Spostamenti in auto: diminuiscono nel 2015 ma si percorre più strada

In Italia ci si sposta con meno frequenza e, a differenza degli anni passati, si percorrono più chilometri, aumentando l'impatto ambientale

11 novembre 2016 - 10:00

In Italia ci si sposta con meno frequenza ma quando lo si fa si coprono distanze maggiori rispetto al passato; questo è il “succo” di una indagine elaborata dall'Istituto Superiore Formazione e Ricerca per i Trasporti (Isfort) e pubblicata dal Centro Studi Continental. Lo studio indica come stanno cambiando le abitudini degli italiani e il loro modo di vivere la mobilità, l'incremento delle distanze percorse sembra da addebitare al gran numero di nostri connazionali che lasciano le grandi città per andare a vivere in periferia.

COME CAMBIA LA MOBILITA' IN ITALIA Nel 2015 meno persone si sono spostate rispetto al 2014, passando dal 79,9% al 79,2%; con un trend analogo sono calati sia gli spostamenti quotidiani pro-capite, passando da 2,83 a 2,68, che il tempo dedicato alla mobilità, da 60,4 a 58,7 minuti. Alla diminuzione della frequenza degli spostamenti si contrappone l'incremento delle distanze medie percorse per singolo spostamento, dai 33,4 chilometri del 2014 si è giunti ai 36 chilometri dello scorso anno (Sapevi che l'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di auto?).

CI SI SPOSTA SOLO QUANDO SERVE Il quadro tracciato da numeri e percentuali è stato così commentato da Isfort: “In Italia la domanda di mobilità torna a contrarsi nel 2015 dopo i dati positivi registrati nel biennio precedente. Si interrompe così quella che sembrava essere una fase di superamento del lungo declino determinato dalla crisi economica a partire dal 2008”. La considerazione dell'Ente sottolinea come il nostro Paese sia ancora stretto nella morsa di una crisi economica quanto mai sentita nella quotidianità dei singoli cittadini.

I RISVOLTI AMBIENTALI E SULLA SICUREZZA STRADALE Il commento del Centro Studi Continental (Sapevi che per Continental ogni auto in Italia ha solo 18 cm di strada?) si focalizza sulla crescita dei chilometri percorsi giornalmente; la tendenza è probabilmente legata al progressivo spostamento negli ultimi anni di nuclei familiari che lasciano le grandi città, mossi da esigenze economiche e intenzionati ad abbattere i costi di gestione delle abitazioni, per trasferirsi in piccoli centri periferici. In ogni caso, visto che l'automobile rimane il mezzo di trasporto preferito dagli italiani (Scopri quando finirà la nostra dipendenza dall'auto), l'aumento delle distanze chilometriche percorse pone l'accento su tematiche sensibili quali l'impatto ambientale, per le maggiori emissioni inquinanti emesse, e la sicurezza stradale.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Incendi veicoli elettrici a Londra: +300% nel 2021

Sciopero 25 febbraio 2022 metro bus

Fermata autobus: regole per veicoli e pedoni

Gli italiani fanno meno km degli altri automobilisti in Europa