Smog, il ministro Galletti: “50 milioni per le colonnine di ricarica”
Arrivano 50 milioni per le colonnine di ricarica elettrica nelle città italiane: così il Governo si dà la scossa dopo gli inutili blocchi del traffico
Arrivano 50 milioni per le colonnine di ricarica elettrica nelle città italiane: così il Governo si dà la scossa dopo gli inutili blocchi del traffico
Arrivano 50 milioni per le colonnine di ricarica elettrica nelle città italiane: così il Governo si dà la scossa dopo gli inutili blocchi del traffico
In numerose metropoli italiane non si respira per lo smog: dopo il flop clamoroso dell'Area C di Milano, e dopo gli inutili blocchi del traffico dei Comuni, il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, vuole dedicare risorse alla mobilità elettrica, per migliorare un po' la qualità dell'aria. Il progetto è far sì che le auto elettriche (oggi sono pochissime) aumentino, grazie anche a infrastrutture migliori: le colonnine di ricarica.
QUANTI SOLDI – “Ci sono 35 milioni sulla mobilità sostenibile, io presenterò una bozza di decreto per spendere quei soldi e lo farò con le Regioni e i Comuni direttamente interessati”, ha detto Galletti. In più, arriverà, assicura il ministro, anche il decreto firmato sui 50 milioni per le colonnine elettriche: “Andiamo avanti spediti”. Il decreto relativo ai 35 milioni per la mobilità sostenibile è un provvedimento che rientra nell'ambito di attuazione del collegato ambientale, da oggi in vigore mentre i 50 milioni per le colonnine ricadono all'interno del fondo Kyoto. “Non basta avere le risorse – osserva Galletti – ma le risorse vanno anche spese in fretta e bene. Questo tavolo che è una grande alleanza istituzionale serve proprio a questo”.
IL TAVOLO DI DISCUSSIONE – Ancora una volta (già era successo poche settimane fa, vedi qui), si sono riuniti attorno a un tavolo il ministero dell'Ambiente e gli enti locali, con l'obiettivo di prendere misure anti-smog: “Io – dice Galletti – intendo sostenere i Comuni nelle iniziative che loro per legge vogliono e devono prendere sul loro territorio. Credo che dal tavolo di oggi escano documentazione e regolamenti per cominciare a spendere i soldi che già ci sono. Il tavolo serve proprio per accelerare i tempi e l'utilizzo delle risorse”.
A CADENZA PERIODICA – Il ministro è deciso: “Il tavolo ambientale, istituto il 30 dicembre 2015, voglio convocarlo con cadenza periodica, ogni mese, mese e mezzo, per fare il punto della situazione dei provvedimenti e delle misure che abbiamo preso in merito”. Ma servirà davvero a qualcosa? Riusciranno gli enti locali a prendere qualche misura utile, che non sia il solito blocco del traffico? Il tavolo verrà sfruttato dai Comuni per avere denaro dal Governo oppure per organizzare un piano condiviso?
Giuseppe
21:37, 13 Febbraio 2016Ma basta! Sono almeno 4-5 anni che continuiamo a sentire 'sti annunci roboanti! Poi ora che c'è un governo malato di 'annunciate' non ne parliamo! Tirate fuori sto soldi, SUBITO, PRESTO E ADESSO!! Invece di prenderci in giro! Ve lo dice uno dei pochi pazzi che ha deciso di dedicarsi totalmente all'elettrico: è una vergogna!! Politici ignobili che per tornaconti elettorali centellinano anche i centesimi! Se poi devono fare i fuochi artificiali per la festa del paese o la passeggiata nuova i soldi li trovano sempre! Peccato che poi i cittadini la passeggiata la fanno in mezzo allo smog, ma tra tante belle fioriere e panchine. Ma andate a…quel paese! Siamo stufi di sentire queste cose: vogliamo i fatti! Vogliamo poter girare con le nostre auto elettriche ed essere trattati come cittadini comuni. Già siamo penalizzati dalle autonomie e dai tempi di ricarica, se poi dobbiamo anche mendicare una misera colonnina nel raggio di 70-80 km all'ora questi signori meritano solo il nostro disprezzo, indipendentemente dal loro colore politico!!