La realtà virtuale contro il mal d’auto? L’idea Porsche contro la chinetosi

Porsche sta sperimentando la realtà virtuale per contrastare il mal d’auto: la tecnologia diventerà un optional per i passeggeri entro qualche anno

17 luglio 2019 - 18:26

Per molte persone i viaggi in auto sono un vero e proprio incubo. La chinetosi è un problema molto diffuso tra quanti viaggiano in auto e sempre più colossi automotive stanno cercando delle soluzioni. Porsche svela i suoi visori VR che sfruttano la realtà aumentata per trasportare i passeggeri nel mondo dell’intrattenimento virtuale immersivo. La nuova piattaforma tecnologica promette di essere estremamente duttile coprendo attività che vanno dalla visione di un film agli applicativi per il lavoro come nel caso delle conference call. Per integrare la realtà aumentata a bordo delle sue vetture Porsche ha scelto di lavorare con l’azienda Holoride, attiva nel settore dallo scorso anno. Il lavoro comune ha permesso di mettere a punto il primo prototipo in soli 100 giorni. Mentre lo sviluppo prosegue, Porsche non nasconde un certo ottimismo sulla prossima integrazione di questa tecnologia “anti mal d’auto” a bordo degli ultimi modelli.

INCUBO CHINETOSI

Porsche ha presentato i primi risultati del suo lavoro di ricerca contro la chinetosi. Con Holoride offrirà ai passeggeri l’opportunità di immergersi nel mondo dell’intrattenimento virtuale. Il sistema sfrutta un visore VR con sensori collegati al veicolo in modo che i contenuti riprodotti si adeguino ai movimenti su strada dell’auto. Ad esempio, se l’auto percorre una curva, anche la navetta spaziale in cui il passeggero viaggia virtualmente cambierà direzione. Ciò si traduce in un’esperienza altamente coinvolgente che promette di ridurre significativamente i sintomi della chinetosi. Da Porsche fanno sapere che in futuro il sistema sarà anche in grado di accedere ai dati di navigazione dell’auto per adattare la durata di un gioco VR a quella del viaggio in auto. La realtà virtuale può essere utilizzata per integrare altri servizi di intrattenimento come film o videoconferenze di lavoro.

INTRATTENIMENTO 2.0

Il lavoro di Porsche e Holoride si è concretizzato grazie alle informazioni condivise all’interno del network Startup Autobahn. “Siamo grati a Startup Autobahn che ha dato un forte impulso ai nostri progetti nelle ultime settimane, consentendoci di realizzare un prototipo in soli 100 giorni”, spiega Nils Wollny, Ceo di Holoride. La startup tech, nata alla fine del 2018 a Monaco, si occupa di esplorare le nuove frontiere dell’intrattenimento in auto. Il nuovo software offre contenuti elastici perché si tratta di prodotti media appositamente progettati per l’uso a bordo dei veicoli. Holoride ha scelto di utilizzare un approccio basato su una piattaforma aperta che permette ad altre case automobilistiche e produttori di contenuti di beneficiare di questa tecnologia. Porsche è convinta che questa interfaccia sarà presente sulla sua flotta entro breve e per questo la presenterà al pubblico in occasione del prossimo Salone dell’auto di Francoforte.

GLI SVILUPPI

Da parte sua Holoride mira a portare sul mercato questa nuova forma di intrattenimento tramite VR entro i prossimi tre anni. Con l’ulteriore sviluppo della connettività tra veicoli e tra veicoli e infrastruttura stradale. Presto anche le informazioni sul traffico potranno diventare parte dell’esperienza digitale. Ad esempio gli stop dell’auto nel caso di un semaforo rosso potrebbero quindi trasformarsi in ostacoli imprevisti all’interno del gioco in esecuzione. Come detto lo sviluppo di questo mondo virtuale è stato possibile grazie al supporto di Startup Autobahn. Porsche è partner di questa piattaforma di innovazione, tra le più grandi d’Europa, che dal 2017 mette in contatto automotive e mondo della tecnologia. All’interno di questo incubatore Costruttori e startup sviluppano insieme prototipi e valutano eventuali collaborazioni future. Negli ultimi due anni e mezzo Porsche ha intrapreso più di 60 progetti con Startup Autobahn. Circa un terzo di questi sono stati inclusi nello sviluppo di serie.

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