NHTSA: Tesla coinvolte nel 70% di incidenti con guida autonoma di livello 2

I modelli Tesla sono coinvolti nel 70% degli incidenti stradali che coinvolgono modelli con guida autonoma di livello 2. Ecco i dati diffusi da NHTSA

16 giugno 2022 - 19:00

Lo sviluppo di soluzioni di guida autonoma sempre più efficienti ed avanzate richiede una particolare attenzione a quelli che sono gli effetti della circolazione di veicoli dotati di questi sistemi. Le soluzioni di guida autonoma di livello 2, in particolare, sono sempre più diffuse e rappresentano oramai una realtà del mercato delle quattro ruote. Negli USA, l’agenzia americana per la sicurezza, NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration – NHTSA), ha pubblicato oggi un primo report legato agli incidenti che hanno visto coinvolte vetture dotate di sistemi di guida autonoma. Tale report si basa sui dati raccolti nel corso dell’ultimo anno e, in particolare, sulle segnalazioni dei singoli costruttori. NHTSA, lo scorso anno, aveva richiesto ai produttori di segnalare tutti i sinistri stradali che hanno visto coinvolti veicoli con guida autonoma. Analizzando i dati si nota come circa il 70% degli incidenti registrati coinvolge un modello Tesla. Le vetture della casa americana possono contare sul sistema AutoPilot. Questo sistema è finito recentemente sotto indagine NHTSA per alcune possibili problematiche.

NHTSA PUBBLICA I DATI SUGLI INCIDENTI CHE HANNO COINVOLTO VEICOLI CON GUIDA AUTONOMA NEGLI USA

NHTSA ha rilasciato sia i dati sulla guida autonoma di Livello 3-5 che i dati relativi ai sistemi di guida autonoma di Livello 2, decisamente più diffusi. Attualmente, infatti, i sistemi più avanzati di guida autonoma sono ancora in fase sperimentale. Solo recentemente, in Germania, è stata autorizzata la commercializzazione del Drive Pilot di Mercedes, un sistema di guida autonoma di Livello 3 che arriverà negli USA nei prossimi mesi. Il Livello 4 e il Livello 5 sono step ancora più avanzati che prevedono la completa automazione del veicolo e la possibilità di guida senza conducente. Per quanto riguarda il Livello 2, invece, si parla di guida assistita con sensori pronti ad intervenire per aiutare il conducente. La guida autonoma di Livello 2 è molto diffusa, anche e soprattutto grazie a Tesla ed al suo AutoPilot.

NHTSA: L’OBIETTIVO DELL’INDAGINE È PROMUOVERE TECNOLOGIE IN GRADO DI SALVARE VITE UMANE E RIDURRE GLI INCIDENTI

Questo nuovo report di NHTSA ha l’obiettivo di iniziare un monitoraggio sulla guida autonoma. La raccolta dei dati permetterà di identificare le criticità delle tecnologie di guida autonoma, aiutando lo sviluppo di soluzioni sempre più efficaci e complete. L’agenzia americana intende aggiornare mensilmente il report. Secondo Steven Cliff, amministratore di NHTSA, questi dati confermano l’impegno dell’agenzia a garantire la massima trasparenza e la sicurezza pubblica. Per il futuro, sottolinea Cliff, le nuove tecnologie di guida autonoma dei veicoli: “hanno il potenziale per aiutare a prevenire gli incidenti, ridurre la gravità degli incidenti e salvare vite umane, e il Dipartimento è interessato a promuovere tecnologie che hanno dimostrato di farlo; la raccolta di questi dati è un passo importante in questo sforzo. Man mano che raccogliamo più dati, NHTSA sarà in grado di identificare meglio eventuali rischi o tendenze emergenti e saperne di più sulle prestazioni di queste tecnologie nel mondo reale“.

I DATI DEL REPORT NHTSA SULLA GUIDA AUTONOMA: LE TESLA COINVOLTE NEL 70% DEI SINISTRI RILEVATI

Per quanto riguarda la guida autonoma di livello 2, il report NHTSA ha conteggiato un totale di 392 incidenti. I dati sono stati forniti direttamente dalle case costruttrici nel corso dell’ultimo anno. A guidare la classifica dei veicoli più coinvolti, con ampio margine rispetto ai diretti concorrenti, è Tesla. I modelli dell’azienda di Elon Musk sono coinvolti in 273 sinistri registrati. In pratica, circa il 70% delle segnalazioni raccolte da NHTSA riguarda incidenti che hanno visto come protagonista il sistema AutoPilot di casa Tesla, disponibile per tutti i modelli della casa americana. In seconda posizione c’è Honda, presente sul mercato americano anche con il brand premium Acura. La casa nipponica compare in 90 segnalazioni. Molto più indietro, invece, troviamo Subaru che conta 10 segnalazioni in totale.

DATI DA LEGGERE CON ATTENZIONE: LE TESLA SONO I MODELLI CON GUIDA AUTONOMA PIU’ DIFFUSI NEGLI USA

Il primo set di dati appena pubblicato da NHTSA ha diverse chiavi di lettura. La particolare rilevanza della presenza dei modelli Tesla nei casi dei sinistri di guida autonoma di livello 2 è un campanello d’allarme per la casa americana. C’è però da sottolineare anche la particolare composizione del campione di veicoli. Tesla e i suoi modelli con guida autonoma di livello 2, infatti, presentano una diffusione molto maggiore rispetto alle soluzioni proposte dagli altri concorrenti. I clienti Tesla, inoltre, potrebbero essere più predisposti ad affidarsi alla tecnologia e, quindi, agli elementi di guida assistita e autonoma dell’AutoPilot rispetto a chi sceglie di acquistare veicoli di altri brand. Di conseguenza, questi elementi potrebbero aver alterato i dati.

I PROSSIMI REPORT OFFRIRANNO UN QUADRO PIU’ CHIARO SULLA GUIDA AUTONOMA

In sostanza, la presenza così rilevante di modelli Tesla nella classifica dei sinistri che coinvolgono modelli con guida autonoma di livello 2 è strettamente collegata all”elevata diffusione delle vetture della casa americana negli USA. L’analisi NHTSA riceverà aggiornamenti mensili in modo da offrire indicazioni precise e “in tempo reale” sull’evoluzione dei sinistri stradali che coinvolgono i veicoli con sistemi di guida autonoma. La crescita del numero di alternative ai modelli Tesla in tal senso potrebbe riequilibrare le cose. Sarà necessario, quindi, attendere i prossimi report per un quadro più preciso sulla situazione.

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