Nissan ProPilot 2.0: guida autonoma senza mani sul volante dall’autunno

In Giappone entro la fine dell’anno arriverà una versione 2.0 del ProPilot: 5 radar, 7 telecamere e 12 sensori per viaggiare senza mani sul volante

20 maggio 2019 - 10:58

Arriva dal Giappone il primo sistema di pilota automatico per automobili che non richiederà al conducente di tenere le mani sul volante. Nissan si prepara a lanciare, per il momento solo nel paese del Sol Levante, il suo nuovo ProPilot 2.0, una versione migliorata dell’attuale assistente, che permetterà di alle vetture di guidare autonomamente in autostrada.

LA VERSIONE 2.0 DEL PROPILOT

Nissan aveva promesso di lanciare un’auto con un sistema di guida completamente autonoma entro la fine della decade e pare manterrà la sua promessa. Il nuovo ProPilot 2.0 presenta svariate migliorie rispetto alla versione precedente, già venduta in 350.000 veicoli in tutto il mondo. Questa tecnologia permetterà ai veicoli di condurre i passeggeri dall’imbocco all’uscita dell’autostrada. Le vetture sapranno cambiare corsia, sorpassare e prendere l’uscita desiderata in maniera autonoma, senza il bisogno dell’intervento del conducente o che questo tenga le mani fisse sul volante. A differenza del vecchio sistema quindi, si potrà impostare una destinazione di arrivo e aspettare che l’auto guidi i passeggeri fino al luogo desiderato.

SI BASA SU SENSORI E NAVIGATORE 3D

Tetsuya Iijima, general manager del dipartimento di sviluppo del pilota automatico della casa giapponese, ha dichiarato che questo sistema porterà Nissan ad essere leader mondiale nel settore. “Tutte le funzioni sono del livello più alto al mondo – ha aggiunto – Abbiamo integrato le tecnologie più avanzate”. Il ProPilot 2.0 si compone in effetti di 7 telecamere, 5 sensori radar e 12 sonar per scandagliare la strada e la sua versione full-optional offre anche un sistema di navigazione 3D. La casa nipponica non sembra però intenzionata ad usare la tecnologia Lidar per la guida automatica, scegliendo quindi, come ha già fatto Tesla, un sistema diverso sviluppato autonomamente. Sempre Iijima però assicura che, nel complesso, il ProPilot 2.0 nulla ha da invidiare all’altro sistema in via di sviluppo.

NON SIAMO ANCORA PRONTI PER IL LIVELLO 5

Il nuovo assistente di guida presenta tuttavia qualche limitazione. Non siamo ancora al Livello 5. In primo luogo, la legge giapponese permette una guida completamente automatica solo nel caso in cui il veicolo non cambi corsia. Quindi per sorpassare sarà necessario che il conducente mantenga la presa sul volante, come misura di sicurezza. Secondo, il sistema funziona solo nelle autostrade che già sono state mappate in 3D in alta definizione. Questo punto è fondamentale per il corretto funzionamento del ProPilot 2.0: solo così il sistema riesce a posizionare l’auto sulla carreggiata con un margine di errore di pochi centimetri. In ultimo, il conducente non potrà comunque smettere di prestare attenzione a ciò che succede per strada. L’assistente usa infatti un sistema di monitoraggio per capire se il guidatore sia pronto a prendere il controllo del veicolo in ogni momento.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Quanto costa parcheggiare a Malpensa?

Green NCAP, il tool per misurare l’efficienza auto: come funziona

Test e-Fuel e Biodiesel: quanto diminuiscono le emissioni auto?