Uber a pezzi: perde un altro uomo chiave della guida autonoma

Periodo sempre più nero per Uber, dopo i problemi giudiziari, l'assalto dei tassisti e gli incidenti stradali, un altro dirigente molla tutto e va via

19 aprile 2017 - 9:00

La fortuna non sembra certo illuminare il cammino di Uber verso il ride sharing autonomo, quello che doveva essere un percorso verso una svolta epocale si trasforma di giorno in giorno in una strada tortuosa e piena di insidie. Il nuovo grattacapo da risolvere è rappresentato dalla defezione di un uomo chiave della guida autonoma; si allunga così la lista delle personalità e degli specialisti che hanno abbandonato ruoli di rilievo all'interno della sempre più caracollante Uber.

EX DIRIGENTE CON 25 ANNI DI STORIA IN FORD A dare il benservito a Uber, forse in uno dei momenti più critici della sua giovane storia, questa volta è Sherif Marakby, fino a qualche giorno fa in carica come vice presidente dei programmi di sviluppo globale dei veicoli. Il suo passaggio a Uber dopo 25 anni di esperienza in Ford, come direttore globale per i progetti elettronici e ingegneristici, aveva addirittura lasciato suppore a una possibile partnership tra Uber e la Casa dell’Ovale Blu. Le dimissioni sono state presentate da Marakby lo scorso lunedì (Leggi qui tutti i dettagli dell’investimento Ford da 1 miliardo sulla guida autonoma).

FAUTORE DEI TEST STRADALI A PITTSBURGH Uno dei contributi principali apportati da Marakby alla compagnia di ride sharing ha riguardato il lancio del progetto pilota di sperimentazione stradale della guida autonoma, segnatamente ai test sulle strade pubbliche di Pittsburgh (Scopri qui perché Uber ha voluto fermare i test stradali negli USA). Nel rassegnare le proprie dimissioni il manager ha voluto precisare: “La guida autonoma è una delle sfide più interessanti alle quali ho lavorato nella mia carriera e sono fiero di aver contribuito a quello che sarà un futuro più sicuro per tutti”.

DIRIGENTI UBER IN FUGA, COSA LI SPAVENTA?Un portavoce di Uber ha tenuto a specificare che la defezione di Sherif Marakby non è una conseguenza della causa in corso tra la compagnia e Waymo, la divisione Google al lavoro sullo sviluppo delle auto senza conducente. Negli ultimi tre mesi Uber ha perso alcuni dirigenti di alto livello e tra questi l’ex presidente Jeff Jones e l’ex responsabile alla comunicazione Rachel Whetstone (Leggi qui perché è andato via Jones da Uber). Interrogato sul proprio futuro, Marakby ha dichiarato di voler prendere una pausa di riflessione prima di decidere cosa fare.

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