Tesla in crisi? Ecco perché tiene in pugno i suoi fornitori

In una lettera segreta Tesla avrebbe chiesto ai fornitori un "aiuto? per aumentare la redditività ma la produzione lenta della Model 3 crea malumori

24 luglio 2018 - 11:16

La situazione finanziaria di Tesla sarebbe in planata e come riporta il Wall Street Journal, il Costruttore di auto elettriche avrebbe chiesto in una lettera supporto ai fornitori per aiutare l'azienda a diventare redditizia. Praticamente uno sconto sulle nuove forniture ma anche un rimborso su quelle del 2016, stando alla fonte del WSJ che preferisce restare anonima. Se si pensa che tra i fornitori di Tesla ci sono grandi colossi come Bosch, Continental, Panasonic, ecc. molti altri pur dichiarando di essere in alto mare a causa della produzione lenta della Tesla Model 3, potrebbero non essere nella posizione di rifiutare le condizioni dettate da Tesla.

LA VOCE DI CHI RIFIUTA DI ABBASSARE I PREZZI Le azioni Tesla sono scese del 5,9% e nella tarda mattinata, le azioni di Tesla erano ancora in calo del 4% a  301,19 dollari e con il fiato degli investitori sul collo, Tesla deve in qualche modo dare un colpo di coda per contrastare la corrente delle perdite. Anche se la mega fabbrica totalmente automatizzata ha lasciato il posto alla tenda nel deserto, almeno la produzione della Model 3 sembrerebbe avviata (si parla di 5 mila unità prodotte a settimana). Ma questo non basta, secondo il fornitore che avrebbe deciso di rifiutare la richiesta di Tesla di ottenere ulteriori sconti sulla fornitura. “Ci siamo preparati per 5.000 auto a settimana per 12 mesi e abbiamo perso molti soldi”, avrebbe dichiarato il fornitore anonimo ad Automotive News.

PER TESLA, NORMALI TRATTATIVE COMMERCIALI Tesla ha rifiutato di commentare la nota specifica al WSJ, confermando che sta cercando di ottenere riduzioni di prezzo dai fornitori per i progetti in corso, alcuni dei quali risalenti al 2016. Tutto normale, per il Costruttore di auto elettriche che cita negoziazioni sugli appalti per migliorare il proprio vantaggio competitivo a lungo termine, quando la produzione della Model 3 sarà a regime. E non stupisce per niente la necessità di ridurre i costi per mantenere basso il prezzo di un'auto che fin da subito ha lasciato un alone di mistero sulla sua reale competitività. Leggi qui quanto costa produrre la Tesla Model 3.

PERCHE' I FORNITORI DIPENDONO DA TESLA Ai più grossi fornitori come Continental, Bosch, Panasonic e Magna questa richiesta sarebbe ufficialmente sconosciuta, ma in caso contrario non sarebbe certo il caso di gridare al sacrilegio, visto che – come riporta l'analista Tatsuo Yoshida che ha lavorato per Nissan Motor Co. al WSJ – anche altre Case auto lo hanno fatto in passato.  Sicuramente rispetto ad altri Costruttori di auto convenzionali, l'esclusività dei modelli gioca un ruolo chiave e dà un certo potere d'acquisto a Tesla nei confronti dei fornitori, soprattutto quelli più piccoli (al proposito basta ricordare il caso delle porte difettose della Model X). “Se Tesla va in bancarotta, quei fornitori perdono tutto.” Ha spiegato l'analista Koji Endo in riferimento a quelle aziende cha hanno proprio Tesla tra i principali clienti, se non l'unico cliente che chiude i contratti più sostanziosi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

I 20 Paesi più pronti alla guida autonoma, l’Italia non c’è

Toyota lavora alle mappe HD per la guida autonoma dallo spazio

Toyota Hilux 2019: il Safety Sense arriva anche sul pick-up