Takata: vendere interni e sedili per tagliare i costi del richiamo airbag

Rafforza l'ipotesi che Takata sia pronta a cedere la divisione interni auto per far fronte ai costi del colossale richiamo degli airbag difettosi

 
Takata: vendere interni e sedili per tagliare i costi del richiamo airbag Rafforza l'ipotesi che Takata sia pronta a cedere la divisione interni auto per far fronte ai costi del colossale richiamo degli airbag difettosi

Rafforza l'ipotesi che Takata sia pronta a cedere la divisione interni auto per far fronte ai costi del colossale richiamo degli airbag difettosi

29 Settembre 2016 - 10:09

In questi giorni si sta aggiungendo un ulteriore tassello a tutta la vicenda legata agli airbag Takata, che si è scoperto possono esplodere improvvisamente durante la guida e recare danno agli occupanti o addirittura la morte. Per cercare di fronteggiare i costi del richiamo e magari risanare in parte un bilancio non roseo l'azienda sta valutando in modo sempre più approfondito l'ipotesi di vendere la divisione interni e sedili.

LO SCANDALO Quello nel quale si è trovata invischiata Takata è uno scandalo senza precedenti a livello globale e soprattutto su territorio americano, poiché 100 milioni di auto in tutto il mondo devono rientrare quanto prima in officina per la sostituzione degli airbag. Il problema sta nel propellente, che potrebbe deteriorarsi nel tempo ed acquisire forza, rischiando così di far esplodere il palloncino all'improvviso e non in seguito ad un impatto. A questa esplosione fanno seguito tutta una serie di schegge metalliche che vengono lanciate ad altissima velocità in tutto l'abitacolo, complice la distruzione della sede airbag a causa dell'esplosione: non solo hanno causato feriti, ma ci sono ben 16 decessi imputabili direttamente a questo problema in tutto il mondo (leggi come controllare online se la tua auto è sicura).

IL RICHIAMO Il colossale richiamo è costato caro a quella che era l'azienda leader nella produzione di airbag, tanto che non solo il bilancio del 2015 ha fatto segnare una perdita di circa 13.1 miliardi di yen (più o meno 107 milioni di euro complessivi), ma il secondo quadrimestre del 2016, comparato allo stesso periodo dell'anno scorso, ha registrato un calo di profitti del 33%. Secondo le analisi e secondo quanto riportano i colleghi di abcnews.go.com il costo complessivo della manovra è di circa 20 miliardi di dollari.

COMINCIANO LE VENDITE Per cercare di risanare un bilancio ormai costellato di perdite alla Takata non resta che cominciare a vendere qualcuna delle sue divisioni (leggi come l'azienda pensa alle vendite). La prima che potrebbe staccarsi è Pontiac Irvine Automotive Products, azienda che fattura circa 500 milioni di dollari l'anno, stando a quanto dichiarato dalla Piston Group, potenziale acquirente. Il CEO dell'azienda, Shigehisa Takada (leggi dell'AD di Takata che non si dimette per salvare l'impero), ha dichiarato che “questa vendita ci garantisce maggiore flessibilità economica e ci permette di focalizzarci sulle operazioni di sicurezza, con una particolare attenzione nel fronteggiare il complesso richiamo mondiale degli airbag”.

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