Guida autonoma: i livelli da 0 a 5 e i sistemi ADAS

Scopriamo come sono classificati dalle norme i diversi livelli di guida autonoma da 0 a 5 e quali sono già disponibili sulle auto di serie

17 giugno 2020 - 8:00

La guida autonoma è un argomento sempre più attuale nel mondo automobilistico. Con guida autonoma si intende la possibilità di un’auto di dare il proprio contributo alla guida, sollevando il conducente da certi compiti. Quando si parla di vetture a guida autonoma, in generale, ci si riferisce a quelle auto dotate di sistemi di ausilio alla guida che sono in grado d’intervenire sul controllo della velocità e dello sterzo per evitare situazioni di pericolo. Queste tecnologie, comunemente denominate ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), possono combinarsi tra loro per dare un’assistenza maggiore o minore durante la marcia. Proprio per questo motivo, quando si parla di guida autonoma, si parla anche dei diversi livelli di guida autonoma da 0 a 5. È stata la SAE International (Society of Automotive Engineers) a classificare i dispositivi di assistenza alla guida presenti in un veicolo in vari livelli. Ecco quali sono e cosa cambia con la guida autonoma dal livello 0 a 5.

GUIDA AUTONOMA LIVELLO 0

Partiamo dal livello 0 della guida autonoma. Le auto di livello zero, come si può intuire, sono tutte quelle sulle quali non sono presenti dispositivi elettronici in grado di dare assistenza attiva al guidatore. Il guidatore naturalmente deve mantenere il pieno controllo dell’auto per evitare situazioni di rischio. La presenza di sistemi ormai comuni e obbligatori come ESP e ABS non è considerata assistenza alla guida, poiché questi sistemi elettronici intervengono per correggere situazioni di  critiche.

GUIDA AUTONOMA LIVELLO 1

Il livello 1 della guida autonoma prevede sistemi che possono intervenire sul controllo longitudinale o laterale della vettura agendo su velocità e direzione. Lo fanno mediante interventi su freni, acceleratore e sterzo. Al conducente è richiesto di mantenere le mani sul volante e i piedi pronti sui pedali. Sistemi tipici di un livello uno sono il Lane assist o il Cruise Control adattivo. Con questi dispositivi l’auto può rallentare o sterzare per restare al centro della carreggiata, ma richiama l’attenzione del guidatore se non ne “percepisce” la presenza.

GUIDA AUTONOMA LIVELLO 2

Il livello 2 della guida autonoma si ha quando il guidatore può lasciare all’auto il controllo di acceleratore e sterzo in situazioni particolari. I sistemi elettronici, come nel caso del livello 1 richiedono che il conducente rimanga sempre pronto a intervenire. Il caso di livello 2 di guida autonoma è quello delle vetture con tecnologie in grado di prendere il controllo di freno e acceleratore durante la guida in colonna, fino a certe velocità. In strade con un fondo in ottimo stato e righe che definiscono la carreggiata in modo chiaro questo sistema può avere anche il controllo dello sterzo.

GUIDA AUTONOMA LIVELLO 3

Il livello 3 di guida autonoma è definito di guida altamente automatizzata. Il sistema è in grado di sollevare il guidatore dalla necessità di avere il controllo continuo dell’andamento longitudinale e laterale del veicolo. Un sistema di livello 3 è in grado di riconoscere i propri limiti e quando le condizioni dell’ambiente esterno eccedono le sue possibilità. Il sistema si disattiva fornendo un preavviso al guidatore che deve riprende il controllo. Tuttavia, la complessità a prevedere come e quando il conducente riesce a riprendere il controllo dell’auto, ha spinto Audi ad abbandonare l’idea del livello 3.

GUIDA AUTONOMA LIVELLO 4

Nessuna assistenza da parte del conducente è richiesta con la guida autonoma di livello 4. Le auto sono in grado di viaggiare da sole. Questo tipo di guida autonoma è confinata però a determinate situazioni come l’autostrada o i parcheggi automatizzati. Dunque, in autostrada o in un autosilo, il conducente inserisce questa sorta di “pilota automatico” e riprenderà la guida al di fuori delle zone automatizzate. Il livello quattro della guida autonoma prevede che nel caso il guidatore non riprenda il controllo, il sistema intervenga portando la vettura in una posizione sicura.

GUIDA AUTONOMA LIVELLO 5

L’ultimo livello previsto dalla classificazione SAE, quello in cui l’assistenza è massima, è il livello 5 di guida autonoma. Al livello cinque di guida autonoma non è previsto alcun intervento da parte del guidatore, che diviene a tutti gli effetti un passeggero. Sulle vetture che dispongono di ADAS di questo livello è addirittura possibile fare a meno di sterzo e pedaliera, indispensabili per la conduzione di una vettura. Al riguardo, si segnala che Waymo, la vettura nata come evoluzione dell’auto a guida autonoma di Google, è stata la prima a ottenere la licenza per la guida senza conducente.

GUIDA AUTONOMA E ADAS

Facciamo un passo indietro. Perché un’auto possa agire in maniera autonoma sui comandi deve prima di tutto essere equipaggiata con quei dispositivi come radar, infrarossi e telecamere. Grazie alla presenza di questi sensori, l’auto può gestire i vari sistemi di ausilio alla guida. Proprio in base alla libertà di intervento concessa ai vari dispositivi e alla loro interazione, un’auto è in grado di muoversi più o meno in maniera autonoma. C’è da dire, infine, che molto spesso sulle vetture di ultima generazione, sono presenti molti dei sensori necessari alla guida autonoma, ma che questi vengono gestiti da software che ne limitano il potenziale. Principalmente perché ristrettezze normative non concedono di sfruttare al massimo l’assistenza che la tecnologia è in grado di offrire. Le Case, Tesla in testa, ma ormai anche altre, hanno messo a punto la possibilità di rilasciare aggiornamenti anche a distanza. Non è detto quindi che un’auto attualmente di livello 2 (l’unica permessa ad oggi su strada), con un semplice update non possa passare a un livello tre o superiore. Ma questa è un’altra storia.

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