Superbollo auto: anche gli inglesi tremano

"Servono soldi per sistemare la rete stradale?: dal 2017 solo le elettriche saranno esenti dal bollo. Le auto inquinanti pagheranno fino a 2800 euro

28 luglio 2015 - 15:12

Quando si dice che tutto il Mondo è paese, ogni tanto bisognerebbe crederci e a quanto pare anche il settore dell'automotive non è estraneo a questa proverbiale logica. Un esempio? Anche in Gran Bretagna si sta studiando una rivoluzione fiscale sul bollo auto.

IL NUOVO CHE SPAVENTA – Pare che gli inglesi non l'abbiano presa proprio bene questa notizia, così la rivoluzione fiscale sul bollo sta generando una rivoluzione di malcontenti (come in Italia per quanto riguarda le auto storiche). È prevista fra due anni questa novità annunciata alcuni giorni fa da George Osborne, Cancelliere dello Scacchiere britannico e subito le associazioni dei commercianti, dei produttori e dei consumatori si sono risentiti. La famosa tassa di circolazione (che genera sempre opposte fazioni) in Gran Bretagna vedrà pian piano l'avvio dell'abolizione dell'attuale sistema e l'introduzione dell'esenzione del bollo (Vehicle Excise Duty),solo per le auto a zero emissioni (in Italia non tutti la “digeriscono”). La riforma dovrebbe entrare in vigore dall'aprile del 2017 e prevede un'imposizione fiscale variabile a seconda della suddivisione dei veicoli secondo tre categorie inquinanti: Zero emission, standard e premium.   

I CALCOLI – Come molte nuove procedure, anche quella riferita al conteggio imposto dal nuovo metodo per il calcolo della tassa di circolazione sarà estremamente più complicato dell'attuale, in vigore dal 2001, che prevede un importo variabile secondo 13 fasce di emissioni. Oggi l'esenzione viene applicata per i veicoli omologati per meno di 100 g/km di CO2, mentre per gli altri sono previsti importi compresi dalle 20 sterline (28 euro) della categoria dai 101 ai 110 g/km CO2 sino alle 505 sterline (708 euro) della fascia più alta, quella oltre 255 g/km. Inoltre, per le automobili più inquinanti va aggiunto solo per il primo anno di vita un “superbollo” che può far lievitare l'importo complessivo della tassa sino a un massimo di 1.100 sterline (1.542 euro). Secondo il nuovo sistema, studiato per reperire fondi da destinare alla riqualifica della rete viaria britannica, questa suddivisione su 13 fasce rimarrà valida solo per il primo anno di immatricolazione, con una rimodulazione degli importi che arriverà a un massimo di 2.000 sterline (2.804 euro) e l'esenzione, appunto, solo per le auto a zero emissioni.

CI SONO ELETTRICHE ED ELETTRICHE – A quanto pare questa “trovata britannica” non salva proprio nessuno, neanche una buona parte dei possessori delle automobili a zero emissioni. Ci spieghiamo meglio: può sembrare che a essere esenti dal pagamento del bollo sono i veicoli elettrici o con fuel cell a idrogeno (in Italia si studia qualcosa di simile). Bisogna però fare un distinguo: non tutte le elettriche saranno esentate dal pagamento della VED, infatti se la rivoluzione fiscale sulle auto prevede che dal secondo anno di vita tutte le vetture che producono emissioni paghino tassa fissa di 140 sterline (196 euro) è vero anche che per tutte quelle con prezzo d'acquisto superiore alle 40.000 sterline (56.093 euro), elettriche comprese, è previsto un superbollo di 310 sterline (435 euro). Per capirci: ok l'automobile elettrica, ma se si ha una Leaf, se invece si possiede una costosa Tesla Model S, allora verrà richiesto un importo fisso di 310 sterline. Secondo la testata specializzata Autocar, l'associazione dei produttori e dei commercianti di autoveicoli (SMMT) avrebbe espresso una certa preoccupazione con motivazioni specifiche: non era stata pre-informata su una manovra che  potrebbe disincentivare l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, come le ibride, e arrecare ripercussioni anche per l'industria automobilistica britannica del lusso, che oggi occupa con l'indotto circa 800.000 persone.

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