notizia è di rilievo internazionale, non soltanto per la spinta che l'azienda tecnologica californiana ha dato ai servizi di mobilità, ma soprattutto perché il nuovo centro di ricerca e sviluppo in Polonia sarà il primo oltre i confini americani e in primo in Europa. A darne notizia è il CEO di Uber per l'Europa nordorientale che ha anticipato di cosa si occuperà Uber in Europa oltre allo sviluppo della guida autonoma che fa capo alla Silicon Valley e ai servizi attualmente legali in Europa e Italia.

UN CENTRO INGEGNERISTICO UBER NEL 2016 Cracovia è al suo secondo step di crescita con l'azienda americana dopo l'apertura del centro Centro Servizi Business in cui Uber ha investito circa 10 milioni di euro e a testimoniare che la crescita del Paese è terreno fertile per i colossi tecnologici arriva l'annuncio che la città polacca diverrà sede del primo centro di ricerca e sviluppo Uber non statunitense. “Il centro Uber a Cracovia è uno dei più importanti punti operativi Uber – ha spiegato Jamie Heywood, CEO di Uber per l'Europa nordorientale – è il centro operativo e analitico che garantisce garantire l'alta qualità della piattaforma Uber”.

IL PAESE PIU' APERTO ALL'INNOVAZIONE E ALLA CRESCITA Il Centro di Ricerca e Sviluppo a Cracovia si occuperà dello sviluppo della piattaforma di condivisione dell'auto e del lancio di nuovi servizi di condivisione di scooter e bici elettriche. A Cracovia Uber assumerà altre 300 persone a fronte di un investimento di 11 milioni di Z?oty che equivalgono grossomodo a 2,75 milioni di euro. “Grazie a questa iniziativa, i successivi ingegneri troveranno lavoro in Polonia e non dovranno cercare un lavoro all'estero” ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture Andrzej Adamczyk.

LE BICI AUTONOME E CONNESSE Uber Jump è il servizio di e-bike sharing che ha già preso piede in molte strade degli Stati Uniti e a Berlino, ma nel calderone di idee innovative di Uber potrebbe esserci proprio l'applicazione della guida autonoma alle bici condivise, dopo la stretta sui test con le auto . Un'idea che da un lato punta a risolvere il problema delle bici abbandonate in strada perché scariche o concentrate in zone specifiche della città. Mentre rendendo le bici autonome non sarà più richiesto agli utenti di riportarle indietro e posizionarle (spesso male) nelle stazioni di ricarica.

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