Sciopero 16 marzo 2026 a Palermo, Catania, Enna: bus a rischio, orari e fasce
Lunedì 16 marzo sciopero di 24 ore in Sicilia per Etna Trasporti, Interbus, Segesta e Autoservizi Russo. Garantite fasce protette
Lunedì 16 marzo sciopero di 24 ore in Sicilia per Etna Trasporti, Interbus, Segesta e Autoservizi Russo. Garantite fasce protette
La giornata di lunedì 16 marzo 2026 si preannuncia critica per la mobilità in Sicilia. Quattro delle principali aziende di trasporto pubblico locale e interurbano hanno confermato l’adesione a uno sciopero di 24 ore che colpirà i collegamenti nelle province di Palermo, Catania ed Enna. L’astensione dal lavoro, proclamata dalle segreterie sindacali (tra cui FAISA-CISAL), si inserisce in un contesto di protesta nazionale e regionale che mira a sollevare questioni relative al rinnovo dei contratti collettivi e alle condizioni di sicurezza sul lavoro. Le aziende coinvolte – Etna Trasporti, Interbus, Segesta Autolinee e Autoservizi Russo – rappresentano i pilastri del collegamento su gomma nell’isola, con centinaia di corse giornaliere che uniscono i capoluoghi e i centri minori.
SCIOPERO IN SICILIA: AZIENDE COINVOLTE E TERRITORI INTERESSATI
Lo sciopero, come riporta il ministero dei Trasporti, si estende capillarmente su tutto il territorio siciliano.
- A Palermo, il disagio sarà causato principalmente dal fermo dei mezzi di Segesta Autolinee e Autoservizi Russo, vettori fondamentali per i pendolari e per chi necessita di raggiungere l’aeroporto di Punta Raisi.
- A Catania, il fulcro della protesta riguarda Etna Trasporti, i cui bus coprono non solo l’area urbana ed extraurbana etnea, ma anche collegamenti strategici verso Siracusa e l’aeroporto Fontanarossa.
- A Enna, la mobilitazione di Interbus rischia di paralizzare i collegamenti con il resto della regione, essendo l’azienda il principale operatore per il trasporto extraurbano nel cuore della Sicilia.
ORARI DELLO STOP E FASCE DI GARANZIA
Nonostante l’adesione totale prevista per l’intera giornata (dalle 00:00 alle 23:59), la legge italiana impone il rispetto delle prestazioni indispensabili per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, specialmente nelle ore di punta. Le quattro aziende hanno comunicato ufficialmente le fasce orarie in cui il servizio sarà regolarmente assicurato.
- Mattina: dalle 06:00 alle 08:59.
- Pomeriggio: dalle 13:30 alle 16:29.
È importante sottolineare che le partenze previste esattamente all’inizio della fascia di garanzia (ore 06:00 e ore 13:30) sono assicurate, mentre le corse che dovrebbero partire allo scadere del termine (ore 09:00 e ore 16:30) non sono garantite e potrebbero essere soppresse. Al di fuori di questi intervalli, il servizio potrà subire cancellazioni totali o parziali, con forti ritardi anche sulle poche linee eventualmente attive.

MOTIVAZIONI DELLA PROTESTA
I sindacati hanno ribadito che lo sciopero nasce dalla necessità di dare un segnale forte riguardo al degrado delle relazioni industriali e alla mancata risposta delle istituzioni sulle problematiche del Trasporto Pubblico Locale (TPL). Tra i punti caldi della vertenza figurano l’adeguamento salariale all’inflazione, il miglioramento dell’organizzazione dei turni e la richiesta di maggiori investimenti nel rinnovo del parco mezzi, spesso giudicato obsoleto e inadeguato agli standard di sicurezza e comfort richiesti dall’utenza e dal personale viaggiante. Indubbiamente, le ragioni sono sempre comprensibili, ma bisogna ricordare che di mezzo ci vanno i cittadini, del tutto estranei alla vicenda. I quali fra l’altro potrebbero non avere le possibilità di comprare un’auto (i prezzi di nuovo e usato sono andati alle stelle, e i bonus sono davvero poca cosa) o di guidarne una.
CONSIGLI PER I VIAGGIATORI
Data la portata dell’evento, si raccomanda a tutti i viaggiatori di consultare i siti web ufficiali delle società coinvolte prima di mettersi in viaggio. Le biglietterie fisiche e i terminal bus potrebbero essere soggetti a chiusure o disservizi informativi durante le ore di sciopero. Per i passeggeri diretti agli scali aeroportuali di Palermo e Catania, il suggerimento è di anticipare la partenza o optare per soluzioni alternative, poiché i bus della fascia pomeridiana potrebbero non essere sufficienti a smaltire il carico di utenza accumulato durante le ore di fermo. La situazione dovrebbe tornare alla normalità a partire dalle prime ore di martedì 17 marzo.