Esclusivo. Ecco l'auto spia Fiat erede di un modello di successo

Esclusivo. Ecco l'auto spia Fiat erede di un modello di successo Non ha ancora un nome ma la spycar che abbiamo avvistato smentisce i piani di Marchionne che non contano su Punto e Bravo. E se fosse un'Alfa?

Non ha ancora un nome ma la spycar che abbiamo avvistato smentisce i piani di Marchionne che non contano su Punto e Bravo. E se fosse un'Alfa?

24 Marzo 2015 - 02:03

La visione di Sergio Marchionne per i prossimi 2 anni è delineata: FCA giocherà a carte scoperte fino al 2016 dopo aver rivelato al mondo su quali segmenti punta la coalizione italo americana. Dopo l'annuncio del piano FCA fino al 2016, infatti, si sa che il sub brand 500 avrà lunga vita ma anche che i nomi delle auto italiane più apprezzati dal pubblico della Casa torinese potrebbero non essere ripescati dal cilindro. Niente Punto e Bravo – probabilmente – e almeno una delle due eredi avrà un nome diverso. Pazienza – pensavamo tutti – ce ne faremo una ragione. Ma poi qualche giorno fa abbiamo avvistato in autostrada un “muletto” FCA, un'auto camuffata che non troverebbe una collocazione esatta tra i “jolly” di cui è certo il segmento di appartenenza ma non il nome definitivo. Si riaccende l'ipotesi Bravo? E' la nuova Punto con la coda? Abbiamo seguito con discrezione i collaudatori fino a quando si sono fermati a fare rifornimento al distributore per studiare da vicino l'auto spia con la griglia e il fregio coperti dal nastro nero (vedi sotto e la gallery a destra).

QUALCUNO CI VEDE L'ALFA – Nel piano industriale FCA sono presenti molti papabili prodotti e chiunque abbia visto sfilare come noi l'auto camuffata si è fatto un'idea, condizionata più dal cuore che dalle evidenze. Tutti gli automobilisti più curiosi e aggiornati che si sono fermati con noi volevano credere che fosse la tanto attesa e chiacchierata Alfa Giulia sotto mentite spoglie. E a pensarci bene, questa ipotesi potrebbe anche trovare riscontro in quella non definita “Mid-Size Sedan” Alfa Romeo (berlina media) annunciata ma senza un nome. Gli elementi raccolti avvicinando l'auto spia mentre faceva rifornimento – però – ci danno motivo di credere che l'esemplare unico in fase di collaudo avrà con molte probabilità il marchio Fiat o Dodge. Mantenendo l'obbligatorietà del condizionale possiamo ipotizzare che l'auto definitiva condividerà il pianale con altre vetture Alfa Romeo, Chrysler e Dodge. Dalla percezione delle dimensioni possiamo già intuire cosa ci sia sotto la “corazza protettiva”: probabilmente si tratta della silhouette dell'erede di Fiat Bravo che le indiscrezioni vogliono in 3 diverse configurazioni e con marchi diversi per vari mercati di destinazione.

SPUNTA UN VOLUME – L'esemplare pizzicato durante i collaudi all'altezza di Fano (Marche) e diretto a sud, presenta un inedito volume che lascia trapelare la volontà Fiat di realizzare una variante con la “coda”. La particolare conformazione ci riporta indietro di 20 anni, quando la Bravo prima serie era affiancata dalla sorella “lunga” Brava che condivideva gran parte dei componenti. Una particolare circostanza che ha portato entrambi i modelli ad aggiudicarsi l'ambito premio Auto dell'anno 1996. Tornando ai giorni nostri, la livrea del camuffamento non aiuta certo l'identificazione del vero design, ma giocando di fantasia riusciamo ad ipotizzare che almeno una delle varianti di questa berlina sarà destinata ai mercati emergenti (area LATAM). Stando alle prime voci di corridoio però sembra che saranno disponibili anche una versione a due volumi e una station wagon, entrambe rivolte all'Europa (area EMEA).

LINEA TRADIZIONALE – Guardando l'auto da vicino il corpo vettura appare piuttosto alto e questa tipica impostazione conferma la natura della vettura di adattarsi ad una ambiente meno “pattinato” delle nostre strade. Inoltre il terzo volume è un forte richiamo ai mercati dove la coda ha maggiore appeal (vedi la Fiat Linea derivata dalla Grande Punto). D'altronde è una strategia consolidata tra i principali Costruttori di auto quella di suddividere la produzione in due grandi famiglie: una essenziale, alla quale sarà molto probabilmente indirizzata proprio la spy car intercettata, e l'altra emozionale, “Fiat 500 based on”. Neanche a farlo apposta le più tradizionali punteranno principalmente all'America Latina, Est Europa e Nord Africa, per le modaiole ispirate alla Fiat 500 la rotta è  verso Europa Centrale e USA.

A CACCIA DI DETTAGLI – Analizzare il design dell'auto in questione non è un compito semplice, tuttavia affiorano già molti dettagli, quindi concentriamoci su cosa è visibile. Per prima cosa l'erede di Fiat Bravo risultapiù grande rispetto all'attuale modello, con un incremento che tocca sia la lunghezza che la larghezza,a vantaggio dell'abitabilitàdi bordo. Non è ancora certo, ma presumibilmente il pianale adottato sarà lo stesso di altre recenti novità FCA di classe media, come la Fiat 500X e la Jeep Renegade.

TARGA RETTANGOLARE – La grande calandra ripresenta lo schema estetico visto sulla Fiat Freemont e dona alla nuova vettura un frontale massiccio. La linea di cintura è puntualmente orizzontale, da notare l'elegante e proporzionato design che chiude l'ultimo vetro nella porta posteriore, detto anche “terza luce”. La coda propone una nuova soluzione, dove primeggia l'ordine stilistico, il tutto condito dagli esemplari fanali a “C” attuale corrente di stile utilizzata anche da altre case automobilistiche. Infine vi lasciamo con una curiosità, il porta-targa rettangolare afferma che la vettura spia non sarà (al momento) commercializzata nel mercato USA. Perché? Ciò è dovuto alle dimensioni delle targhe utilizzate negli USA di 6 × 12 pollici (15,24 × 30,48 cm), di fatto più piccole dello standard diffuso in altri Paesi. Quindi, per un eventuale modello firmato Dodge e destinato agli States, il cofano posteriore dovrà essere dotato di un diverso spazio per accogliere le licenseplates americane.

Commenta con la tua opinione

X