TomTom presenta Origin-Destination per progettare città più efficienti

Il nuovo sistema TomTom sfrutta i dati del traffico per progettare città ed infrastrutture più utili e meno congestionate

20 settembre 2018 - 12:12

In occasione dell'ITS World Congress, conclusosi oggi a Copenhagen, TomTom ha fatto il punto della situazione in tema di gestione dei flussi del traffico urbano. Grazie al suo modello di “Origin-Destination Analysis” (O/D) da oggi è possibile migliorare la pianificazione urbanistica riducendo le congestioni stradali. Lo sviluppo dei big data ha permesso di raccogliere e gestire, le informazioni anonime legate agli spostamenti degli automobilisti. L'individuazione dei percorsi “preferiti” dagli utenti della strada consente di regolare il traffico evitando rallentamenti sulle arterie principali. TomTom, che sta anche lavorando alla guida autonoma, offre un valido strumento per gestire la mobilità urbana 2.0.

IL MODELLO ORIGIN-DESTINATION ANALYSIS Il modello di analisi elaborato da TomTom mira a ridurre il traffico permettendo di avvicinare le infrastrutture alle necessità degli automobilisti. L'utilizzo dei big data consente oggi di rendere accessibili i dati relativi agli spostamenti su strada. Individuare i percorsi preferenziali significa determinare quali aree urbane necessitano di un potenziamento infrastrutturale; non solo nuove arterie stradali ma anche parcheggi ed aree di rifornimento. Come ha spiegato Ralf-Peter Schäfer, Vice President della divisione per le informazioni sul traffico e sui viaggi di TomTom: “Il nostro Origin-Destination Analysis permetterà alle città di contrastare all'origine la congestione stradale. Grazie alla comprensione delle esigenze e dei modelli alla base della mobilità quotidiana dei veicoli, sarà possibile pianificare al meglio le infrastrutture di trasporto pubblico e migliorare l'equilibrio tra le diverse modalità di trasporto”.

GLI INVESTIMENTI TOMTOM Il nuovo servizio di Origin-Destination Analysis è disponibile presso la piattaforma TomTom Move. Il sito web di TomTom offre statistiche anonime sulla viabilità ed include anche Route Monitoring. Si tratta di tecnologie che aiutano le città a conoscere meglio densità e origine dei flussi di traffico. Lo sviluppo di soluzioni innovative per la mobilità non può prescindere dalla ricerca in tema di guida autonoma. In questa direzione TomTom è da tempo al lavoro per elaborare specifiche mappe 3D in alta definizione (Leggi guida autonoma e mappe 3D). Le mappe aiuteranno i veicoli autonomi a colmare il gap con il mondo che li circonda. Sensori e telecamere non sono sempre sufficienti a scongiurare incidenti; gli ostacoli da evitare non sono soltato mobili.

PIANIFICAZIONE URBANISTICA 2.0 La trasformazione della mobilità si lega ad una modificazione profonda dell'architettura urbana. Le tecnologie aiutano a migliorare le città avvicinandole sempre di più alle esigenze degli abitanti. Il modello di analisi sviluppato da TomTom ha molte sfaccettature. Da un lato, come detto, l'utilità per automobilisti e decisori politici dall'altro, è uno strumento utile per gli investitori privati che possono conoscere le aree della città maggiormente frequentate dai consumatori. Simili informazioni sono utili, ad esempio, per sondare la convenienza di un investimento pubblicitario o imprenditoriale. La prospetiva futura vede quindi i veicoli dialogare tra loro ed interfacciarsi con la stessa infrastruttura stradale. Le smartroad sono quindi il trampolino di lancio per i futuri veicolo a guida autonoma (Leggi smartroad al via in Italia).

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