Tesla richiama 90 mila Model S: cinture di sicurezza difettose

In caso d'incidente o frenata brusca l'arrotolatore non funziona correttamente. Ecco perché saranno richiamate le auto in tutto il mondo

23 novembre 2015 - 15:12

La Tesla Motors si è messa a disposizione dei clienti e degli addetti ai lavori per spiegare che tipo di problema è stato rilevato sulla Model S. Si tratta di un guasto all'arrotolatore della cintura di sicurezza; ad accorgersene è stato un proprietario europeo. Il Costruttore americano ha già provveduto a inviare una lettera a tutti i possessori di Model S per un richiamo di sicurezza, ma già sono stati controllati da Tesla 3.000 esemplari, che non hanno evidenziato difetti. Ecco nel dettaglio cosa è successo e dove si interverrà.

90.000 LETTERE – Tesla (che sta cercando nuovi ingegneri da “arruolare” al progetto guida autonoma) ha inviato un'email ai proprietari delle 90.000 Model S vendute in tutto il mondo, invitandoli a raggiungere il centro assistenza più vicino per un controllo di sicurezza relativo il richiamo in questione. Allo stesso tempo il Costruttore americano ha fatto sapere che già sono stati controllati 3.000 esemplari di Model S, i quali però non hanno riscontrato alcuna problematica a riguardo. Siccome però, come afferma la Tesla stessa “in caso di incidente, la cintura di sicurezza in questa condizione non avrebbe fornito una protezione completa e in primo luogo abbiamo a cuore la vostra sicurezza”, allora via con il richiamo generale!

SEMPRE LA MODEL S – A quanto pare è il richiamo “più sostanzioso” (in fatto di numeri) nella storia di Tesla (che sta sondando il terreno per fare affari in Germania), che comunque, nel gennaio del 2014, era dovuta intervenire per un richiamo che riguardava sempre la Model S, per problemi a un cablaggio mal effettuato, in grado di surriscaldarsi e provocare un incendio. Il nuovo difetto invece interessa solo le cinture anteriori, ancorate al telaio inferiore dell'auto con un pretensionatore che tira maggiormente la cintura verso il torace del conducente o del passeggero in caso di una frenata di emergenza o di incidente. Questo sistema è collegato a due piastre di ancoraggio imbullonate insieme; nel caso del cliente europeo che si è accorto del problema, una delle due viti è stata malamente fissata, a tal punto che nel momento di bisogno la cintura di sicurezza si è allentata improvvisamente senza più garantire la sicurezza al passeggero.

INTERVENTO RAPIDO – La Tesla ha fatto sapere che una volta portata la Model S in officina, il tecnico impiegherà dai tre ai sei minuti per controllare le cinture di sicurezza e altri sei minuti per installare una nuova vite se necessario. Ad ogni modo l'azienda sta esortando i clienti a testare le loro cinture di sicurezza anche autonomamente (ma comunque l'auto deve rientrare), tirandola fortemente (simulando così una brusca frenata o un incidente) per capire se la cintura può garantire sicurezza oppure no, a causa del problema verificatosi. Intanto un portavoce di Tesla ha affermato che “ci aspettiamo che la maggior parte delle cinture di sicurezza che controlleremo sia apposto e che ciò che si è verificato al cliente in Europa sia un caso isolato. Però, per la sicurezza dei nostri clienti, vogliamo comunque controllare tutte le Model S.” Infine ha aggiunto: “è chiaro che ogni guasto per noi è importante, perché riteniamo che sia giusto offrire al cliente una Tesla il più affidabile possibile”.

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