Toyota: le auto robot sapranno tutto del conducente

I social semplificheranno la vita degli automobilisti, promette Toyota, che dice "sarà sicuro e per niente invadente?

20 giugno 2016 - 11:24

In un futuro sempre più connesso Toyota ha rivelato quali saranno le possibilità dei sistemi di infotainment dell'auto, che attraverso i social network “impareranno” sempre più sui proprietari, tanto da proporre in anticipo destinazioni ed itinerari.

INTERFACCIARSI CON L'AUTO Attraverso lo smartphone oppure accedendo ai propri social network direttamente da applicazioni installate sull'auto, Toyota ha rivelato che potrebbero essere carpite in modo del tutto legale una serie di informazioni che permetterebbero all'auto, in futuro, di “conoscerci” (leggi del sistema Toyota Connected). Le abitudini, lo stile di vita così come le preferenze musicali o in fatto di ristorazione potrebbero essere la base per lasciare pianificare e prevedere all'auto una serie di percorsi e trasferimenti, che si sposano al meglio con le tecnologie di guida autonoma attualmente in fase di sviluppo (leggi della conferma di Audi per un modello a guida autonoma): potrebbe essere possibile quasi non dover dialogare in alcun modo con l'auto per farci raggiungere le destinazioni che più ci interessano, come il posto di lavoro durante un giorno feriale.

IL PROBLEMA DELLA PRIVACY Quando si tratta di informazioni personali c'è sempre chi punta il dito in direzione violazione della privacy, ed effettivamente un sistema fatto per cercare di apprendere quanto più possibile della nostra persona potrebbe risultare molto invasivo (leggi come il 90% degli automobilisti non sa di essere spiato). Zack Hicks, CEO del progetto, ha dichiarato che “Se Facebook, se hai un profilo pubblico, potresti postare che hai avuto un figlio, oppure che ti sei sposato. Noi abbiamo accesso a queste informazioni pubbliche. Se sappiamo che sei alla ricerca di un'auto nuova e che hai appena avuto un figlio, probabilmente non sei alla ricerca di un'auto sportiva”. In definitiva Toyota spiega che le informazioni pubbliche sono state rilasciate volontariamente dal diretto interessato, quindi non c'è nessuna violazione della privacy nel cercare di costruire un quadro comportamentale ed abitudinario di una persona basandosi su informazioni di pubblico dominio.

LE POTENZIALITA' DEL SISTEMA Considerando che lo studio dei post sui social network può suggerire molto più di quanto potremmo immaginare, le potenzialità di questo sistema sono estremamente alte. Hick fa un semplice esempio di evento quotidiano che potrebbe essere previsto dall'auto: “se sappiamo che ti piacciono i Dalla Cowboys, e sappiamo che quello stesso giorno c'è una partita e che stai percorrendo la strada che solitamente porta allo stadio, possiamo prevedere con l'80% di accuratezza che stai andando alla partita dei Cowboys. Possiamo dire, << sembra che tu stia andando allo stadio, preferisci che ti guidiamo fin lì e prepaghiamo il parcheggio? >> “.

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