Seggiolini auto non omologati in vendita online: l’allarme di Altroconsumo
Tantissimi seggiolini auto non omologati in vendita online su famosi siti di e-commerce: un'indagine di Altroconsumo ne svela l'estrema pericolosità
Tantissimi seggiolini auto non omologati in vendita online su famosi siti di e-commerce: un'indagine di Altroconsumo ne svela l'estrema pericolosità
L’associazione a difesa dei consumatori Altroconsumo ha lanciato l’allarme riguardo la vendita online di seggiolini auto per bambini NON omologati, molto pericolosi e potenzialmente letali. La cosa più grave è che questi seggiolini sono messi in vendita non sul mercato nero ma sui più importanti siti di e-commerce, da Amazon in giù, attirando l’interesse di molte persone per via dei prezzi generalmente più bassi. Ma risparmiare non è mai una buona idea se si mette a rischio la sicurezza dei più piccoli duranti in viaggi in automobile.
COME DEVE ESSERE UN SEGGIOLINO AUTO PER BAMBINI OMOLOGATO
Ricordiamo che un seggiolino auto per bambini dev’essere obbligatoriamente omologato per verificarne la conformità. Attualmente le normative di omologazione vigenti per i seggiolini sono la UNECE R44/04 e la UNECE R129 (i-Size).
- La normativa UNECE R44/04, in vigore dal 2007, suddivide le tipologie di seggiolini auto in 5 gruppi in base al peso del bambino, da meno di 10 a massimo 36 kg. Comprende anche le ‘navicelle’, gli ‘ovetti’ e i cosiddetti ‘rialzi’ (anche senza schienale).
- La normativa europea UNECE R129 (definita anche i-Size) dal mese di luglio 2013 ha affiancato la precedente UNECE R44/04, con il fine di aumentare gli standard di sicurezza dei bambini che viaggiano in auto. La differenza principale sta nel fatto che i seggiolini auto omologati UNECE R129 vengono classificati in base all’altezza del bambino (fino a 150 cm) e non più al peso, inoltre richiedono che i bambini fino ad almeno 15 mesi (circa 76 cm di altezza) viaggino in senso contrario di marcia. I seggiolini bimbi omologati secondo questa normativa, oltre ai test di impatto frontale e di tamponamento già previsti dalla precedente, devono superare anche severi test di impatto laterale al fine di garantire una maggiore sicurezza. I test di impatto laterale sono stati introdotti in quanto, da dati statistici, questi tipi di incidenti risultano essere piuttosto frequenti e pericolosi per la sicurezza dei passeggeri.
Importante: dal 1° settembre 2024 sono disponibili in commercio soltanto seggiolini omologati UNECE R129. Più precisamente, si trovano seggiolini di due tipologie: i-Size inferiori ai 100 cm (ex gruppi 0 e 1 della vecchia normativa, cioè sotto i 18 kg) o i-Size 100-150 cm (ex gruppi 2 e 3, cioè 15-36 kg).
Di conseguenza i seggiolini per bambini omologati UNECE R44/04 non si possono più vendere. Però attenzione: il divieto riguarda solamente la vendita, mentre per chi ha acquistato un seggiolino di questo tipo prima dell’1/9/2024, l’uso sarà sempre possibile fino a quando non si sceglierà di sostituirlo.
Per accertarsi che un seggiolino sia correttamente omologato basta verificare la sigla presente sull’etichetta (UNECE R44/04 o UNECE R129). In assenza di almeno una di queste due sigle, il prodotto non è omologato. Qui trovi maggiori informazioni sul trasporto dei bambini in auto e sulla scelta del seggiolino più adatto.
SEGGIOLINI E ALTRI SISTEMI DI RITENUTA NON OMOLOGATI
E veniamo adesso all’indagine di Altroconsumo che mettendosi nei panni di un genitore alla ricerca di un seggiolino gonfiabile o compatto per il trasporto dei bimbi in auto, si è imbattuto in diversi prodotti non conformi, principalmente cuscini gonfiabili e sistemi “leggeri e compatti” per il trasporto. Come detto, l’aspetto più preoccupante è che questi sistemi di ritenuta assolutamente non adeguati sono in vendita sulle principali piattaforme di e-commerce come Amazon, Temu, Shein, Aliexpress e altre simili. Vediamo qualche esempio:
- Cuscini gonfiabili per auto

I ‘cuscini gonfiabili‘ o ‘rialzi‘, come quelli della foto,, somigliano ai booster o ai rialzi omologati per il trasporto dei bimbi dai 22 kg in su, ma al contrario di questi ultimi non hanno una struttura abbastanza rigida da garantire la tenuta del bambino e non garantiscono neppure che le cinture di sicurezza restino correttamente posizionate. In caso di incidente, quindi, il bambino potrebbe scivolare in avanti, sotto la parte orizzontale della cintura, trovandosi con le cinture dell’auto a livello del collo e dell’addome, con rischio di lesioni anche gravi.

- Sistemi “leggeri” per il trasporto
In questo caso parliamo di prodotti pieghevoli e molto leggeri da fissare al sedile o alle cinture dell’auto. Anche se sono dotati di cinture a cinque punti, non hanno le sembianze di un seggiolino vero: mancano di struttura, non sono imbottiti e non sono comparabili. Di conseguenza, non sono in grado di mantenere il bambino in posizione corretta (i piccoli dovrebbero viaggiare contro il senso di marcia almeno fino ai 15 mesi) e, in caso di incidente, di proteggerlo adeguatamente.

Come si può vedere dalla foto, mancano le principali caratteristiche di sicurezza presenti invece nei prodotti omologati: manca tutta la struttura nonché l’imbottitura che mantiene il bambino in una posizione confortevole ed ergonomica, e che contiene e avvolge il bambino limitando i suoi spostamenti in caso di accelerazioni e frenate. In molti casi manca anche un singolo punto di rilascio centrale per le cinturine. Ci sono inoltre più fibbie separate, il che complica un’estrazione rapida del bambino in caso di emergenza. E come se non bastasse, manca pure la struttura laterale imbottita o protettiva. Un altro rischio sono le lesioni al collo: le cinture e i ganci di questi prodotti non sembrano abbastanza solidi e potrebbero non reggere il peso di un bambino sottoposto a forte accelerazione a causa dell’urto.
A corredo della sua indagine, Altroconsumo (che ha già provveduto a segnalare questi seggiolini alle autorità competenti, chiedendo anche ai singoli markeplace di toglierli dalle loro vetrine virtuali) ricorda che già nel 2014 Which?, la più grande organizzazione indipendente di consumatori del Regno Unito, denunciò l’esistenza di seggiolini low cost per bambini venduti online come normali seggiolini auto”, definendoli “killer car seats” per la loro potenziale pericolosità. Numerosi test su questi prodotti hanno dato risultati drammatici. Eppure, nonostante siano passati più di dieci anni da quella denuncia, molti di questi seggiolini illegali sono ancora in vendita sui grandi siti di e-commerce come ‘seggiolini auto per bambini’ o ‘rialzi’ economici, con descrizioni carenti o fuorvianti.
SANZIONI PER CHI NON USA IL SEGGIOLINO
L’invito finale è dunque quello di usare solamente seggiolini auto omologati. E di usarli per davvero, visto che in base alle statistiche molti genitori non usano il seggiolino auto, o non lo usano correttamente, mettendo sconsideratamente a rischio la sicurezza dei propri figli. Se non basta il buon senso, ricordiamo che il l’articolo 172 del Codice della Strada punisce con una multa da 83 a 332 euro chi non assicura al sedile con un sistema di ritenuta omologato i bambini di statura inferiore a 150 cm. In caso di recidiva nel biennio successivo alla prima infrazione si aggiunge la sanzione accessoria della sospensione della patente da un minimo di 15 giorni a un massimo di 2 mesi. Leggere con attenzione l’art. 172 CdS perché contiene alcune deroghe e numerose precisazioni sull’uso dei seggiolini auto.