Smog, il ministro Galletti: “50 milioni per le colonnine di ricarica”

Arrivano 50 milioni per le colonnine di ricarica elettrica nelle città italiane: così il Governo si dà la scossa dopo gli inutili blocchi del traffico

5 febbraio 2016 - 9:00

In numerose metropoli italiane non si respira per lo smog: dopo il flop clamoroso dell'Area C di Milano, e dopo gli inutili blocchi del traffico dei Comuni, il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, vuole dedicare risorse alla mobilità elettrica, per migliorare un po' la qualità dell'aria. Il progetto è far sì che le auto elettriche (oggi sono pochissime) aumentino, grazie anche a infrastrutture migliori: le colonnine di ricarica.

QUANTI SOLDI – “Ci sono 35 milioni sulla mobilità sostenibile, io presenterò una bozza di decreto per spendere quei soldi e lo farò con le Regioni e i Comuni direttamente interessati”, ha detto Galletti. In più, arriverà, assicura il ministro, anche il decreto firmato sui 50 milioni per le colonnine elettriche: “Andiamo avanti spediti”. Il decreto relativo ai 35 milioni per la mobilità sostenibile è un provvedimento che rientra nell'ambito di attuazione del collegato ambientale, da oggi in vigore mentre i 50 milioni per le colonnine ricadono all'interno del fondo Kyoto. “Non basta avere le risorse – osserva Galletti – ma le risorse vanno anche spese in fretta e bene. Questo tavolo che è una grande alleanza istituzionale serve proprio a questo”. 

IL TAVOLO DI DISCUSSIONE – Ancora una volta (già era successo poche settimane fa, vedi qui), si sono riuniti attorno a un tavolo il ministero dell'Ambiente e gli enti locali, con l'obiettivo di prendere misure anti-smog: “Io – dice Galletti – intendo sostenere i Comuni nelle iniziative che loro per legge vogliono e devono prendere sul loro territorio. Credo che dal tavolo di oggi escano documentazione e regolamenti per cominciare a spendere i soldi che già ci sono. Il tavolo serve proprio per accelerare i tempi e l'utilizzo delle risorse”. 

A CADENZA PERIODICA – Il ministro è deciso: “Il tavolo ambientale, istituto il 30 dicembre 2015, voglio convocarlo con cadenza periodica, ogni mese, mese e mezzo, per fare il punto della situazione dei provvedimenti e delle misure che abbiamo preso in merito”. Ma servirà davvero a qualcosa? Riusciranno gli enti locali a prendere qualche misura utile, che non sia il solito blocco del traffico? Il tavolo verrà sfruttato dai Comuni per avere denaro dal Governo oppure per organizzare un piano condiviso?

1 commento

Giuseppe
21:37, 13 febbraio 2016

Ma basta! Sono almeno 4-5 anni che continuiamo a sentire 'sti annunci roboanti! Poi ora che c'è un governo malato di 'annunciate' non ne parliamo! Tirate fuori sto soldi, SUBITO, PRESTO E ADESSO!! Invece di prenderci in giro! Ve lo dice uno dei pochi pazzi che ha deciso di dedicarsi totalmente all'elettrico: è una vergogna!! Politici ignobili che per tornaconti elettorali centellinano anche i centesimi! Se poi devono fare i fuochi artificiali per la festa del paese o la passeggiata nuova i soldi li trovano sempre! Peccato che poi i cittadini la passeggiata la fanno in mezzo allo smog, ma tra tante belle fioriere e panchine. Ma andate a…quel paese! Siamo stufi di sentire queste cose: vogliamo i fatti! Vogliamo poter girare con le nostre auto elettriche ed essere trattati come cittadini comuni. Già siamo penalizzati dalle autonomie e dai tempi di ricarica, se poi dobbiamo anche mendicare una misera colonnina nel raggio di 70-80 km all'ora questi signori meritano solo il nostro disprezzo, indipendentemente dal loro colore politico!!

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