Tesla Robotaxi troppo veloci nelle zone scolastiche: indagine negli USA

Tesla Robotaxi troppo veloci nelle zone scolastiche: indagine negli USA

Negli Stati Uniti, la NHTSA ha avviato un'indagine preliminare su 1.000 Tesla robotaxi per il mancato rispetto dei limiti di velocità all'interno delle zone scolastiche

 

Negli Stati Uniti, la NHTSA ha avviato un'indagine preliminare su 1.000 Tesla robotaxi per il mancato rispetto dei limiti di velocità all'interno delle zone scolastiche

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13 Ottobre 2026 - 09:52

Negli USA, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha aperto una procedura di esame a seguito di una petizione che mette sotto accusa i Tesla robotaxi: le auto a guida autonoma non rispetterebbero i limiti di velocità ridotti all’interno delle zone scolastiche attive. L’indagine preliminare, registrata con il codice DP26010 dall’Office of Defects Investigation, coinvolge una flotta stimata di 1.000 veicoli fra Model Y e Cybercab, dice Bloomberg. La segnalazione iniziale, ricevuta il 23 settembre 2026 e formalizzata dall’agenzia federale il 9 ottobre, si basa su tre video allegati dal firmatario e su un reclamo ufficiale inserito nei database della sicurezza stradale.

TESLA ROBOTAXI OLTRE IL LIMITE DI VELOCITÀ IN PRESENZA DI SCUOLE: QUANTI EVENTI

Finora sono stati censiti quattro episodi in cui il sistema di guida autonoma (ADS) avrebbe superato le soglie di velocità imposte in prossimità degli istituti scolastici. Al momento non si registrano incidenti collegati a queste segnalazioni, e l’azione si trova nella fase di valutazione preliminare per stabilire se trasformarsi in un’inchiesta ufficiale sui difetti.

Il nuovo fronte di attrito regolamentare si inserisce in un contesto di crescente pressione istituzionale sulle tecnologie di guida senza conducente. Negli ultimi mesi la stessa NHTSA e il National Transportation Safety Board (NTSB) avevano già acceso i riflettori su altre flotte autonome, come quelle di Waymo, per criticità analoghe legate al mancato rallentamento in prossimità di scuolabus o aree protette.

Per Tesla, l’esame si somma ad altre richieste di chiarimento pendenti riguardo alla conformità dei Cybercab agli standard federali di sicurezza, inclusi i sistemi di frenata e i requisiti di omologazione dei veicoli privi di volante e pedaliera.

I POSSIBILI PROBLEMI PER GLI “OCCHI” DELLA VETTURA ROBOT

Perché il sistema non rispetta i limiti scolastici? Potrebbe esserci un problema di interpretazione dei segnali complessi: i cartelli dei limiti di velocità nelle zone scolastiche negli USA usano spesso condizioni dinamiche. Per esempio, “20 mph when flashing” con luci lampeggianti, oppure orari specifici come “8 AM – 4 PM on school days“.

I sistemi di visione artificiale basati su apprendimento automatico faticano a volte a combinare il riconoscimento del testo del cartello con l’ora esatta del giorno e la presenza/assenza delle luci attive.

A differenza dei concorrenti (come Waymo e Zoox) che utilizzano una combinazione di LiDAR, radar e mappe HD per perimetrare al millimetro le zone scolastiche, Tesla fa affidamento esclusivamente sulle telecamere e sulla rete neurale end-to-end. Che applicherebbe il limite generico della strada.

Tesla Robotaxi troppo veloci nelle zone scolastiche, indagine negli Stati Uniti

BANCO DI PROVA USA PER TESLA

La fase attuale non comporta sanzioni immediate o l’ordine di richiamo, ma rappresenta un banco di prova per le ambizioni di espansione commerciale di Tesla nel settore della mobilità autonoma. L’autorità federale dispone di un termine massimo di 120 giorni per decidere se accogliere la petizione e aprire un’indagine formale o archiviarla.

Nel frattempo, le operazioni dei robotaxi proseguono regolarmente, mentre l’azienda è chiamata a gestire i molteplici fronti aperti con i regolatori americani sulla sicurezza dei suoi algoritmi di guida autonoma.

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