Smog, in Italia oltre 84.400 morti premature. Record europeo seguito dalla Germania

La media di morti accertate in Italia per l'inquinamento dell'aria è la più alta d'Europa. Lo dice l'Agenzia europea dell'ambiente

1 dicembre 2015 - 9:00

Qui in Italia c'è un'aria da morire. Basti pensare a questo: siamo il Paese dell'Unione europea che registra più morti prematuri a causa dell'inquinamento dell'aria. La fonte è l'Agenzia europea dell'ambiente (Aea). Secondo questi dati, nel 2012, in Italia, 59.500 decessi prematuri sono attribuibili al particolato fine (PM 2,5), che penetra parecchio nei polmoni. Ma 3.300 morti sono dovuti all'ozono (O3) e 21.600 al biossido di azoto (NO2). Siamo in testa alla drammatica e tristissima classifica europea delle morti da biossido di azoto. Segno che i nostri politici prendono misure sbagliate contro lo smog. Sia a livello centrale che locale. L'Italia è il Paese europeo che segna il record del numero di morti (84.400), seguito da Germania (72.000), Francia (52.600), Regno Unito (52.430), Polonia (47.300), Spagna (33.200).

PIANURA PADANA, CAPPA DI GAS – L'area più colpita in Italia dal problema delle micro polveri è LA Pianura Padana, con Brescia, Monza, Milano, ma anche Torino, che oltrepassano il limite fissato a livello Ue di una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d'aria, sfiorata invece da Venezia. Considerando la soglia ben più bassa raccomandata dall'Organizzazione mondiale della sanità di 10 microgrammi per metro cubo, sono messe male anche grandi città come Roma, Firenze, Napoli, Bologna, arrivando fino a Cagliari. Rammentiamo che uno dei nemici più terribili, il particolato, può causare o aggravare le patologie cardiovascolari e polmonari, gli infarti cardiaci e le aritmie, e può provocare il cancro.

RISCHI ELEVATISSIMI – L'inquinamento atmosferico, nota l'Aea, è il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa. Riduce la durata di vita delle persone e contribuisce alla diffusione di gravi patologie come malattie cardiache, problemi respiratori e cancro. “Nonostante i continui miglioramenti negli ultimi decenni, l'inquinamento atmosferico è ancora una minaccia per la salute degli europei, riducendo la loro qualità di vita e la speranza di vita”, ha detto il direttore dell'agenzia, Hans Bruyninckx. Ma lo smog comporta pesanti ricadute anche su costi ospedalieri, perdita digiornate di lavoro, danni agli edifici. Ed è causa di un'inferiore resa dei raccolti.

OLTRE OGNI LIMITE – L'Agenzia europea per l'ambiente ha inoltre riferito che, nel 2013, l'87% degli abitanti delle città nell'Unione europea sono stati esposti a livelli particelle di inquinamento che superavano gli standard di qualità dell'aria definiti dall'Organizzazione mondiale della sanità, più rigorose di quelle dell'Ue. Se questa dovesse adottare gli standard dell'Oms, ha avvertito l'Agenzia, le concentrazioni di particelle inquinanti calerebbero di circa un terzo ed i decessi prematuri scenderebbero a 144.000.

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