Mercedes ESF 2019: una concept-laboratorio per la sicurezza

Basata sulla Mercedes GLE, la concept ESF 2019 esplora nuovi dispositivi di sicurezza e la guida autonoma di livello 5

21 maggio 2019 - 14:40

Dal 1971 Mercedes Benz utilizza l’acronimo ESF (Experimental Safety Vehicle) per identificare le vetture sperimentali dotate di nuove tecnologie inerenti la sicurezza. Ultima nata della Casa tedesca è la ESF 2019. Il prototipo, basato sulla nuova Mercedes GLE, è dotato di un motore ibrido plug-in e si muove in maniera completamente automatizzata. A giugno 2019, alla conferenza ESV di Eindhoven, la ESF 2019 verrà presentata ufficialmente a esperti e addetti ai lavori. Poi affronterà il grande pubblico. Lo farà a settembre, al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte.

GUIDA AUTONOMA SENZA VOLANTE

L’auto è un concentrato di tecnologia atto a garantire la sicurezza degli occupanti del veicolo e di chi vi sta intorno. Il conducente durante la guida autonoma non si trova neanche a contatto con pedaliera e volante. Questi infatti vengono retratti per ridurre il rischio di lesioni in caso di impatto. Tra le novità sperimentate si deve citare la presenza di cinture di sicurezza sono integrate nei sedili. Oppure quella degli airbag alloggiati in posti differenti rispetto alle vetture tradizionali. I sensori comunicano con l’esterno controllando il traffico stradale e inviando segnali agli utenti della strada. L’ESF 2019 presenta anche alcune idee per la guida manuale. Tra queste: l’illuminazione rivitalizzante dell’abitacolo che può aiutare il guidatore a restare più sveglio e reattivo.

SICUREZZA ANCHE DEI BAMBINI

Preservare dal pericolo gli occupanti del veicolo è una delle prerogative principali della ESF 2019. Siano essi adulti o bambini. Proprio per la sicurezza di questi ultimi abbiamo pubblicato una recente guida ai prodotti in commercio. La ESF 2019 prevede un nuovo concept di seggiolino Pre Safe Child che prevede, prima di un impatto, che le relative cinture di sicurezza vengono pretensionate. A scopo preventivo, sempre in caso di incidente, si attivano elementi di protezione antisfondamento. Il seggiolino è dotato anche monitoraggio dell’installazione e dei segni vitali. Sempre in caso di incidente o avaria, un piccolo robot esce automaticamente dalla parte posteriore della vettura e colloca un triangolo di emergenza sul ciglio della strada.

ATTENZIONE TOTALE

In situazioni di traffico critiche risulta molto efficiente il sistema di assistenza attiva alla frenata, con funzioni ampliate. In fase di svolta, poi, è attivo il rilevamento di pedoni e ciclisti che si muovono parallelamente alla direzione di marcia. Inoltre, sempre in caso di svolta, segnali ottici e acustici avvisano il conducente se ci si trova di fronte a pedoni. Se il guidatore non reagisce, il sistema avvia una frenata autonoma. In fase di parcheggio o manovra, il sistema di protezione pedoni a 360° avverte e assiste il conducente nell’individuazione di possibili pericoli. In questo modo evita la collisione con altri veicoli in movimento ed evita di urtare e ferire i pedoni. Anche in questo caso, a seguito di un avviso acustico, il veicolo è in grado di frenare autonomamente.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

NCC restrizioni

NCC, restrizioni ingiuste secondo l’AGCOM: “Sono come i taxi”

Tesla Model 3: i 10 difetti più frequenti sulla carrozzeria dell’auto

Viadotti autostrade

Autostrade e Ponti: i nuovi controlli passano a una società internazionale