Tesla Model 3: sarà 10 volte più sicura di ogni altra auto?

Le previsioni sulla Tesla Model 3 dicono che farà deprezzare le altre auto. Secondo gli analisti è in arrivo un altro strike per Musk

27 marzo 2017 - 18:19

Tesla è un Costruttore sui generis: rispetto ai Big del Mondo produce pochissime automobili ma tutte rigorosamente elettriche e di alto prezzo. Anche se il suo bilancio è una frazione di quello di un costruttore “classico” l'Azienda di Elon Musk fa parlare di sé non soltanto per i suoi prodotti ma anche per le sue vicissitudini industriali e societarie. Fra spericolate operazioni finanziarie e idee rivoluzionarie non passa quasi giorno che non si parli di Tesla: oggi è toccato alla Model 3 (leggi che la Model 3 è arrivata alla produzione pre-serie), ritenuta potenzialmente molto più sicura delle altre vetture. Ma non finisce qui: se l'ipotesi fosse confermata essa avrebbe grandi ricadute sull'intero mercato automotive!

L'AUTO DEL POPOLO La Model 3 è ancora un oggetto misterioso e molti analisti pensano che il suo lancio sul mercato avverrà in ritardo rispetto a quanto comunicato/previsto da Musk: in effetti non sarebbe la prima volta che i tempi non vengono rispettati dall'azienda californiana. Questa scarsa puntualità, insieme allo scetticismo sulla sostenibilità finanziaria di Tesla, che oltre all'automotive è impegnata anche nel fotovoltaico (Solarcity) e nella produzione di batterie e componenti con le Gigafactory (leggi delle fabbriche Tesla che rivoluzioneranno la produzione delle auto), spinge molti addetti ai lavori verso valutazioni pessimistiche, da “orsi” di Wall Street. Non mancano però valutazioni contrarie, cioè ottimistiche: uno di questi “tori” (sempre secondo il gergo della Borsa) si chiama Adam Jonas e lavora in Morgan Stanley. A suo parere la Model 3 sarà molto gradita anche per le sue superiori doti di sicurezza attiva, da lui ritenute in grado di poter addirittura ridefinire i parametri dell'intero mercato.

ESPERIENZA DA VENDERE Le Tesla sono state dotate, da sempre, di sensori ed elettronica di controllo piuttosto sofisticati e questi sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS, leggi come funzionano quelli Bosch) hanno continuamente inviato dati raccolti on the road, usando la SIM dati che serve anche per l'aggiornamento dei firmware di bordo.

Questo ha consentito di raccoglie un massa enorme di informazioni, una “esperienza” che ha spinto Jonas ad affermare che: “la Model 3 avrà un hardware e software tali da conferirle un livello di sicurezza attiva che potrebbe sorpassare in modo significativo tutti gli altri veicoli offerti oggi. Se se l'azienda raggiunge il suo obiettivo questa sicurezza potrebbe essere un ordine di grandezza (cioè 10 volte x) più alta rispetto alla media di questo periodo. Praticamente tutti gli OEM ritengono che la sicurezza sia il fattore numero 1 nel determinare l'acquisto”. Jonas ritiene che le automobili Tesla percorrano attualmente circa 5 milioni di miglia al giorno, dato che potrebbe raddoppiare in poco più di un anno e arrivare a 400 milioni di miglia/giorno entro il 2025-2030.

OMBRE E PROSPETTIVE La sicurezza delle auto Tesla è stato oggetto di polemiche e controlli serrati da parte di vari Enti, soprattutto dopo il tragico incidente che, quasi un anno fa, è costato la vita ad un automobilista in Florida mentre l'Autopilot era inserito. La situazione è poi volta al bello, con la NHTSA che ha concluso che l'Autopilot non ha difetti correlati con quell'incidente è ha rilevato che i sinistri delle Tesla sono scesi di circa il 40% dopo che l'Autosteer è stato installato nelle sue automobili. La questione è controversa: abbiamo visto che i sistemi di autoguida di Tesla sembrano ancora perfettibili (guarda il video di un cliente che dimostra che Autopilot sbanda) ma un'assicurazione fa sconti sostanziosi proprio per i clienti Tesla in base ai dati di NHTSA. In ogni caso Jonas evidenzia 2 fattori: la capacità di Tesla di raccogliere dati e inserire sistemi di sicurezza avanzati in tutta la flotta, prevista in forte crescita proprio grazie alla Model 3, ha il potenziale per aumentare notevolmente la sicurezza e, di riflesso, “imbarazzare” le altre Case che non hanno questa pervasività tecnologica, specie se gli Enti della sicurezza spingeranno sulla loro adozione.

Il secondo è un riflesso sul mercato delle auto usate: se Tesla riesce a vendere molte Model 3 ed esse dimostrano di essere significativamente più sicure della media i consumatori potrebbero snobbare ottime auto recenti che però non riescono ad evidenziare questo livello di sofisticazione tecnologica. Jonas è anche poco convinto dei retrofit: le Case hanno capito, durante questi ultimi due anni, che la guida autonoma e gli ADAS devono essere progettati insieme ai veicoli prima ancora che vadano in produzione. Questa disaffezione dei consumatori potrebbe colpire proporzionalmente di più l'usato più recente, dato che quello più anziano ha ormai perso molto del suo valore. In ogni caso, dato che Tesla non potrà produrre i circa 17 milioni di auto e pickup venduti in un anno negli USA, la richiesta di veicoli più sicuri potrebbe aiutare tutti i Costruttori che riusciranno a proporli.

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