Turchia: scioperi negli stabilimenti Renault e Fiat dove nascerà l'imminente "Compact sedan?

A pochi giorni dal Salone di Instanbul dove sarà presentata la nuovaFiat, gli stabilimenti di Bursa sono oggetto di una massiccia ondata di scioperi

20 maggio 2015 - 16:35

Un movimento di contestazioni senza precedenti interessa in questi giorni le linee produttive di Bursa, capitale turca dell'automotive: gli impianti, situati a circa 150 km a est di Istanbul e considerati uno dei settori trainanti per l'industria nazionale e per l'export, dalla notte fra giovedì e venerdì della scorsa settimana sono al centro di una massiccia ondata di scioperi che, di fatto, ha bloccato le linee di montaggio Renault e Fiat. Per inciso, proprio gli impianti dai quali uscirà la imminente “Compact sedan” di Fiat, attesa in anteprima ufficiale al Salone di Istanbul che aprirà i battenti nei prossimi giorni e chiamata a giocare un nuovo ruolo – chiave per il concetto di “world car” secondo FCA.

FABBRICHE ANCORA BLOCCATE – Il motivo unico dello sciopero va visto nella richiesta, avanzata dai lavoratori delle fabbriche Renault di Bursa, di ottenere aumenti salariali, che hanno incrociato le braccia in seguito al rifiuto, da parte della direzione degli impianti Renault, di rinegoziare un accordo di categoria firmato precedentemente con il principale sindacato di settore, e che si adeguava all'andamento dell'inflazione. Quando i lavoratori dell'impianto Renault hanno appreso che i dipendenti di un vicino stabilimento Bosch, specializzato in produzione di componentistica automotive, avevano ottenuto un aumento del 60%, la protesta ha immediatamente avuto inizio: come primo atto, le linee di produzione di Renault Clio e Fluence (dalle quali vengono prodotti più di 1.000 veicoli al giorno) sono state fermate.

DA RENAULT, LA PROTESTA SI E' ESTESA A FIAT – Lo sciopero, secondo il management degli stabilimenti, vede la partecipazione di oltre metà dei 5.000 dipendenti Renault di Bursa; da loro, la protesta si è estesa a centinaia di lavoratori Tofas, azienda joint venture Fiat – Koc Holding che occupa 4.500 dipendenti, entrati in sciopero per solidarietà con i colleghi Renault: anche loro chiedono un ritocco verso l'alto degli stipendi. Dagli impianti Fiat di Bursa vengono prodotte Fiat Linea, Doblò e Fiorino, oltre a Citroen Nemo, Peugeot Bipper e Opel Combo: nel 2013, dalle linee di produzione sono usciti 240.000 veicoli. L'azione di protesta costituisce una grave preoccupazione per il governo turco, che negli ultimi anni ha guidato il Paese verso una rapida espansione, ma che ora – alla vigilia delle elezioni parlamentari che si terranno il 7 giugno – deve fare i conti con il rallentamento della crescita e un generale aumernto della disoccupazione.

E FRA POCHI GIORNI SI PRESENTERA' LA NUOVA FIAT – La protesta dei lavoratori degli impianti di Bursa  arriva nell'imminenza della presentazione di un modello tutto nuovo, la “Compact Sedan” di Fiat della quale avevamo dato una prima anticipazione nei giorni scorsi. La vettura sarà svelata in occasione del Salone di Istanbul, che aprirà i battenti venerdì 22 maggio: sarà una inedita “segmento C” chiamata a ricoprire un importante ruolo per lo sviluppo di FCA in Europa. I dettagli della inedita Fiat che avevamo pizzicato impegnata in un primo test drive non sono stati resi noti (si limitano a un teaser); la vettura, definita “nuova Brava”, rientra nei piani di un articolato programma industriale, finalizzato allo sviluppo di tre tipologie di vettura: la “Compact Sedan”, appunto; e, in più, una hatchback anch'essa di segmento C (finora definita “nuova Bravo”) e una inedita station wagon compatta: quest'ultima, in particolare, più vicina ai gusti europei, oltre a permettere il ritorno di Fiat in un segmento che la vede assente da tempo, potrebbe essere appetita anche in Europa occidentale, tradizionalmente restia alle classiche linee tre volumi.

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