Mercedes: dall’ESP 25 anni fa a 40 sistemi di sicurezza

Da un test finito male ad oltre 40 sistemi di sicurezza: l’ESP Mercedes compie 25 anni e ha aperto la strada alla sicurezza attiva su tutte le auto

21 ottobre 2022 - 10:23

Sono trascorsi 25 anni dai primi test di validazione dell’ESP (Electronic Stability Program), anche noto come ESC (Electronic Stability Control) sulla prima generazione della Mercedes Classe A. Il test dell’alce della rivista svedese Teknikens Värld mise in luce un problema che ha innescato una sequenza di innovazioni del costruttore tedesco. Oggi Mercedes afferma che la sicurezza dei passeggeri è affidata ad oltre 40 sistemi di sicurezza a bordo.

LA MERCEDES CLASSE A HA TRACCIATO LA STRADA DELLA SICUREZZA ATTIVA CON L’ESP

Tutto è stato messo in moto da un test dell’auto nell’ottobre di 25 anni fa, in Svezia nel 1997, la Mercedes Classe A (serie W 168) cappottò nel test dell’alce. Fu una scoperta eclatante che ha anche contribuito alla diffusione del sistema di controllo della stabilità su altri Brand e modelli. Tuttavia, dal 1997, l’ESP è diventato obbligatorio in Europa solo dal 1° novembre 2011 per le auto di nuova omologazione nell’Unione europea. L’obbligo fu esteso anche a tutte le auto di nuova immatricolazione da novembre 2014. La Classe A fu tempestivamente aggiornata (inclusi i 18.000 veicoli già consegnati senza alcun costo per i clienti) e da febbraio 1998, il sistema ESP era di serie. “Oggi, i conducenti degli attuali modelli Mercedes Benz godono del supporto di oltre 40 sistemi di sicurezza, afferma il Costruttore.

SICUREZZA PREDITTIVA DELLE MERCEDES CON PRE-SAFE E LE SUE EVOLUZIONI

La seconda innovazione chiave nella sicurezza attiva Mercedes è stata lanciata qualche anno dopo (2002): il sistema di protezione preventiva PRE‑SAFE. E’ stato l’antesignano della protezione predittiva degli occupanti delle auto supportando le misure di protezione passiva per ridurre le conseguenze sugli occupanti in caso di incidente. Il sistema Mercedes Pre-Safe è stato sviluppato per riconoscere dall’analisi continua dei dati provenienti dai sensori di bordo, gli istanti precedenti a un impatto di probabilità certa, mettendo in atto una serie di misure per proteggere al meglio gli occupanti. Ad esempio, tra i vari, chiudendo tutti i finestrini se aperti, modificando l’inclinazione dei sedili per una posizione ottimale in caso di impatto, pretensionando le cinture di sicurezza dei passeggeri e molto altro. Successivamente il PRE-SAFE ha ricevuto diverse innovazioni:

– 2005, PRE-SAFE è stato combinato con Brake Assist PLUS (predecessore dell’attuale Active Brake Assist) per consentire la chiusura automatica dei finestrini laterali e il gonfiaggio delle imbottiture laterali sui sedili anteriori multicontour;

– 2006, l’attivazione di altre funzioni che utilizzano la tecnologia radar per rilevare imminenti tamponamenti. In caso di tamponamento, avverte il traffico che segue mediante spie luminose a lampeggio rapido;

– 2016, arriva il PRE-SAFE Impulse Side che solleva il conducente o il passeggero anteriore spostandoli verso l’interno dell’abitacolo e fuori dalla zona di pericolo appena prima di un impatto laterale;

MERCEDES BENZ VERSO VISION ZERO: ZERO VITTIME DA INCIDENTI STRADALI ENTRO IL 2050

Mercedes ha assunto l’impegno di contribuire attivamente a raggiungere il traguardo delle zero vittime in incidenti stradali entro il 2050, che fa parte della Vision Zero, supportata da molte aziende del settore automotive e della mobilità. “L’azienda persegue un obiettivo chiaro: raggiungere una guida senza incidenti entro il 2050. E’ la filosofia della sicurezza nella vita reale che guida l’ambizioso obiettivo con la ricerca sugli incidenti che Mercedes Benz conduce da più di 50 anni, costituendone una componente essenziale”.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Quanto costa parcheggiare a Malpensa?

Green NCAP, il tool per misurare l’efficienza auto: come funziona

Test e-Fuel e Biodiesel: quanto diminuiscono le emissioni auto?