Uber: ripartono i test di guida autonoma ma con 70 prove speciali

8 mesi dopo l'incidente mortale le autorità USA approvano il nuovo protocollo di sicurezza Uber per i test su strada delle auto a guida autonoma

21 dicembre 2018 - 21:00

E' tempo di ritornare su strada per la flotta a guida autonoma di Uber. Il colosso della mobilità ha infatti annunciato la ripresa dei test su strada per le sue test car. A nove mesi di distanza dall'incidente costato la vita ad un pedone Uber si rimette in corsa per colmare il gap con le rivali di sempre Waymo in testa. La multinazionale riconosce le proprie responsabilità e comunica l'adozione di uno specifico protocollo di sicurezza per far fronte alle emergenze. Ecco allora che ci sarà ancora un driver “umano” dietro al volante pronto ad intervenire in caso di anomalie o errori dei sistemi di bordo. Vediamo come Uber si prepara a ripartire in vista dell'imminente debutto in borsa.

RITORNO SU STRADA Le auto di Uber torneranno in circolazione da giovedì, ben nove mesi dopo che un incidente mortale, che aveva coinvoilto in Arizona un suo veicolo autonomo, aveva bloccato lo sviluppo e ha spinto l'azienda ad una lungha pausa. La multinazionale della mobilità afferma di aver condotto un audit “a tutto campo” circa le sue politiche in materia di sicurezza. In precedenza aveva promesso di migliorare le operazioni prima di riportare su strada i veicoli della sua flotta a guida autonoma. Uber ha bloccato tutti i test su strada lo scorso marzo, dopo che uno dei veicoli autonomi aveva colpito e ucciso un pedone. In quella circostanza un SUV Uber non ha riconosciuto un pedone che attraversava la strada, ma non è riuscito a rallentare per consentire al conducente rimasto inerme dietro al volante di frenare manualmente in tempo utile. Negli Usa il National Transportation Safety Board ha indagato sull'incidente e ha trovato lacune nei sistemi di Uber. Ecco allora che, a distanza di mesi e risolte le criticità dopo oltre 70 test specifici, le prove su strada sono pronte a ripartire,

PROGETTO MAI INTERROTTO “Negli ultimi nove mesi, abbiamo reso la sicurezza fondamentale in tutto ciò che facciamo”, ha dichiarato Eric Meyhofer, responsabile di Uber Advanced Technologies, che aggiunto che “Abbiamo implementato raccomandazioni dai nostri processi di revisione, che comprendono miglioramenti tecnici, operativi e organizzativi. Ciò ha richiesto molta introspezione e ha richiesto un po 'di tempo. Ora siamo pronti ad andare avanti. Abbiamo rivisto e migliorato il nostro programma di test per garantire che i nostri veicoli siano sicuri”. La compagnia sta riprendendo i test su strada a Pittsburgh, negli Usa, con l'approvazione del Dipartimento dei trasporti della Pennsylvania. Uber comunque opererà con un autista umano dietro al volante e pronto ad intervenire in caso di avaria o errore dei sistemi di bordo. Va detto che al momento Waymo è l'unica azienda impegnata nella corsa all'auto autonoma a poter mettere in strada in California (Leggi incidente Uber colpa dei turni di lavoro troppo lunghi?).

SCENARI FUTURI Bloomberg riferisce che una quotazione attendibile di Uber è arrivata a stimare il valore complessivo dell'azienda a 120 miliardi di dollari. Uber è al lavoro per il suo esordio in borsa e non intende sfiguare. L'operazione, iniazialmente prevista nella seconda parte del 2019, verrà anticipata al primo trimestre dell'anno nuovo. Ecco che allora il ritorno ai test su strada per la sua flotta a guida autonoma può essere letto come alla luce della necessità di lanciare un segnale forte al mercato. Un segnale di solità che passa anche dalle ricerche sulla guida autonoma che paiono al momento premiare la rivale Waymo. Del resto l'anno di Uber non è stato dei più facili. Uber, infatti, ha perso ben 1,1 miliardi di dollari nel terzo trimestre di quest'anno a fronte, però, di 2,95 miliardi di dollari di entrate (Leggi Uber valutazione record da 120 miliardi di dollari).

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