Uber Taxi arriva a Torino, cosa cambia dopo l'intesa tra l'App e i tassisti

Uber lancia Taxi, un nuovo servizio che sigla la tregua tra i due servizi: ora le auto prenotate con Uber saranno anche bianche

4 dicembre 2018 - 13:01

Dopo il ricorso vinto contro i tassisti, Uber è stato riabilitato in Italia come operatore NCC, così ha elaborato il piano di espansione in Italia introducendo il nuovo protocollo di sicurezza annunciato a Londra e lo fa tendendo la mano ai tassisti con Uber Taxi a Torino. In pratica le auto nere di Uber all'occorrenza potranno essere anche bianche, ma visto che c'è una gran confusione attorno alla parola Uber facciamo chiarezza spiegando quali sono i servizi attualmente autorizzati in Italia e il nuovo servizio Uber Taxi che sfuma il confine netto tra le auto nere e quelle bianche del servizio pubblico di piazza.

QUALI SERVIZI UBER SONO ATTIVI IN ITALIA Prima di parlare di parlare del nuovo servizio Uber Taxi e delle ripercussioni che potrebbe avere sul lavoro dei tassisti, facciamo il punto su quel che resta di Uber in Italia o meglio da cosa Uber sta preparando la sua ascesa nei servizi di mobilità già affermati nel resto del mondo. Se stavate pensando già alla possibilità di prenotare un passaggio da un autista qualsiasi, dobbiamo frenare gli entusiasmi perché Uber Pop resta bandito. Sono invece attivi Uber Black, Lux e Van (a Roma e a Milano), Uber Eats che aiuta a trovare un pasto caldo e a prenotarlo o riceverlo (a Milano, Roma, Napoli, Trieste, Bologna, Rimini, Reggio Emilia, Torino),  e ora il nuovo servizio Uber Taxi che è orientato, come per Uber Black, solo a conducenti professionisti.

PERCHE' UBER SI ALLEA CON IL “NEMICO” L'alternativa per Uber a lasciare l'Italia, considerando che Londra è il mercato chiave in Europa per Uber, era accedere al mercato da cui in tutti i modi ha tentato di non farsi tagliare fuori. Così con Uber Taxi lanciato a Torino apre ai tassisti con il vantaggio per i driver in bianco di non dover attendere in fila  servendosi della piattaforma di Uber per rispondere a chiamate al volo. Perché se Uber è stata riabilitata da una sentenza del tribunale di Roma ad operare con Black, dovrebbe “passare” i suoi clienti a chi gli ha fatto la guerra? Secondo quanto riportato da BusinessInsider la difficoltà maggiore di Uber sarebbe quella di reclutare nuovi driver in Italia, ed ecco la soluzione che potrebbe portare i tassisti, già vessati da alcune compagnie di Radiotaxi per aver aderito all'app MyTaxi di Daimler, a presentarsi alla corte di Uber. Cosa ci guadagnano i tassisti a fare le corse per Uber?

COME FUNZIONA UBER TAXI I tassisti potranno ricevere le chiamate di Uber tra una corsa e l'altra ed essere coperti dalla garanzia Axa su malattia e infortuni, tutto gratuitamente (per l'acceso tecnologico) ma lasciando ad Uber il 7% dell'incasso della corsa. Ovviamente tutto questo non avverrà all'oscuro del passeggero che ha prenotato la corsa, poiché, come per gli altri servizi Uber, può avere informazioni sull'autista, dividere il costo della corsa, visualizzare il percorso del proprio spostamento e mettersi in contatto telefonicamente o via chat senza condividere il proprio numero di telefono ma anche chiamare con un pulsante sull'App direttamente il numero unico per le emergenze 112 o l'assistenza Uber. In più tutti i taxi che aderiscono a Uber Taxi avranno a bordo un seggiolino, particolare da non sottovalutare per la sicurezza dei bambini, considerando che in Italia i Taxi normali non sono obbligati a tenere a bordo il seggiolino. Cosa ne pensano i tassisti, sembrerebbe che la risposta positiva abbia spinto Uber anche a valutare e introdurre funzionalità per incassare eventuale mancia dai passeggeri e una modalità di pagamento che gli permette di incassare i profitti giornalieri infrasettimanali. Restate collegati poiché continueremo a seguire le vicende di Taxi e Uber in Italia!

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