Test di frenata automatica: 19 auto sotto la lente dell'IIHS

Le protagoniste del test sono famose e lussuose: al top Acura, BMW e Mercedes ma Mazda lotta ad armi pari con le auto premium

28 agosto 2015 - 16:53

L'Insurance Institute for highway Safety, un quotato ente di ricerca degli USA che si occupa anche di prove di crash, ha condotto un test approfondito sull'efficienza dei sistemi di frenatura automatica che, a partire dei marchi top, si stanno diffondendo sempre di più e sembrano effettivamente in grado di ridurre gli incidenti. I risultati sono confortanti anche per le vetture con prezzi “terrestri”, come le Mazda & e CX5.

I TEST CONTINUANO – Le prove a confronto nel campo dei sistemi di frenatura automatica anticollisione non sono certo una novità per l'IIHS: quella del 2015 è infatti la terza edizione. Essi si svolgono a 12 e 25 mph (circa 2 e 40 km/h rispettivamente) e mostrano un confortante miglioramento dei punteggi medi, cosa che dimostra come l'evoluzione tecnologica non sia fine a sé stessa ma possa offrire concreti rimedi ai pericoli della strada. I test sono condotti nella pista di prova del Vehicle Research Center e viene utilizzato un “target” gonfiabile, costituito da una copertura in vinile che cela dei tubi gonfiabili e della schiuma, che simula la parte posteriore di un veicolo. Una videocamera riprende tutta la scena dal punto di vista del guidatore e un ricevitore GPS e una serie di sensori monitorano la posizione e la velocità del veicolo, la frenata e altri dati. L'istituto assegna i punteggi in tre fasce: basic, advanced e superior in base a dei criteri ben dettagliati, basati sulla capacità di evitare o mitigare gli effetti di una collisione. Nelle prove a 12 mph la vettura sotto test prende 0 punti se diminuisce la sua velocità di meno di 5 mph, 1 punto se rallenta fra 5 e 9 mph e 2 punti se la frenata fa perdere 10 o più mph.

EVOLUZIONE POSITIVA – il criterio è simile per le prove con velocità iniziale di 25 mph, soltanto che le fasce sono 4: se il rallentamento è fra 10 e 21 mph si guadagnano due punti, che salgono a 3 se l'auto perde velocità per 22 o più mph. Un ulteriore punto può essere assegnato se il veicolo dispone di un Forward collision warning se avverte il guidatore con un'efficacia conforme ai criteri stabiliti dalla NHTSA, che stabiliscono che l'allarme dev'essere emesso entro un tempo prestabilito in almeno 5 su 7 test, che si svolgono in tre scenari diversi. Le auto che totalizzano 1 punto sono le basic, fra 2 e 4 punti si possono fregiare del titolo di advanced mentre per essere superior occorre raccogliere almeno 5 punti. Il miglioramento di questa tornata di test, rispetto alla prima edizione del 2013 (leggi i risultati del test) è netto. Se due anni fa le auto che non avevano i sistemi anticollisone o non soddisfacevano i criteri minimi erano il 69% quest'anno esso sono il 39%. Nel 2013 le basic erano il 20%, le advanced il 6% e le superior il 5% mentre nel 2015 le percentuali rispettive valgono 27, 19 e 15%.

ETEROGENESI DEI FINI – Il brand di lusso Acura ha le sua vetture tutte insignite del rating superior: le model year 2016 delle MDX e RLX hanno 6 punti mentre le ILX e RDX hanno 5 punti. Le Mercedes-Benz my 2015 Classe C, CLA e Classe E hanno 6 punti se equipaggiate con Collision Prevention Assist Plus e Pre-Safe Brake o Distronic Plus, come la BMW X3 2016 con Collision Warning con Braking Function e la “piccola” Mazda CX-5 model year 2016. Le Mercedes dotate del solo Collision Prevention Assist Plus totalizzano 5 punti, come la Chrysler 300 MY 2015, la muscle car Dodge Charger 2015 e la più abbordabile Mazda 6 model year 2016. Advanced con 3 punti sono la BMW X3 2016 con il Collision Warning with City Braking Function, le Volkswagen Golf 2016, Golf SportWagen 2016 e Touareg 2015 con i sistemi Front Assist with Autonomous Braking mentre la Jetta 2016 con la stessa dotazione si ferma a 2 punti. Questi sistemi possono essere dotati o meno di videocamere, radar, laser, precaricamento del circuito frenante ma il loro scopo è sempre quello di intervenire contro le collisioni e non possiamo che rallegrarci per la loro adozione anche in vetture abbordabili come la Fiat 500L (leggi il test del City Brake Control). Non dimentichiamo poi che questi sistemi sono uno degli elementi costitutivi delle auto a guida autonoma: molte persone che sono diffidenti verso le driverless cars potrebbero forse ricredersi se provassero l'efficacia di questa frenata automatica.

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