Test drive Waymo: la prova su strada di un’auto a guida autonoma

Google permette a un giornalista di salire su un’auto a guida autonoma: ecco come si guida davvero un’auto Waymo in un test drive reale

4 novembre 2019 - 12:33

Della guida autonoma si sa tutto e niente, ecco perché un giornalista ha provato ed ottenuto, il permesso di fare un test drive su un’auto a guida autonoma Waymo. Una prova su strada nel video qui sotto che non racconta solo cosa si prova a salire su un taxi senza conducente. Nel test drive di una Chrysler Pacifica di Waymo a Phoenix, vengono fuori tutti i limiti e le potenzialità Google sta migliorando con i primi passeggeri volontari che però non possono rivelare nulla. Stavolta però è diverso, ecco come (forse) sarà salire a bordo di un taxi a guida autonoma.

SE LA PROVA SU STRADA E’ SENZA CONDUCENTE

L’interazione tra passeggero e conducente quando si sale a bordo di un taxi è forse la prima doccia fredda salendo su un’auto senza conducente. Bisogna un po’ abituarsi al fatto che al volante non c’è nessuno eppure è il primo pensiero che ruba la mente del reporter Ed Niedermeyer (nella foto di copertina per TechCrunch). Secondo il giornalista infatti questo traguardo tecnologico è un nuovo punto di partenza per le sfide che riguardano le auto a guida autonoma. E il test drive della Chrysler Pacifica di Waymo conferma questa ipotesi. Ma visto che un’auto a guida autonoma non si può guidare la prova su strada senza conducente porta a galla valutazioni che su un’auto tradizionale forse non fareste mai.

TEST DRIVE A GUIDA AUTONOMA: MA LA SICUREZZA?

Un’auto a guida autonoma è abbastanza sicura? Nel test drive dell’auto Waymo, la Chrysler Pacifica ha guidato in uno di sobborghi di Phoenix dove si svolgono i test Waymo. Si potrebbe pensare che così è tutto più facile e invece il non sfugge al giornalista la presenza di numerose svolte a sinistra lungo il percorso scelto. L’App Waymo infatti dopo aver comunicato l’arrivo dell’auto ha caricato la troupe con destinazione una caffetteria. Lungo il percorso da un parco al bar durato 10 minuti, i passeggeri restano colpiti da come la guida fosse molto simile a quella di un guidatore umano. Nella prova su strada la Chrysler mostra di adattarsi alla velocità del traffico, alle luci dei semafori e agli stop, quegli atteggiamenti (corretti) tipici di un conducente qualsiasi. E’ la dimostrazione che anche con le manovre prevedibili l’auto a guida autonoma Waymo comunica agli altri conducenti. Ma se è tutto così perfetto perché il servizio di taxi è ancora sperimentale?

GLI AEROPORTI SONO OFF LIMITS PER LA GUIDA AUTONOMA

Una delle osservazioni di Ed Niedermeyer è che la guida impeccabile della Chrysler Pacifica di Waymo si tiene alla larga da una delle destinazioni più popolari: l’aeroporto. Waymo infatti conduce test con 600 veicoli di prova su strada, ma nessuno presso gli aeroporti, neppure con un collaudatore al volante. Tutti i conducenti, compresi i passeggeri del servizio sperimentale di taxi sottoscrivono un accordo di riservatezza. Mentre si sa che ad oggi le auto a guida autonoma Waymo hanno percorso 10 milioni di miglia di collaudi con pochi incidenti, quasi tutti “senza colpa”.

ECCO COSA MANCA ALLA GUIDA AUTONOMA

Cosa manca alle auto a guida autonoma? Secondo il giornalista ci sono limiti legati alla tecnologia che non si risolvono solo con la tecnologia (vedi le norme). L’accordo tra Waymo e Walmart ad esempio ha permesso di capire che far scendere i passeggeri vicino l’entrata del centro commerciale richiedeva una complessità di calcolo maggiore per la presenza di pedoni. Ma ciò che riguarda la psicologia comportamentale e le interazioni delle persone potrebbe essere un campo così vasto da non poter essere rivelato “solo” dopo milioni di chilometri di test.

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