Bollo auto: in Sicilia è considerato "tax-free?

La Sicilia è al terzo posto per numero di veicoli circolanti ma al primo per evasione del bollo. La Regione ha un buco da 1 miliardo di euro

14 luglio 2015 - 15:47

Nonostante sia fra le regioni con il maggior numero di auto circolanti, la Sicilia detiene un primato non certo onorevole: il minor numero di riscossioni della tassa di proprietà a livello nazionale. Dati alla mano, l'evasione ha raggiunto e superato il traguardo del miliardo di euro (le stime della Ragioneria regionale parlano di 1 miliardo e 274 milioni di euro). La notizia trova vasta eco, in queste ore, nella stampa locale e nazionale: e non c'è da esserne fieri, perché il “bollo“, in quanto tributo che viene applicato a tutti i veicoli, va versato alla regione nella quale il proprietario del mezzo è residente, dunque va versato a prescindere che il veicolo circoli o meno.

QUANTI “BOLLI” NON RISCOSSI! – I conti parlano chiaro: in Sicilia le auto circolanti sono (stando ai dati ufficiali più recenti) 4.245.729: terza regione d'Italia per densità di autovetture, è all'ultimo posto quanto a riscossioni: la Regione Siciliana non ricava mai più di 350 milioni di euro. Una cifra in proporzione ben lontana da quanto avviene in Veneto, dove per fare un esempio le auto circolanti sono 362.000 in meno, ma le tasse riscosse ammontano al doppio. Ed è clamoroso che, di anno in anno, sembrano essere sempre meno gli automobilisti siciliani che pagano la tassa di proprietà dell'auto: prendendo in esame gli ultimi anni, viene considerato “da ricordare” il 2011, con 349 milioni 715 mila euro incassati; nel 2014 ci si attendevano 389 milioni, ma le casse di Palazzo D'Orleans ne hanno incassati appena 315.

CLAMOROSE EVASIONI: LA PROPOSTA DELL'ASSESSORE – Alla luce di questi dati, appare quanto mai opportuno che si corra ai ripari: un calcolo della Regione Siciliana indica che, se tutti i proprietari di autoveicoli e motoveicoli residenti sul territorio pagassero correttamente la tassa automobilistica, nelle casse regionali entrerebbe un “tesoretto” oscillante fra 764 milioni e 1 miliardi 274 milioni di euro. Per questo, l'assessore all'Economia della Regione Siciliana, Alessandro Baccei, ha recentemente annunciato una proposta di legge finalizzata a una riscossione più certa delle tasse di proprietà: un metodo “anti evasione” atteso per l'anno prossimo, data nella quale – annuncia il rappresentante – le modalità di riscossione delle tasse automobilistiche cambieranno.

BOLLO AUTO STORICHE: A CHE PUNTO SIAMO? – e mentre la Sicilia rincorre i furbetti del bollo, le migliaia di automobilisti proprietari di vetture ultraventennali attendono eventuali nuovi sviluppi sulla discussa vicenda del bollo per le vetture da 20 a 30 anni, di fatto – sulla base della Legge di stabilità – equiparate alle “moderne”. Il polverone sollevato nasce anche dal fatto che ciascuna Regione ha potuto scegliere se far applicare le disposizioni del Governo, oppure continuare sulla strada del bollo agevolato. Una confusione che ha suggerito ai rappresentanti governativi di cercare una soluzione che possa far chiarezza una volta per tutte.

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